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Di MARCO CEVOLANI
12 dicembre 2009 - Ancora una sconfitta per la Centese
La Centese non si rialza più: ancora una sconfitta, la sesta consecutiva,
questa volta contro la prima in classifica, anche se il divario
di punti sul campo non si sono proprio visti. Al di là delle diverse
occasioni da goal, da una parte e dall'altra, non è stata una bellissima
partita, imbrigliata molto a centrocampo. E' comunque subito la
Centese a rendersi pericolosa al 7° minuto con una bell'azione sulla
fascia sinitra culminata con un tiro di poco a lato. Pochi minuti
più tardi Giacco (Centese) spedisce il pallone alto sopra la traversa.
Il Tresigallo, come detto, non dimostra certo un bel gioco, forse
causa stanchezza oppure le disposizioni tattiche impartite ai padroni
di casa di Mister Pirottina, nel tentativo di arginare le manovre
avversarie. Non c'è da segnalare quasi più nulla fino al 40° quando
da un calcio d'angolo battuto dalla Centese il Tresigallo imposta
un micidiale contropiede che porta Pellegrini a tu per tu con il
portiere avversario, per poi sbagliare clamorosamente un goal già
fatto.
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Cinque minuti più tardi è dinuovo il Tresigallo a rendersi pericoloso
con Visentini, anche lui impreciso sotto porta. La ripresa inizia
come era iniziato il primo tempo, con la Centese in attacco, con
un tiro di Vospino deviato in angolo dal portiere del tresigallo,
Veronese. Al quarto d'ora di gioco Cazzuffi, con un splendido stop
di petto in area e tiro a seguire porta in vantaggio il Tresigallo.
Tra i migliori della Centese Arena con diversi tiri verso lo specchio
della porta avversaria (in particolare quello al 48°, a risultato
ormai acquisito, parato miracolosamente da Veronsese) e Pigaiani
(non certo una novità), con numerosi interventi risolutivi in difesa.
Da segnalare che oggi, come nella preccedente partita casalinga,
i ragazzi della Fossa hanno incitato i giocatori biancoazzurri con
cori e striscioni e anche qualche fumogeno, segnale che da parte
del difo organizzato c'è comunque sostegno alla squadra, un po'
meno dal resto del pubblico: la tribuna era occupata prevalentemente
da sostenitori della squadra ospite.
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