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ANNUALE RITROVO EX CICLISTI EMILIANO – ROMAGNOLI: QUANDO LO SPORT UNISCE

DiGiuliano Monari

Ott 21, 2013

Di Fabiola Borghiritrovi fra ex ciclisti

Venerdì 25 ottobre, presso la sala ricevimenti, dell’Hotel Bologna a Pieve di Cento, si terrà l’annuale rimpatriata, con relativa cena, degli ex ciclisti, di tutte le categorie, che hanno gareggiato in squadre dell’ Emilia Romagna. L’iniziativa, partita in sordina qualche anno fa, grazie all’idea di un ex ciclista dell’Unione Sportiva Dossese, Paolo Baraldi, appassionato di fotografia e che aprì nel 2009, un gruppo su  facebook, denominato Ciclismo Vintage Emilia Romagna, per raccogliere qualsiasi tipologia di materiale datato, si è notevolmente allargata, grazie al passaparola fra gli ex atleti e gli appassionati che pubblicano sulla pagina foto, articoli, stendardi, trofei. Negli anni, anche il momento del ritrovo, è diventato un avvenimento atteso, un evento che riporta a galla emozioni e, quest’anno, aspettandosi una presenza particolarmente numerosa, più di cento persone, si è pensato di trasferire l’evento in una sala più capiente, dove è possibile, coadiuvati da un maxi schermo, trasmettere filmati d’epoca, relativi alle gare. Fra gli invitati,  Samuele Schiavina, ex professionista per il team Carrera negli anni ’90, l’ex ciclista Stefano Pelloni, originario di Formigine in provincia di Modena, alla sua seconda esperienza come scrittore di ciclismo, che in questa occasione, presenterà il suo ultimo lavoro dedicato a Claudio Vandelli, dal titolo  “Claudio Vandelli : storia di un sogno olimpico” .Vandelli fu,  alle Olimpiadi del  1984, vincitore di una medaglia d’oro su pista. L’organizzatore Baraldi, libero professionista e grande appassionato di ciclismo,  lo scorso anno è stato insignito di un premio, per la sua volontà a tenere vivi i ricordi sportivi emiliano – romagnoli, ed è attualmente presidente del consorzio provinciale dei velodromi di Bologna, Modena e Ferrara, auspicando che, questo gruppo che da virtuale si è trasformato in reale, possa continuare la propria strada sull’onda delle emozioni, perché, ironizza :  “Vista l’età dei partecipanti, non permette più o quasi, prestazioni agonistiche di un tempo”. Ciclisti si nasce, vintage si diventa.

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