|
2 agosto 2010 - Bufera sul Teatro: la lettera di Sandro Tirini
Sandro Tirini
Caro Giuliano, sono a chiederTi spazio su Areacentese per replicare
all'articolo dell'ex candidato sindaco del Centrosinistra Orlandini
circa la vicenda del Teatro Borgatti. "Questi i fatti.
Con atto del 29 gennaio 2008, il Consiglio Comunale stabiliva che
nel triennio successivo sarebbe stata assicurata alla Fondazione
Teatro Borgatti la copertura delle spese fisse relative alle strutture
e al personale per 450.000 euro all'anno, cifra alla quale si sarebbe
aggiunta una seconda linea di finanziamento variabile collegata
sia alla programmazione degli spettacoli che a dimostrati aumenti
di spesa nel frattempo sopraggiunti. Questo secondo finanziamento
variabile si prevedeva di definirlo anno per anno, proprio perché
solo a consuntivo se ne poteva conoscere l'ammontare esatto. Per
l'anno 2008 quindi, in risposta a questo principio, venivano erogati
complessivamente alla Fondazione Teatro 636.137 euro quale trasferimento
in conto esercizio, cifra che risultava dalla somma di 450.000 euro
di quota fissa + 186.137 euro di quota variabile come sopra definita.
Nel 2009, con risparmi evidenti rispetto l'anno precedente, il Consiglio
di Amministrazione approvava un bilancio consuntivo nel quale la
quota variabile era di 129.423 euro, tutti relativi a maggiori costi
avvenuti nel corso dell'esercizio, quindi 56.714 euro di risparmi
rispetto l'anno precedente.
|
Questi maggiori costi che determinavano la quota variabile, tutti
riconosciuti sia dai Revisori dei conti che dall'Amministrazione,
riguardavano: due dipendenti extra da destinare alla vigilanza dei
Musei, servizio antincendio, corsi obbligatori per legge per il
personale, manutenzioni straordinarie, personale prestato agli eventi
organizzati dal Comune durante l'estate alla Rocca (anche Orlandini
ha usufruito nella sua veste di amministratore dei nostri servizi
organizzando un suo spettacolo in Pandurera), la chiusura di una
vertenza legale nata con la precedente Amministrazione, l'aumento
del costo delle utenze e del personale per rinnovi contrattuali.
Come si vede tutte spese legate alla vita delle strutture a noi
affidate e alle direttive ricevute dal Comune, non a megalomani
iniziative di programmazione o altro. In un incontro con l'Amministrazione
comunale (citato nei verbali ufficiali di bilancio) questa, informata
della situazione, dichiarava l'intenzione di coprire integralmente
la perdita dell'esercizio 2009 e di preventivare un maggior trasferimento
per l'esercizio 2010. L'Assemblea dei soci della Fondazione Teatro
infatti, cioè il Sindaco di Cento, chiamata ad approvare il consuntivo
2009, non solo "… approva la proposta del CDA e la copertura dell'intera
perdita di esercizio relativa all'anno 2009 e pari a 129.423 euro"
ma si rende disponibile a "… un maggior trasferimento pari a 120.000
euro per l'anno in corso 2010". Il 5 maggio 2010 i Revisori dei
Conti, nella conclusione della loro relazione, affermano che "nulla
osta all'approvazione da parte dell'assemblea del Bilancio chiuso
al 31/12/2010" ed esprimono parere favorevole "all'indicazione data
al socio (cioè il Sindaco) di tempestiva copertura della perdita
(cioè i 129. 423 euro sopra citati)". Questi i fatti documentati.
