FLAVIO INSINNA: LA MACCHINA DELLA FELICITA’, UNA GIOSTRA DI CONDIVISIONE

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Di Laura Guizzardi – Un incontro fugace, nella hall della Pandurera per l’anticipo della serata. Flavio Insinna con passo deciso raggiunge il direttore del giornale areacentese.com Giuliano Monari. L’attore e presentatore in tenuta sportiva con lo zaino nero in spalla, si rilassa e u sorriso porta alla libertà del dialogo. In piedi, per coinvolgere ed integrarsi con il pubblico ospite, rimanendo senza fiato per le sue parole incalzanti e coinvolgenti. Niente di più vero! La semplicità prende forza. La macchina della felicità, la ricreazione, è una giostra che gira, senza mai fermarsi e il tempo scorre. Il palco prende vita. Lo show è un cocktail ricco di canzoni, comicità e racconti che si scatenano nelle lettere, scritte dagli spettatori con la domanda: “che cos’è la felicità?”. L’attore con la potenza della sua voce, cerca di catturare l’attenzione e gli applausi del pubblico. La piccola orchestra live rincorre le sensazioni, le parole, che gli spettatori dedicano alle loro giornate di vita, scritte nelle loro riflessioni cartacee. Rimane una nota di nostalgia, che rispecchia la malinconia di una felicità; che si assapora con il tempo dei ricordi del passato, la ricreazione e del presente, il Natale che verrà. Il pettegolezzo è il retroscena sconvolgente nelle storie quotidiane di tutti i giorni e l’attore cerca di dare libero sfogo alla sua realtà, cercando dialoghi appropriati ad ogni circostanza, con il supporto della musica. La felicità finisce con un applauso, che termina col fanciullo che è dentro ad ognuno di noi e rimarrà per sempre, con la voglia di riprovarci nella buona e cattiva sorte.

foto Giuliano Monari
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