Rubrica

'Politici dall'esterno'


a cura di

Marco Cevolani

 

Alessio Atti sotto la lente di Marco Cevolani

5 dicembre 2009

 

Protagonista di questa quarta puntata della nostra rubrica "Politici dall'esterno" è Alessio Atti. Atti è stato uno dei coordinatori del progetto di Idea Giovane e capolista alle amministrative del 2006. Collabora da diversi anni con il Comune di Cento con visite guidate, alla Pinacoteca e alla città e con alcuni progetti didattici riguardanti soprattutto il Guercino. Ora è nostro ospite e abbiamo rivolto a lui qualche domanda.

Alessio Atti

Iniziamo subito con la domanda che tutti si aspettano..perché Idea Giovane non ha avuto il successo sperato? Mi sento di non essere d'accordo con questa tua premessa: il bilancio di Idea Giovane è stato comunque positivo. Mi riferisco alle oltre 500 preferenze, quasi un 4% di quelle totali. E se consideriamo che alcuni partiti nazionali sono rimasti al di sotto del nostro risultato, quei numeri assumono un significato ancor più lusinghiero. Certo, rimane il grosso rammarico (questo si, inutile negarlo) di non essere riusciti ad avere nessun nostro rappresentante all'interno del Consiglio Comunale, motivo per il quale forse qualcuno ha parlato di successo mancato. A distanza di 3 anni come valuti quell'esperienza? Rifaresti le stesse scelte? Esperienza bella ed avvincente, non c'è dubbio. Mesi impegnativi, per trasformare le tante idee in un progetto concreto: anche a distanza di tempo, la mia soddisfazione più grande è stata proprio quella di vedere un gruppo di ragazzi crescere e confrontarsi attorno a questa lista civica. Giovani che per la prima volta si affacciavano sulla scena politica locale, spinti però da quell'entusiasmo e quella voglia di "esserci" indispensabili per chi voleva diventare protagonista in prima persona. Potendo tornare indietro, forse cercherei di più la presenza in alcune frazioni. Penso a Casumaro, dove per esempio non siamo stati conosciuti ed apprezzati come avremmo voluto. In questo periodo hai avuto modo di seguire la politica locale? che valutazione ti senti di dare? Seguo sempre con interesse la situazione di Cento, anche se ho da poco "scavalcato" il ponte per trasferirmi nella vicina Pieve. Come ti dicevo prima, purtroppo non avere rappresentanti di Idea Giovane nel Consiglio Comunale, è un limite che ha allontanato il gruppo dal vivo delle questioni. E' chiaro che alcuni eventi hanno cambiato i delicati equilibri nel panorama politico locale, come la vicenda Orlandini e le scelte operate da Rinascita Centese: c'è molto fermento, aspettiamoci nei prossimi mesi ulteriori sviluppi. Da esterno, se da una parte voglio comunque aspettare il termine del mandato di questa amministrazione per tracciare una valutazione complessiva, dall'altro vedo che ci sono ancora diversi nodi da sciogliere... Senza sviscerare le problematiche di maggiore interesse, riporto un esempio sotto gli occhi di tutti: l'utilizzo del sito internet del Comune di Cento. Per mesi è stato un susseguirsi di sterili polemiche, frutto di comunicati stampa formato "botta e risposta", alternati a comunicazioni inutili e talvolta a livello di rotocalco. Questo significa venir meno a quel ruolo primario di informazione nei confronti della cittadinanza. Secondo te questa amministrazione ha fatto abbastanza per i giovani? Alcuni progetti sono stati avviati, ma sicuramente si potrebbe fare molto di più. Se penso che uno dei punti principali del nostro programma era proprio l'istituzione di un assessorato alle politiche giovanili... Avere a Cento un assessore con questa delega sarebbe stato un bel punto di partenza, sulla falsariga di quanto è già avvenuto in realtà limitrofe. Un Comune inteso come espressione della collettività, come punto di riferimento per quei giovani che possono portare entusiasmo ed impegno. Un