Ora un inghippo formale (che non conosco) non ha permesso fino ad
ora il trasferimento alla Fondazione Teatro di questa somma, anche
se devo dare atto al sindaco Tuzet di essersi attivato con impegno
per risolvere il problema. E' chiaro quindi che il siluro lanciato
con allarmanti annunci giornalistici da uomini della stessa maggioranza
al proprio Sindaco - nello specifico l'assessore al Bilancio Chappell
e l'ex candidato del Centrosinistra Orlandini - rischia di far pagare
alla comunità intera, con la chiusura del Teatro e il licenziamento
dei 14 dipendenti, un prezzo enorme. E' questa una azione da amministratori
responsabili? E' fatta nell'interesse di quella "Centesità" così
cara ad Orlandini? E' loro chiaro che tutta l'impopolarità di un
tale evento ricadrebbe sul loro Sindaco e non sul CdA del Teatro,
che avendo tutte le carte in regola non ha la responsabilità del
mancato trasferimento? Parole false come "buco di bilancio", "Fondazione
peggio gestita", "gestione economica fallimentare" fanno capire
che chi le ha pronunciate o non ha letto i documenti o li ha letti
ed è in malafede: nel primo caso è un incompetente che non è in
grado di capire la portata delle sue affermazioni, nel secondo caso
ha agito per danneggiare il suo Sindaco e quindi non ne merita la
fiducia".
"Suggerisco quindi al Sindaco Tuzet di ridimensionare questi
due personaggi: il primo per manifesta incompetenza - peraltro come
affermato pubblicamente in Consiglio Comunale da alcuni Consiglieri
di maggioranza - il secondo per le idee confuse che spesso manifesta,
come dimostra l'aver cambiato coalizione e quattro Partiti diversi
nel giro di quattro anni. Un'ultima considerazione che conferma
la confusione di idee di quest'ultimo. Circa l'opportunità di mantenere
la struttura della Pandurera, ricordo ad Orlandini che non spetta
al Consiglio del Teatro valutare se la Pandurera è necessaria o
no alla città, nostro compito è gestirla secondo le direttive dell'Amministrazione.
Se Orlandini avesse letto le carte invece di sparare a zero sugli
amministratori del Teatro, che non si sono inventati niente ma hanno
fatto quello che per Pandurera e dipendenti è stato loro richiesto,
avrebbe capito che il tema del Commissariamento a lui così caro
è una strada totalmente impraticabile. Se infatti il trasferimento
a noi dovuto, così come previsto dalla delibera consiliare sopra
citata, non dovesse essere attivato la procedura che i Revisori
seguirebbero è quella della estinzione della Fondazione e la nomina
da parte del Tribunale di un Commissario liquidatore che accollerebbe
sul proprietario, cioè il Comune, l'insieme dei debiti e dei crediti.
In definitiva "cornuti e mazziati" perché, contrariamente a quello
che pensano Chappell e Orlandini, in una tale eventualità il Comune
dovrebbe ugualmente sborsare i soldi che deve alla Fondazione Borgatti,
con in più la perdita di consenso che ne deriverebbe dal dover chiudere
il Teatro proprio a ridosso della campagna elettorale. Se quindi
qualcuno aspirava, sollevando questo polverone, alla carica di Commissario
ha sbagliato di grosso i conti perché il risultato di tutto questo
sarebbe solo impopolarità e responsabilità per il Sindaco, che ribadisco
in questa occasione ha lavorato in modo costruttivo per risolvere
il problema.
08/04/2010 - Caro Giuliano, Ti chiederei di integrare il mio
intervento di lunedì scorso con le seguenti considerazioni sul sito
di Areacentese.
Ad una rilettura più attenta dell’articolo del sig. Cestari dal
titolo “Pandurera, profondo rosso” pubblicato sulla “Nuova” il 30
luglio scorso, ho constatato che l’intervento in esso riferito all’assessore
Chappell si limita alla sola considerazione che nelle casse comunali
non vi sono soldi, senza entrare in valutazioni più specifiche circa
ruoli e funzioni del CdA del Teatro e rimandando questi aspetti
ad altre competenze. Riconosco poi di essermi fatto prendere dalla
foga nel valutare la persona Chappell e di aver usato parole pesanti
nei suoi confronti e di questo me ne scuso. Mi compiaccio poi del
fatto che da un confronto personale diretto è emerso che sul futuro
del Teatro l’assessore Chappell non la pensa affatto come Orlandini,
mentre sulle considerazioni di quest’ultimo resta immutato il mio
giudizio negativo.
|