Richiedenti asilo: Toselli e Bergamini dicono ‘NO’

LE POSIZIONI DEI SINDACI TOSELLI E BERGAMINI SULL’ARRIVO DI NUOVI RICHIEDENTI ASILO

Dalla consueta riunione di aggiornamento sulle disponibilità delle strutture di accoglienza profughi tenutasi venerdì 14 in Prefettura, Cento, presente in qualità di Comune Capo Distretto, ha appreso della proposta di arrivo di 12/14 richiedenti asilo in due abitazioni private di via Ugo Bassi, attraverso la cooperativa Vita da Mediano, entro il mese di aprile.

Nell’Alto Ferrarese è prevista inoltre l’assegnazione di 22 cittadini stranieri a Sant’Agostino, 6 a Mirabello e 14 a Bondeno, che si sommano a quelli già giunti nei giorni scorsi a Vigarano e a Poggio Renatico.

Il Distretto Ovest, cuore del cratere sismico del 2012, conta attualmente già 119 presenze.

Il sindaco Fabrizio Toselli esprime forte contrarietà rispetto a questa indicazione.

«La nostra non è una posizione ideologica, tanto è vero che è stata confermata la presenza dei 34 richiedenti asilo arrivati in passato, ma di buonsenso. Abbiamo sempre sostenuto – e ribadiamo – che non è possibile far fronte alle esigenze dell’accoglienza, poiché il territorio risulta ancora fortemente colpito dalle conseguenza del terremoto. Non solo il Governo italiano ha sancito questa situazione prorogando al 31 dicembre 2018 lo stato di emergenza conseguente agli eventi sismici, ma a breve saremo impegnati in importanti lavori del piano organico della ricostruzione e a questo deve essere completamente rivolta la nostra attenzione ».

Toselli esprime quindi disappunto: «Chiediamo a gran voce che sia rispettato lo stato di emergenza. Non condivido in tal senso la posizione del privato, pur nella sua legittimità, e chiederò che questa assegnazione venga annullata per il prossimo anno e mezzo».

L’ulteriore passo annunciato dal sindaco centese è la richiesta di incontro innanzitutto con il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. «Farei rilevare innanzitutto che, come emerso nell’ultima riunione di coordinamento regionale in Prefettura a Bologna, altre province dell’Emilia Romagna hanno finora fornito un apporto minore rispetto a Ferrara e Modena, colpite dal terremoto».

Si unisce anche la voce di Fabio Bergamini, sindaco di Bondeno.

«Siamo alle solite, un Governo che non gestisce gli sbarchi e che scarica sui territori terremotati le proprie inadempienze – dichiara -. Non possiamo che essere contrariati e ci diciamo indisponibili a qualsiasi collaborazione in merito. Speriamo il prima possibile si vada ad elezioni e si dia la possibilità ai cittadini di esprimere la propria contrarietà per queste logiche di accoglienza che hanno come unico risultato di mantenere per anni dei finti profughi a spese nostre, perché di questi si tratta stanno alle stesse statistiche del ministero. Non so più come dirlo: abbiamo ancora 500 persone fuori dalle proprie case e ci vogliono imporre dei finti profughi? Che snelliscano la burocrazia della ricostruzione piuttosto e si occupino dei problemi reali degli italiani!».

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