PIEVE DI CENTO: Giuramento del neo sindaco Luca Borsari e presentata la nuova Giunta

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Il Sindaco di Pieve di Cento Luca Borsari ha presentato la sua Giunta, fresca di nomina, durante il Consiglio Comunale di insediamento svoltosi Giovedì 13 Giugno. “Ho puntato sulle competenze personali, cercando di creare una squadra in cui convivono figure di grande esperienza ed amministratori al primo mandato. Ho voluto anche valorizzare le grandi competenze espresse in Consiglio Comunale, assegnando a 3 Consiglieri una delega specifica” dice Borsari. La Giunta è così composta: – Angelo Zannarini vice Sindaco con deleghe alle politiche per la scuola e Programmazione eventi ed iniziative culturali – A Federica Orsi assegnate le deleghe alle Politiche sociali e per il lavoro; Politiche sanitarie; Casa; Comunicazione e Personale – Francesca Tassinari con deleghe a Turismo; Valorizzazione del sistema museale e Legalità – Marco Iachetta con deleghe a Sicurezza territoriale; protezione Civile; Valorizzazione e rilancio della zona industriale; Informatica ed innovazione tecnologica Il Sindaco Borsari ha trattenuto per sé le seguenti deleghe: Bilancio; Ambiente ed agricoltura; Pianificazione urbanistica e mobilità; Lavori pubblici ed edilizia privata. I Consiglieri con Delega sono: – Barbara Campanini con delega al Commercio – India Tassinari con delega alle Politiche giovanili e partecipazione – Vittorio Taddia con delega allo Sport “Ritengo che la squadra formata da Assessori e Consiglieri sia di altissimo valore e che sia perfetta per attuare il programma con cui ci siamo presentati ai pievesi e che i nostri concittadini hanno premiato con il 72% delle preferenze. Ora non rimane che mettersi al lavoro per rendere sempre di più Pieve di Cento il posto giusto!”.

Discorso di insediamento del Sindaco Borsari: Porgo a tutti voi consiglieri eletti e a tutti i cittadini presenti in questa nostra splendida Sala, il mio cordiale ed emozionato saluto.

Oggi è indubbiamente uno dei giorni più importanti e più emozionanti della mia vita.

Oggi, pronunciando questo solenne giuramento di fedeltà alla nostra Costituzione, divento a tutti gli effetti il Sindaco della mia città, oggi mi viene formalmente affidata la responsabilità di custodire e guidare la Comunità di cui faccio orgogliosamente parte da quando sono nato. Da oggi e per i prossimi 5 anni mi viene chiesto di prendermi cura di tutti i 7.106 cittadini pievesi, affinchè siano a loro garantiti quei servizi e quegli spazi pubblici che consentano a tutti loro l’opportunità di vivere una vita felice, sentendosi parte della loro Comunità e non sentendosi mai da essa abbandonati o lasciati indietro.

Da oggi mi viene chiesto di lavorare ogni giorno per progettare e costruire il futuro di Pieve di Cento, e mi viene chiesto di farlo INSIEME a voi, Consiglieri, che siete stati eletti dai nostri concittadini come loro rappresentanti.

Io, ve lo assicuro, impiegherò tutte le forze a mia disposizione e metterò a servizio della nostra Pieve tutto ciò che sono e tutto ciò di cui sono capace, per rispondere a questo tanto impegnativo quanto nobile mandato.

Sono sicuro che sarà così anche per voi, amiamo troppo Pieve per non farlo, conosciamo troppo bene la nostra storia e la nostra costituzione per non capire l’enorme compito che ci viene affidato entrando a far parte del Consiglio Comunale, ovvero una delle istituzioni più importanti previste dalla nostra Democrazia, sicuramente la più vicina ai bisogni quotidiani dei cittadini.

Se c’è una cosa che ho imparato e sperimentato nella mie esperienza di 10 anni come assessore è che certe sfide da soli non si affrontano nemmeno, figuriamoci se da soli si possono vincere!

