Aumentano i livelli di assistenza alla Casa della Salute Fratelli Borselli di Bondeno. Dal 6 novembre, e per tutti i mercoledì pomeriggio, sarà operativo il nuovo ambulatorio di diabetologia.

Visite: 92


L’attività diabetologica, che rientra nell’Unità Operativa di Diabetologia di Ferrara, è stata pensata come rafforzamento del servizio già esistente a Cento, ma avrà sede all’interno della Casa della Salute Fratelli Borselli, proprio per rispondere alle esigenze dei cittadini del territorio locale che possono essere maggiormente in difficoltà negli spostamenti, come gli anziani o le persone con più patologie che necessitano di controlli sanitari continui e programmati.

Proprio in quest’ottica, la Casa della Salute, ha infatti il compito di rispondere in particolar modo ai bisogni di salute delle persone più fragili e vulnerabili che necessitano di una presa in carico e un’assistenza da parte di più professionisti e servizi: dal Medico di Famiglia allo Specialista, così come il coinvolgimento dei Servizi Sociali che afferiscono alle Amministrazioni Comunali. Una rete integrata di servizi sanitari e sociali che garantiscano risposte non frammentate alle persone con patologie croniche qual è il diabete e alla comunità locale che sempre più invecchia.

Il nuovo servizio è infatti dedicato ai cittadini residenti nei comuni di Bondeno e Vigarano Mainarda, in quanto rappresentano il bacino di utenza di riferimento della Casa della Salute. La finalità è

di avvicinare l’assistenza diabetologica agli anziani, o persone sole che vivono al proprio domicilio seguite dai Servizi Sociali Comunali, o accolti in Struttura Residenziale, che necessitano di monitoraggi frequenti per una malattia molto diffusa come il diabete.

Il diabete è considerata da tempo una “malattia sociale”, con circa 415 milioni di persone colpite nel mondo – avvertono il Sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, e l’assessore alle Politiche sociali matildeo, Francesca Piacentini –. Per questo, avere un servizio che si occupa di questa forma di cronicità e delle persone “fragili” all’interno della Casa della Salute diventa indispensabile. L’obiettivo – conclude l’Amministrazione comunale – è quello di fare diventare l’ambulatorio il fulcro di una serie di attività anche di carattere preventivo, rivolte alle famiglie, per promuovere parallelamente all’assistenza dei malati anche corretti stili di vita. In funzione del benessere delle persone e per cercare di prevenire l’insorgenza del diabete, in una società dove purtroppo la diffusione di condotte voluttuarie e obesità sono considerati dal mondo medico fattori di rischio”.

All’ambulatorio diabetologico –  collocato al piano terra della Casa della Salute, operativo il mercoledì pomeriggio dalle 14,30 alle 17 – si accede in questa prima fase con prescrizione e prenotazione da parte dell’ambulatorio diabetologico di Cento per la visita di controllo e gli accertamenti previsti dal Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) aziendale.

Un medico diabetologo, un infermiere e un farmacista, saranno a disposizione degli utenti per le visite diabetologiche e di controllo, per le attività di educazione alla terapia, all’autocontrollo glicemico e per educazione ai corretti stili di vita. Con la presenza del farmacista sarà inoltre possibile fornire i farmaci e i presidi ai pazienti presi in carico. Inoltre, il paziente diabetico potrà effettuare sempre nella Casa della Salute il prelievo del sangue, l’elettrocardiogramma, il fondo oculare.

 “E’ questo un progetto frutto della collaborazione tra i Servizi Sociali del Comune di Bondeno e Azienda USL – spiega Annamaria Ferraresi, Direttrice del Distretto Ovest dell’Azienda USL di Ferrara – Nonostante la Casa della Salute sia stata inaugurata prima di questa estate e già offra risposte di assistenza ai bisogni della popolazione anziana più vulnerabile, la scelta di rendere velocemente operativo anche un servizio per persone con problemi di diabete, su Bondeno, vuole andare incontro alle esigenze di una fetta di popolazione a rischio. La nostra attenzione è rivolta soprattutto alle persone più fragili per garantire risposte non frammentate, grazie all’integrazione di specialisti, medici di famiglia e servizi sociali che solo le Case della Salute possono proporre”.

Share Button

Share

Lascia un commento