PD CENTO:  Diniego del suolo pubblico a chi non ripudia espressamente il Fascismo

“Proprio nella ricorrenza del 70esimo anniversario della nostra Carta Costituzionale, vale il dovere di domandarci quanto attuiamo il rispetto dei valori democratici che la nostra costituzione sancisce e difende dalla sua entrata in vigore. Ritengo sia obbligo delle istituzioni e dei cittadini tutti, difenderne i valori democratici e repubblicani, anche quelli che derivano dalle disposizioni transitorie della nostra Costituzione. La mente corre irrimediabilmente alla leva della XII disposizione transitoria della Costituzione che vietata “la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”. A tal riguardo una recente sentenza del T.A.R. Lombardia, sede di Brescia, ha pronunciato come legittimo “prescrivere ai soggetti richiedenti la concessione di uno spazio pubblico per lo svolgimento della propria attività di dichiarare di ripudiare il fascismo e il nazismo”. Ritengo opportuno che anche il Comune di Cento inserisca nei propri regolamenti di richiesta di suolo tale autodichiarazione. Le Istituzioni hanno il dovere di essere i primi protagonisti della vita democratica del Paese, d’altra parte è lo stesso Sindaco che come primo atto formale “giura di osservare lealmente la Costituzione italiana.” Per questo nei prossimi giorni predisporremo un ordine del giorno che presenteremo in Consiglio Comunale, per portare questa prassi a tutela dei valori democratici e costituzionale anche nel Comune di Cento. Auspico ma soprattutto invito le altre forze politiche a sottoscrivere e a fare propria questa proposta i ragione dei nobili e fondamentali valori che ne stanno alla base.”
Ivan Greghi
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