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19 MAGGIO, la Giornata internazionale delle malattie infiammatorie croniche dell’intestino: le cure multidisciplinari del Centro “Mici” di AuslFe che opera all’ospedale di Cento

DiGiuliano Monari

Mag 20, 2022

Il direttore e professore Giorgio Zoli: “Siamo centro sperimentale europeo”

Il 19 maggio di ogni anno ricorre la Giornata mondiale delle malattie infiammatorie croniche dell’intestino (MICI) e in questa edizione 2022, a livello globale, si è deciso di porre l’attenzione su una fascia ben precisa di pazienti affetti da malattia di Crohn e da rettocolite ulcerosa: i malati della terza età.

Per questo motivo è stato coniato uno slogan in lingua internazionale inglese “IBD has no age” ovvero le malattie infiammatorie croniche dell’intestino “non hanno età” e possono colpite chiunque, dal giovane all’anziano, quest’ultimo un paziente più fragile perché spesso ‘soffre’ di comorbilità, ovvero deve fare i conti con diverse patologie da curare.

Patologie che dal 1999, dopo una formazione avuta con uno dei massimi esperti di “MICI” a livello nazionale ed europeo, il professor Massimo Campieri del Sant’Orsola di Bologna, e un’alta formazione nel Dipartimento di gastroenterologia del St Bartholomew’s hospital di Londra (1991-!993). il direttore dell’Unità operativa complessa di Medicina interna dell’ospedale Santissima Annunziata di Cento Giorgio Zoli, professore straordinario di medicina interna di Unife, oggi ha in cura oltre 1000 pazienti “che provengono dalla nostra regione ma anche da fuori” precisa lo stesso Zoli.

Di passi in avanti, da quando il professor Zoli ha iniziato ad occuparsi di “Mici”, ne sono stati fatti tanti dal servizio di AuslFe che dirige e oggi “i farmaci biologici o biotecnologici ci aiutano moltissimo”. “Perché – aggiunge il professor Zoli – l’obiettivo di noi ibdologi (neologismo medico coniato dall’acronimo inglese IBD con cui vengono chiamate, all’estero, le malattie infiammatorie croniche dell’intestino, ndr) è quello di fare in modo, creando una stretta collaborazione con il paziente, che il periodo di remissione dalla malattia sia il più lungo possibile. Ricordo infatti che queste sono malattie curabili ma non guaribili”.

I pazienti del Centro che si trova all’ospedale di Cento “sono di diverse classi di età e non c’è molta differenza fra uomini e donne” spiega ancora il direttore Zoli che tiene a sottolineare che nel suo centro si opera in team. “Abbiamo necessità di agire a livello multidisciplinare e dunque il nostro è un lavoro di equipe con il reumatologo, il radiologo e il nutrizionista”. Zoli poi spiega perché è un valore aggiunto la multi-disciplinarietà del reparto: “Da quando ho iniziato ad occuparmi di “Mici’’ ho sempre preso in considerazione anche gli aspetti extraintestinali che la malattia può avere nel paziente in cura. Si possono presentare infatti problemi a livello articolare o al fegato”.

Chi è più esposto a queste malattie? “Sappiamo – risponde Zoli – che c’è una predisposizione genetica e dunque a volte può succedere che un’infezione intestinale banale si trasformi in una malattia infiammatoria cronica”.

Le cure. “I pazienti, nella prima fase, vengono trattati quasi sempre con i farmaci tradizionali come i cortisonici o i salicilati ma un ruolo importante lo riveste anche la nutrizione. Alcuni casi riusciamo a gestirli anche solo con un trattamento nutrizionale”.

Zoli poi precisa: “E’ bene ricordare però che non esiste una cura standardizzata ma la cura ogni volta va prescritta in base alle caratteristiche di chi si sta curando”.

Il Centro per le malattie infiammatorie croniche dell’intestino di Cento inoltre prende parte a molte ricerche sperimentali europee soprattutto sui farmaci più innovativi, che poi entreranno in uso.

Come si accede. Il servizio di AuslFe, essendo di II livello, opera solo con quei casi che “sono già stati valutati dal nostro o un altro ambulatorio gastroenterologico e che ha già diagnosticato la malattia o lo reputa un caso fortemente sospetto”.

Il professor Zoli con la sua Unità operativa complessa, inoltre, ogni due anni, tra settembre e ottobre, organizza il corso nazionale di aggiornamento sulle “Mici”. “Quest’anno lo faremo in presenza nella sala di rappresentanza della Fondazione Cassa di risparmio di Cento il 29 e il 30 settembre e come in ogni edizione interverranno esperti di spessore nazionale” aggiunge Zoli. L’incontro è aperto a medici, infermieri e pazienti.