CENTO, PRESENTATO IL COMITATO CITTADINO IN DIFESA DELL’OSPEDALE SS. ANNUNZIATA

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di Giulia Borgioli

Negli ultimi tempi si è assistito ad un progressivo impoverimento dell’attività rivolta alla popolazione che si rivolge all’Ospedale di Cento e al sempre più frequente ricorso a ricoveri presso altre strutture con le quali esistono convenzioni. Questo è per i cittadini tutti, e in maniera particolare per gli anziani, un grave disservizio che provoca un forte disagio.

Così si era aperto il verbale dell’incontro del 27 Febbraio scorso tenuto dal comitato cittadino spontaneo volontario denominato “UNITI PER LA DIFESA DELL’OSPEDALE SANTISSIMA ANNUNZIATA DI CENTO (FE) E PER LA TUTELA DEL DIRITTO ALLA SALUTE“ che si è costituito ad inizio febbraio per dare maggior rilievo a tutte le polemiche quotidiane da parte dei cittadini a proposito dei servizi dell’ospedale di Cento (riguardanti ovviamente l’ambito organizzativo, non certo la capacità dei professionisti).

E così, dopo aver raccolto oltre 1000 firme presentate ai Comuni di Cento e Sant’Agostino, ieri, 7 marzo, è stato presentato il comitato in difesa dell’ospedale Santissima Annunziata di Cento che ha sede in Via Paratore 12 (a Cento) e che è costituito da Melloni Mariadele, Folchi Arianna, Vancini Leda, Ferraresi Marta, Baruffaldi Nicoletta, Giannoni Rossella, Farioli Fleana e Ferioli Meris, tutte persone che per il proprio passato lavorativo, conoscono bene la realtà dell’ospedale di Cento.
Pur rimanendo alta la professionalità di chi ci opera, è effettiva la riduzione quantitativa di posti letto e di personale medico-infermieristico, che si traduce in riduzione della qualità del servizio offerto ai pazienti, tanto da mettere a rischio il diritto alla salute dei cittadini. A oggi abbiamo visto solo il risparmio, non la qualità – affermano le presenti – per questo chiederemo presto un incontro col sindaco Toselli e col direttore generale dell’Asl, Vagnini. Ci rendiamo conto dei problemi economici e di bilancio e sappiamo di non poter chiedere prestazioni super specialistiche, ma l’ospedale DEVE fornire tutti i servizi essenziali sia medici che chirurgici, soprattutto per la fascia di pazienti anziani”.

Nato quindi per portare avanti un’azione popolare democratica collettiva, che rappresenti l’intera popolazione, sarà espressione di tutti gli strati sociali e a tale scopo è stato comunicato un indirizzo e- mail per segnalazioni o suggerimenti: comitatocento@libero.it

comitato difesa ospedale

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