Lettera al Direttore: “Bambini, scuole e insegnanti”

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scuole carducciEgregio Direttore,

ieri ho commentato l’articolo della Dirigente ICN2 in relazione alla situazione del Plesso Giovannina. Non ho dormito sonni tranquilli pensando che quanto da me scritto potesse venire male interpretato. Perciò vorrei precisare che non è mia intenzione, in qualità di genitore, muovere accuse a chicchessia, ma semplicemente portare l’attenzione sulla situazione di disagio che si è creata negli ultimi giorni. Mi trovo perciò a scrivere che non trovo corretto spostare sezioni di bambini e insegnanti in corso d’anno senza prima apportare le opportune modifiche strutturali atte a garantire la sicurezza ed allestire i nuovi spazi col materiale e gli arredi necessari. Una banalità. Mi risulta che si debba prima coordinare gli enti preposti che decideranno quali eventuali modifiche strutturali apportare, poi decidere una data di inizio e fine lavori che ovviamente non dovrà intralciare la vita scolastica, poi darne comunicazione agli utilizzatori finali, apportare le opportune migliorie, definire gli spazi di pertinenza di ogni sezione confrontandosi col corpo insegnanti, e infine consegnare l’ambiente scolastico rinnovato e sicuro agli utilizzatori finali, i bambini. Questo ordine logico non è stato rispettato. Due sezioni sono state invertite di posizione dalla sera alla mattina. Nessuna comunicazione scritta è giunta ai genitori che si sono trovati disorientati quanto bambini e insegnanti. Il materiale didattico della sez.C che da quest’anno è classe sperimentale di 24 bimbi di 5 anni è stato per diversi giorni in uso alla sez. A che invece comprende bimbi di 3 e 4 anni. E viceversa. Che senso ha? Le insegnanti sono costrette a disporre di spazi sì ampi tutto sommato, ma suddivisi in piccoli ambienti con muri e corridoi dove non ci dovrebbero essere e senza porte o protezioni alle finestre dove invece servirebbero. Che senso ha aumentare il numero di bambini per sezione in queste condizioni? Non mi dilungherò oltre. Credo che gli enti preposti siano pienamente a conoscenza di tutto ciò. Ma non è questo il modo corretto di gestire la situazione a mio avviso e altri genitori la pensano come me. Non dimentichiamo che nei 6-7 anni di attività del Plesso Giovannina, sono stati avviati alle primarie bambini con ottime preparazioni di base grazie allo spirito di adattamento di insegnanti che hanno saputo far fronte ai disagi strutturali di uno stabile che non è nato per uso scolastico. Si erano creati delicati equilibri che meritavano maggiore attenzione e rispetto.

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