Lettera al Direttore: quali sono le priorità della Cultura a Cento?

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LETTERA AL DIRETTORE

quali sono le priorità della Cultura a Cento?

marco cevolani

Illustrissimo Assessore alla Cultura del Comune di Cento,

ho letto le Sue dichiarazioni, rilasciate al quotidiano La Nuova Ferrara, circa le priorità con le quali verranno usate “le risorse economiche fino ad ora sbloccate”.

Secondo la Sua opinione e suppongo quindi anche della Giunta di cui Ella fa parte cimiteri, stazione dei vigili del fuoco e capannoni dei carristi hanno la precedenza sul Teatro Borgatti che quest’anno compie 152 anni.

Voi siete politici di professione (e mi auguro governanti di professione) e credo che avrà sicuramente cognizione di causa nell’affermare quanto riportato sul quotidiano. Tuttavia, da cittadino, sono rimasto molto amareggiato per quanto da Lei detto: trovo veramente triste che ancora una volta la cultura a Cento sia messa, in un certo qual modo, in secondo piano, in favore di altre priorità. Mi domando: quando la cultura sarà una priorità?

Ma più che le sue parole trovo sconfortante il comportamento di certi miei concittadini che su Facebook si stanno letteralmente scornando sul fatto se il mercato e la fiera siano meglio in Piazza o in Via Santa Liberata, se durante questo fine settimana sia meglio andare alla festa dei giovani a Pieve o allo sbaracco a Cento  e non si proferisca alcuna parola sul fatto che il teatro rivedrà la luce forse nel 2014, tardo 2014.

Trovo anche sconfortante che l’Assessore alla Cultura non faccia di tutto per vedere finalmente la cultura a Cento messa in cima alla lista delle priorità. Mi sarei aspettato da Lei financo la minaccia di dimissioni al fine di vedere valorizzata la cultura a Cento: secondo me un assessore dovrebbe  – mi perdoni la franchezza del termine – sputare sangue per la cultura e non accettare senza battito di ciglio certe decisioni. Tuttavia confido che questo magari sia avvenuto in una qualche riunione di Giunta e la cittadinanza non ne sia stata informata.

Non vorrei che il Teatro Borgatti cada nell’oblio come  i due cinema del centro storico che hanno chiuso i battenti senza il benché minimo interesse pubblico.

Mi auguro e Le auguro, dato il Suo ruolo di Presidente della Fondazione Teatro Borgatti, che l’Amministrazione riveda la lista di priorità.

Con cordialità

Marco Cevolani

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