Comune, per concludere, con una struttura in grado in grado di veicolare proposte ed iniziative. Ecco perché era importante potenziare gli sportelli Informagiovani ed Informaturismo. Alle elezioni amministrative del 2011..vedremo ancora Idea Giovane? Ecco la domandona che mi aspettavo... Sarò sincero: al momento non c'è alcun progetto Idea Giovane riguardo le prossime elezioni amministrative, ma non me la sento neppure di chiudere a doppia mandata questa esperienza e dichiararla definitivamente terminata. Certo, difficilmente si ripresenterà lo stesso gruppo, ma sarebbe bello integrare l'eventuale lista con nuovi elementi e proporsi con lo stesso spirito del 2006, facendo frutto della precedente esperienza. Sicuramente ci sono ancora tante idee e tanta voglia di fare qualcosa per il nostro Comune: l'importante è mantenere la mentalità del sapersi mettere in gioco. E se ne avremo la possibilità concreta, potremmo davvero tornare in prima persona. Idea Giovane ha riscontrato forse maggiori simpatie tra i genitori di quei giovani ai quali era indirizzato il suo messaggio: i giovani, quando non disinteressati di politica sono molto schierati. Cosa proporresti ai giovani quindi per coinvolgerli in un progetto sul modello di Idea Giovane? Sono convinto che spesso attorno ai giovani si voglia costruire una bella sfera di luoghi comuni e frasi fatte. D'altronde a molti politici fa comodo poter utilizzare lo strumento della divisione fra destra e sinistra, etichettarci con simboli, bandiere, e slogan. E allora perche non collegarci a quello che è stato il nostro slogan, ossia "Noi ci mettiamo in gioco. E tu?". Ecco, proprio questo consiglierei ai giovani. Laddove ne avrete la possibilità, impegnatevi in prima persona, non fermatevi al "sentito dire", cercate di andare a fondo in quelle che sono le problematiche e le esigenze del nostro territorio. Solo così potremo operare il famoso ricambio generazionale, tanto invocato a parole: l'età media della nostra giunta è abbastanza elevata, sarebbe bello vedere un assessore "under 35". Se non ricordo male sei un appassionato di basket..una tua valutazione sulla situazione delle squadre di Cento? Non solo basket intendo..e non solo dal punto di vista della classifica. Esatto, appassionato di basket è la parola adatta: non solo come giocatore, ma anche e soprattutto come tifoso. Qui dovrei aprire una parentesi sulla Benedetto XIV, anche se avrei bisogno di una pagina solo per questo... Mi limito a ricordarti di come fra il 2006 e il 2007 sono sparite Centese e Benedetto, le realtà sportive più importanti della nostra città, nel colpevole silenzio delle istituzioni. E purtroppo è ancora vivo il ricordo della manifestazione organizzata dalla Fossa dei Leoni nel luglio del 2007, per lanciare un'ultima richiesta di aiuto al basket locale: quella sera furono spese parole e fatte importanti promesse, che poi ad una ad una caddero nel nulla. E citando amaramente Machiavelli, "governare è far credere"... Oggi comunque ci sono segnali positivi: mi riferisco alla "nuova" Centese, frutto dell'impegno della società Atletic Cento (di cui ne è la concreta continuazione), mentre in ambito cestistico è stato patron Ivano Manservisi a fondare la giovane Pallacanestro Cento, che idealmente rappresenta il congiungimento con la gloriosa Benedetto. E non bisogna dimenticare chi ha affiancato Manservisi credendo in questo progetto, ossia proprio quei ragazzi che ogni anno organizzano a Cento il Whitty Summer Basketball. Concludendo il discorso sportivo, rimane tuttora il grande punto interrogativo sul futuro dell'area Percorso Vita: se dovesse realizzarsi un certo progetto, diventerebbe ad alto rischio anche lo svolgersi dell'attività quotidiana di realtà come ciclismo ed atletica leggera.

A cura di Marco Cevolani

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