Intervista


 

 

Intervista a John Strada - Il nuovo ospite del nostro spazio musicale e' un personaggio conosciutissimo e amatissimo nella nostra zona , a livello nazionale, e con esperienze internazionali, sulla breccia da molto anni: stiamo parlando di John Strada al secolo Gianni Govoni .

26 agosto 2009

Joh Strada… Uno di noi! John in questo periodo sta promovendo il suo ultimo cd "Dalla periferia dell'anima", il sesto della serie, album che gli sta dando molte soddisfazioni Un John Strada molto carico e simpatico, si confessa cosi' al nostro sito.

John Strada

Come nasce il tuo nome d'arte?

Cercavo un nome che esprimesse rock! La complicazione era resa dal fatto che non volevo rinnegare la mia italianita', non riuscivo a pensare a niente di soddisfacente. Poi sono andato in America per un mese, e ad una festa mi hanno presentato un tipo che si chiama John Strada. Quel nome mi e' piaciuto subito un casino e anch'io ho deciso di chiamarmi cosi! All'inizio non e' stato semplice, perche' sembrava che volessi fa' l'americano, e' un po' era vero, ma il nome mi piaceva davvero tanto e ho resistito.

Il tuo ultimo album "Dalla periferia dell'anima", ti sta dando molte soddisfazioni. Qual'e' il Tema conduttore del cd?

Si', e' vero, sono molto soddisfatto di questo cd. Molta gente lo apprezza e cio' mi riempie di soddisfazione. Colgo l'occasione per dire che in realta' non si tratta solo di un cd musicale, ma di un progetto piu' ambizioso: un tentativo di unire musica, letteratura e pittura. Il libretto interno contiene 10 racconti scritti dallo scrittore bolognese Gianluca Morozzi (Guanda) che riprendono i testi di John, e 10 foto dipinte del fotografo/pittore centese Andrea Samaritani (Espresso, Qui touring etc), che arricchiscono l'espressivita' delle canzoni. Il tema conduttore e' il disagio sociale, la meschinita' dell'uomo, la tragedia di immigrati trattati come schiavi, e soprattutto le difficolta' di una societa' che sta cambiando, ma non riesce ad accettarlo. E' antistorico pensare di fermare l'immigrazione dei popoli poveri verso i popoli piu' ricchi. Non dico che si debba aprire le porte a tutti quelli che vogliono venire in Europa, sarebbe utopistico. Tuttavia bisogna smettere di creare problemi xenofobi per accontentare l'istinto piu' crudele ed irrazionale della gente. E' molto pericoloso quello che stanno facendo certi partiti quando cercano di attrarre o mantenere le simpatie degli elettori dicendo cose grossolane e false solo per ottenere il consenso popolare, in questo modo si fomenta solo odio e paura. Al contrario si dovrebbe cercare di fare progetti lungimiranti che mirino a risolvere il problema, e non a coprirlo con proclami vergognosamente propagandistici. Dovremmo sforzarci di guardare piu' lontano e non chiederci solo il perche' arrivano questi disperati, ma piuttosto dovremmo chiederci perche' migliaia di persone fuggano dalla loro terra, lascino le loro famiglie per andare contro l'ignoto dell'immigrazione. Queste persone fuggono dalla propria terra perche' noi occidentali stiamo sfruttando il loro territorio, da decenni e forse da secoli. Prima di accusare chi cerca di entrare in Europa, cerchiamo di capire le cause che lo spingono a venire.

Anche nell'ultimo concerto alla Rocca nonostante il caldo il pubblico era numeroso, segno che ormai sei entrato nel cuore della gente., hai un segreto particolare?

Colgo l'occasione di questa domanda per ringraziare tutti coloro che erano presenti alla Rocca, e sono rimasti nonostante il caldo., e tutti gli amici-fans, fortunatamente piu' amici che fans, che ci seguono con regolarita'. Non credo ci sia un segreto Semplicemente io e la band diamo tutto quello che abbiamo ad ogni concerto. A volte ci capita di suonare davanti a poche persone, ma noi ci comportiamo come se fossimo a San.siro, e la gente se ne accorge. Forse e' questo il segreto.

Recentemente sei stato insignito di un riconoscimento molto importante, vuoi parlarcene?

Tutti gli anni la Kayman records organizza i Gran Gala' della musica blues. Una kermesse musicale che dura 9-10 ore. Vengono invitati molti gruppi da tutta Italia, e' un evento molto bello. C'e' una commissione formata da giornalisti e discografici, che assegna un premio ad ogni musicista., artista, gruppo, che si e' particolarmente distinto durante l'anno. A me hanno dato il premio come cantautore per l'album "Dalla periferia dell'anima". E' un premio che condivido con tutta la mia band e con Banzai n particolare, che mi e' stato molto vicino nell'anno di realizzazione del cd.

C'e' un album tra tutti quelli che hai inciso, cui tieni particolarmente?