Per questo motivo, dopo il giorno della mia elezione, avvenuta lo scorso 27 maggio, ho cercato con meticolosa cura e attenzione persone che, insieme ad Angelo Zannarini, mi potessero aiutare in questo impegnativo viaggio. Ho cercato persone che avessero competenza, capacità, disponibilità, passione e umanità. Caratteristiche che ritengo fondamentali per poter svolgere il ruolo di assessore, ruolo che proprio ieri ho a loro formalmente affidato, distribuendo queste persone precise e importanti deleghe. Sono le persone che siedono qui a fianco a me e che fra poco avrò l’onore di presentarvi.

Sempre guidato dalla convinzione che solo con una squadra forte si possa arrivare dove vogliamo arrivare noi, oltre ai componenti di quella che da ieri è la mia Giunta, ho incaricato alcuni consiglieri di maggioranza di aiutarmi nel realizzare il nostro ambizioso programma, chiedendo a loro di prendersi a cuore alcune specifiche deleghe. Anche queste persone ve le presenterò fra poco, ma è importante e significativo per me comunicarvi fin d’ora questa scelta, perché essa credo che rappresenti molto bene il valore che intendo dare alla nostra squadra di governo, uno dei miei obiettivi sarà infatti quello di valorizzare ciascuna delle persone sedute nei banchi della maggioranza chiedendo a ciascuno di loro di mettere a servizio di Pieve i propri talenti. Credo infatti che fra i compiti che mi sono affidati per il bene di Pieve, ci sia anche quello di far crescere bravi amministratori e il modo migliore per farlo penso che sia valorizzare le qualità di ciascuno di coloro che oggi si insediano in questo Consiglio, per far crescere loro e chi con loro collaborerà.

A partire da oggi tutti insieme, maggioranza e minoranza, in questa Sala affronteremo i problemi che interessano i nostri cittadini, i problemi che noi rileveremo e quelli che ci segnaleranno loro stessi, e insieme faremo tutto il possibile per risolverli. Cercheremo insieme di cogliere tutte le opportunità per garantire ai nostri figli e ai nostri nipoti un futuro da costruirsi qui, a Pieve di Cento.

E nel fare tutto questo avremo un fondamentale principio che ci guiderà severamente nel nostro cammino: il bene comune.

Sapete, in questi giorni ho voluto riprendere in mano il discorso che Sergio Maccagnani pronunciò il 22 giugno del 2009, quando lui, come me oggi, si insediava per la prima volta come Sindaco di Pieve di Cento. Quel giorno, io mi sedevo per la prima volta su questi scranni perché Sergio mi aveva chiesto di aiutarlo facendo l’assessore all’ambiente e ai lavori pubblici.

Quel giorno lo ricordo come se fosse ieri anche se in mezzo sono trascorsi 10 lunghissimi e straordinari anni. Rileggendo il suo discorso, oltre a provare una profonda emozione e un pizzico di nostalgia, ho ritrovato questa frase:

“La Politica non è un’avventura personale ma un meraviglioso viaggio collettivo”

Ebbene credo che questa frase vada pronunciata anche oggi, con ancora più convinzione e forza. Questa frase ci dice che la giornata di oggi non è solo una giornata importantissima per me e per tutti coloro che hanno l’onore e la responsabilità di sedere in questa sala. Ma è una giornata importante per tutti i cittadini di Pieve, perché quello che inizia oggi è appunto un viaggio lungo 5 anni che coinvolge tutta la Comunità. La strada che riusciremo a fare nei prossimi 5 anni la dobbiamo fare insieme, e sarà tanto più lunga quanto più grande sarà il contributo di tutti, ovviamente a partire da noi che sediamo qui, ma ciascun cittadino di Pieve deve essere messo nelle condizioni di partecipare a questo viaggio e deve collaborare con le proprie capacità e le proprie forze. La Politica, ovvero il nostro ruolo e il nostro lavoro, serve proprio a questo.

Oggi quindi si parte per questo “viaggio collettivo”.

