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Di GIULIANO MONARI
1 agosto 2010 - Biancardi
parla della situazione della Fondazione Teatro Borgatti
E' una vera e propria bomba quella fatta scoppiare da Adriano
Orlandini il giorno stesso che la Fondazione Teatro Borgatti chiude
per ferie estive. E lo sfogo del presidente del consiglio comunale
non risparmia nulla e nessuno su quella che definisce una "gestione
fallimentare" della Fondazione dalla sua creazione ad oggi. Tanto
da ipotizzarne il commissariamento. Dopo le parole di fuoco del
presidente Orlandini a parlare, in questa estate 'rovente' è l'assessore
ala Cultura del Comune di Cento Daniele Biancardi che analizza la
situazione dal punto di vista politico. "Innanzitutto - chiarisce
subito l'assessore - bisogna salvaguardare i posti di lavoro a tempo
indeterminato; - e precisa a tal proposito - non dobbiamo dimenticare
che da tanti anni questi lavoratori erano a contratto precario ed
è stato data loro la possibilità di stabilizzarsi e continuare ad
acquisire professionalità". Se questa è una priorità e se sono vere
le affermazioni di Orlandini quali sono le strade percorribili a
questo punto? "Bisogna trovare le risorse per mantenere in essere
il sistema Teatrale centese; bisogna - aggiunge Biancardi - fare
appello a tutte le forze economiche e sociali sensibili a questo
problema". Fin qui pare chiaro che la volontà sia quella di salvaguardare
le professionalità formatesi in questi anni ma poi? Per fare quadrare
i conti cosa bisognerà fare nel concreto?
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"Poi - dice Biancardi - bisogna sicuramente razionalizzare i costi
della struttura, e quindi tagliare dove è possibile e aumentare
le entrate dove è possibile". Ma Orlandini 'spara a zero' sulla
Pandurera che - dice - "va ripensata la funzione di quel "pozzo
di San Patrizio" che è la Pandurera, costruita in tempi di vacche
grasse, ma la cui gestione è assolutamente insostenibile in un tempo
di vacche magre, anzi magrissime, come l'attuale. Ma quasi tutto
ciò deve essere fatto in tempi davvero rapidi. Si è già perso anche
troppo tempo e non si può correre il rischio che addirittura salti
la stagione teatrale". Biancardi, a questo proposito, risponde e
replica: "credo che bisognerà prima o poi smetterla con la storia
che è nata male ed è un 'pozzo senza fondo', i risentimenti politici
bisogna prima o poi accantonarli. La Pandurera - ci tiene a sottolineare
Biancardi - è un luogo di aggregazione di centinaia, migliaia di
ragazzi, giovani, adulti che la utilizzano per imparare a fare cultura
(musica, danza, teatro), è il contenitore più capiente per attività
convegnistico-congressuale e per incontri scolastici". Poi l'assessore
aggiunge: "da un punto di vista economico la Pandurera è messa molto
meglio del Teatro Borgatti, il rapporto è circa 1 a 4, cioè se si
apre il Teatro si spende 4 se si apre la Pandurera si spende 1".
In conclusione cosa pensa del futuro della Fondazione Teatro Borgatti?
"I prossimi anni saranno molto duri per le casse comunali e non
solo; se si ritiene che il Teatro sia un lusso e non più permesso
se ne prende atto e si chiude la Fondazione, se invece, come io
credo i centesi vogliono continuare ad avere il loro piccolo gioiello
funzionante devono fare uno sforzo collettivo e insieme all'amministrazione
comunale trovare la soluzione per i prossimi 150 anni".
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