E' una domanda molto difficile! Sono visceralmente attaccato a tutti i miei album, ora pero' sono molto concentrato sull'ultimo

Qual'e' il comlimento piu' bello che hai ricevuto nel corso della tua carriera?

Beh, il complimento piu' bello e' ogni volta che qualcuno mi dice che le mie musiche, le mie parole o i miei concerti gli hanno dato delle emozioni, o un punto di vista diverso. Ma la soddisfazione piu' grossa in assoluto, e' stata sapere che tramite la mia musica sono riuscito a comunicare con un bambino gravemente autistico. L'operatrice aveva provato con molti dischi, ma non c'era modo di creare un'emozione nel bambino. Poi gli ha fatto ascoltare un mio cd, e lui ha cambiato espressione del viso. Un giorno l'operatrice ha avuto l'idea di nascondere le casse di amplificazione sotto il suo grembiule, ha acceso lo stereo e si e' messa a camminare. Il bambino attratto dal suono che lo aveva colpito in precedenza, l'ha seguta e abbracciato la musica. Quello e' stato il primo contatto tattile che quel bambino ha avuto con una persona. Si, quella e' stata decisamente la soddisfazione piu' grande della mia carriera!

Il tuo concerto piu' bello?

Pero', domanda impegnativa… Beh, quello dell'altra sera alla Rocca e' stato sicuramente uno dei primi 3. E' stato molto bello anche il primo concerto di presentazione di "Dalla periferia dell'anima" al Teatro Sociale di Finale Emilia, e anche un concerto che abbiamo fatto a Londra nel 2004. Oppure quando abbiamo aperto per Southside Johnny all'Estragon di Bologna, un paio di anni fa. Non saprei, me ne vengono in mente piu' di uno. Dai, fammi un'altra domanda…

Qual'e il tuo autore preferito nel panorama italiano?

Opla'! Devo colpevolmente confessarti che non ascolto molta musica italiana., anche se ultimamente sto cercando di colmare questa mia lacuna. Mi piace molto Vinicio Capossela, ho visto 2 concerti de suo ultimo tour e sono stati eccezionali! Mi piace moltissimo Rino Gaetano, credo sia il migliore in assoluto. Vasco e Ligabue hanno scritto delle cose molto belle, dei veri capolavori! I Negrita credo siano uno dei migliori gruppi rock europei. Della vecchia guardia mi piacciono molto Celentano, Bertoli, Paolo conte ovviamente, e per "colpa" dei miei genitori, Modugno.

Un giovane interessante, o un gruppo che potrebbe mettersi in luce?

L'Italia e' bravissima a nascondere per bene i tanti talenti che ospita, quindi e' molto difficile conoscere le potenzialita' di tanti gruppi e artisti semi-sconosciuti. Il nostro territorio, per esempio, e' pieno di talenti interessanti. C'e' un gruppo molto forte di giovani rappers finalesi , si chiamano Dirty Sound. Poi ci sono i Three Gentlemen, , i One Man Suit, Bob Corn, gli Eleven Fingers, i Fragil Vida, i Bluestress e tanti altri, ma non posso citarli tutti.

A livello internazionale chi preferisci?

Beh, l'amore musicale della mia vita e' Bruce Springsteen,. Non posso dire di essere un fan, siamo oltre questo livello, siamo ottimi amici… Solo che lui non lo sa! Amo la musica rock americana ed inglese in generale. Ascolto i classici: Beatles, Stones, The Who, Dylan, i Browne, Tom Waits, U2, Elvis, Johnny Cash etcc. Tra I gruppi usciti negli anni 2000 mi piacciono molto Ryan Adams, Pete Jorn, Jessie Main, gli Strokes, e sopra tutti gli Arcade Five.

Hai gia' delle idee per il nuovo cd?

Si. In realta' ho scritto tantissime canzoni, e ho materiale pronto per un cd acustico e uno rock. Pero' adesso e' ancora troppo presto, voglio continuare a promuovere "Dalla periferia dell'anima, che credo abbia ancora molte potenzialita'.

Complessivamente nella tua carriera quante canzoni hai scritto?

Non ne ho idea! Credo che il numero sia tra le 100-200

Le tue prossime date?

Il 25, 26, 27 Agosto saremo al Busker Festival e Music Park a Ferrara, in Settembre ci fermiamo e riprendiamo ad Ottobre. Le date le troverete sul mio sito www.johnstrada.it

Un progetto cui pensi da tempo e che ti piacerebbe vedere realizzato?

Ne ho piu' di uno. Un cd e un dvd.live, e poi ho scritto la canzone per uno dei miei idoli di sempre. E' piaciuta molto al suo manager e spero piaccia anche a lui. Sarebbe molto bello se la mettesse nel suo prossimo cd Lorenzo Sacquegna

A cura di Lorenzo Sacquegna

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