Si parte dopo un risultato elettorale oggettivamente storico per Pieve. Non sono riuscito ad indagare fino agli inizi della nostra storia democratica, ma ritengo di poter affermare con ragionevole certezza, che nella storia di Pieve una lista a sostegno di un candidato Sindaco al suo primo mandato, MAI prima d’ora avesse ricevuto oltre il 70% di consenso. Non sono in grado e non ho assolutamente intenzione di dare letture analitiche di questo dato straordinario: la campagna elettorale è finita, oggi noi siamo istituzione e io sono e sarò per 5 anni il Sindaco di tutti i pievesi.

C’è però un aspetto oggettivo che oggi è importante interpretare leggendo questo dato: l’esito elettorale ci dice in modo chiaro ed esplicito che la stragrande maggioranza dei pievesi ha democraticamente espresso un giudizio positivo su quanto fatto in questi dieci anni di amministrazione guidata da Sergio Maccagnani. Di tale evidenza il sottoscritto è il primo ad esserne consapevole ed è il primo ad esserne fiero e orgoglioso, non solo per aver avuto il privilegio di far parte della straordinaria squadra che ha aiutato Sergio in questi anni, ma anche perché oggi, che sono Sindaco, sono sempre più convinto che la visione per Pieve e l’idea di comunità che in questi anni abbiamo costruito sia quella giusta.

Quindi è ovvio che ci lusinga e ci inorgoglisce il consenso ricevuto, ma sappiamo molto bene che ciò che ci è stato consegnato da una così grande maggioranza dei Pievesi è una enorme responsabilità: ovvero riuscire a proseguire il cammino iniziato nel 2009 mantenendo così alto, e magari anche di più, il livello dei risultati che raggiungeremo.

D’altra parte la proposta che abbiamo presentato ai pievesi è stata proprio questa: continuare il lavoro fatto, arrivando anche dove non siamo riusciti ad arrivare in questi 10 anni.

A luglio saremo chiamati ad approvare le Linee Programmatiche nelle quali saranno trasferiti tutti i progetti e le proposte contenute nel nostro Programma elettorale, quel documento, una volta approvato, rappresenterà la guida del nostro operare, e lì ci sarà scritto quello che da qui a 5 anni i nostri concittadini dovranno vedere realizzato.

Oggi ritengo giusto e importante dire quali saranno i tratti principali del nostro stile, del metodo con cui mi impegno e ci impegniamo ad amministrare Pieve: lavoreremo con la massima dedizione e impegno per attuare il nostro programma, ma lo faremo ascoltando tutti, con gentilezza, cercando e chiedendo la collaborazione di tutti perseguendo sempre e unicamente il bene di Pieve.

Abbiamo la grande ambizione di far diventare Pieve di Cento un laboratorio, un luogo simbolo anche per i paesi vicino.

Vogliamo lanciare da Pieve quello che al tempo stesso è un grido e una speranza: il soffocante clima in cui viviamo in questa epoca, fatto di divisione, di odio, di paura del diverso, di sfiducia nella politica e di disinteresse verso il bene comune, si vince soltanto grazie alla riscoperta del valore e del desiderio di Comunità. Una Comunità che sa essere al tempo stesso gelosa custode della propria identità ma anche aperta e attenta ai bisogni di tutti soprattutto dei più deboli. Una Comunità giusta che sa garantire i diritti ma sa anche pretendere da tutti il rispetto dei doveri. Una Comunità che sa innamorarsi della propria bellezza e la sa valorizzare come opportunità di crescita culturale, sociale ed economica. Una Comunità che sa dare risposte concrete alla domanda di sicurezza rispetto ai pericoli idrogeologici, ai pericoli presenti sulla strada e ai reali pericoli causati dalla criminalità. Una Comunità che sa prendersi cura di quei beni che sono di tutti, di oggi e di domani, e per questo sono i più preziosi.

Pieve di Cento è il posto giusto per dimostrare che una Comunità così è possibile.

Vi ringrazio di cuore e auguro a tutti noi un buon lavoro e un buon viaggio.

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