CENTO: Cittadini stanchi, infuriati e impotenti

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Di Giuliano Monari – E’ una vergogna, questa la sintesi di un mese di incontri con i cittadini, al bar, al forno, quando si fa benzina; ti fermano addirittura per strada mentre cammini sotto i portici. I cittadini centesi sono davvero arrivati al colmo. Non sanno più a che santo appellarsi. Clara sta diventando l’incubo dei centesi. Un fatto è chiaro e sotto gli occhi di tutti: la città di Cento è innegabilmente sporca. Basta passare il Fiume Reno e nella vicinissima Pieve è tutta un’altra musica. “Sacchi ovunque, sporco, erba quasi mai tagliata, rifiuti abbandonati ovunque, ritmi e orari della raccolta inspiegabili”. Ma potrei continuare all’infinito e, per sintesi, mi fermo qui. Quello che lascia perplessi è il fatto che, nonostante le tantissime lamentele, rimostranze, proteste, continui aumenti delle tariffe, interpellanze di consiglieri comunali, il disservizio – perché di questo si tratta – è addirittura in via di peggioramento. Sicuramente verrò tacciato per ‘quello che è ‘sempre li a fare la punta al chiodo’ ma anche dal mio punto di vista, quello dell’osservatore, del giornalista, la situazione è assolutamente fuori controllo e deve, sottolineo deve, essere riportata a livelli di decoro che ora come ora mancano assolutamente. Non serve essere grandi strateghi per capire che il sistema di raccolta, sfalcio dell’erba, pulizia strade va rivisto completamente. Fatevi un giro sul marciapiede di via Risorgimento, tanto per fare un esempio, dovrete schivare piccoli alberi che crescono rigogliosi sfidando l’asfalto. Ma anche passare per il parco Ugo Bassi: segnaletiche stradali buttate a terra qua e la, fogliame e cartacce ovunque, per non parlare della ‘zona toilette’ … Ma l’elenco sarebbe molto lungo, purtroppo. L’appello che faccio mio, a nome dei tantissimi e cari lettori del giornale che ho l’onore di dirigere è: vogliamo davvero abituarci a vivere in questo degrado? Vogliamo darci una svegliata? Cento, lo dico da tempo, merita di più. E come sempre faccio, io, ci metto nome e cognome in quello che scrivo. E faccia. Da centese, da giornalista, sono davvero indignato nel vedere che nessuno sta facendo nulla di concreto per invertire questa tendenza. Poi, e qui chiudo, naturalmente condanno i maleducati che gettano i rifiuti nelle strade e nei fossi. Quelli andrebbero beccati e sanzionati. Ad majora Città del Guercino … di cuore.

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