LA DIMENSIONE EUROPEA DELL’ISTITUTO COMPENSIVO “PASCOLI” DI CENTO

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Si concluderà quest’anno il progetto “THE FUTURE IS AT SCHOOL”che vede l’IC “Pascoli” di Cento istituto capofila-coordinatoredel progetto a cui partecipano le scuole partner di Pazardzhik(Bulgaria), Cáceres (Spagna), Biga/Çanakkale (Turchia). Ilprogetto, che appartiene alla progettazione Erasmus finanziata dallaComunità Europea, affronta come tematica portante l’inclusione. Leattività proprie del progetto fino ad oggi realizzate, sono statepensate per coinvolgere attivamente gli studenti al fine di ridurre ifattori di rischio di esclusione sociale e abbandono scolastico: si èlavorato, attraversoil non formal learning,sulla motivazione ad apprendere attraverso il gioco, lo sport,attività di lettura e drammatizzazione, attività artistiche,musicali, privilegiando una didattica laboratoriale ad una didatticatrasmissiva. I docenti delle scuole europee che collaborano alprogetto sono convintiche inclusione, tolleranza e democrazia possano svilupparsisoprattutto grazie all’apertura, alla curiosità, all’atteggiamento critico e libero da stereotipi: la scuola rimane luogoprivilegiato di accoglienza ed inclusione. In dicembre si tenuto ilterzo incontro presso l’istituto centese che ha ospitato 16 docentidelle scuole partner che sono stati coinvolti anche in attività dilaboratori con gli alunni delle classi quinte della scuola primaria.Sono stati realizzati laboratori di lingua inglese e spagnola conscambio di materiali e di oggetti tipici delle diverse culture;laboratori di robotica anche in collaborazione con il CenTec di Centoalla presenza dell’Assessore Matteo Fortini e della DirigenteReggente Anna Tassinari. Al momento l’istituto si sta organizzandoper la partenza verso la Turchia dove gli alunni visiteranno anchel’antica città di Troia. Il progetto si concluderà in Spagna inprimavera. La dirigente, che ha “ereditato” il progetto dallaprecedente dirigente Barone Freddo, esprime soddisfazione per taleprogettualità che permette agli alunni di incontrare e confrontarsicon civiltà con cui difficilmente avrebbero contatto grazieall’impegno che da anni la docente Giuliana Tomà dedicando tempo eprofessionalità alla gestione di tali progetti.

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