|
Iniziamo subito con la domanda che tutti si aspettano..perché
Idea Giovane non ha avuto il successo sperato? Mi sento di non
essere d'accordo con questa tua premessa: il bilancio di Idea Giovane
è stato comunque positivo. Mi riferisco alle oltre 500 preferenze,
quasi un 4% di quelle totali. E se consideriamo che alcuni partiti
nazionali sono rimasti al di sotto del nostro risultato, quei numeri
assumono un significato ancor più lusinghiero. Certo, rimane il
grosso rammarico (questo si, inutile negarlo) di non essere riusciti
ad avere nessun nostro rappresentante all'interno del Consiglio
Comunale, motivo per il quale forse qualcuno ha parlato di successo
mancato. A distanza di 3 anni come valuti quell'esperienza? Rifaresti
le stesse scelte? Esperienza bella ed avvincente, non c'è dubbio.
Mesi impegnativi, per trasformare le tante idee in un progetto concreto:
anche a distanza di tempo, la mia soddisfazione più grande è stata
proprio quella di vedere un gruppo di ragazzi crescere e confrontarsi
attorno a questa lista civica. Giovani che per la prima volta si
affacciavano sulla scena politica locale, spinti però da quell'entusiasmo
e quella voglia di "esserci" indispensabili per chi voleva diventare
protagonista in prima persona. Potendo tornare indietro, forse cercherei
di più la presenza in alcune frazioni. Penso a Casumaro, dove per
esempio non siamo stati conosciuti ed apprezzati come avremmo voluto.
In questo periodo hai avuto modo di seguire la politica locale?
che valutazione ti senti di dare? Seguo sempre con interesse
la situazione di Cento, anche se ho da poco "scavalcato" il ponte
per trasferirmi nella vicina Pieve. Come ti dicevo prima, purtroppo
non avere rappresentanti di Idea Giovane nel Consiglio Comunale,
è un limite che ha allontanato il gruppo dal vivo delle questioni.
E' chiaro che alcuni eventi hanno cambiato i delicati equilibri
nel panorama politico locale, come la vicenda Orlandini e le scelte
operate da Rinascita Centese: c'è molto fermento, aspettiamoci nei
prossimi mesi ulteriori sviluppi. Da esterno, se da una parte voglio
comunque aspettare il termine del mandato di questa amministrazione
per tracciare una valutazione complessiva, dall'altro vedo che ci
sono ancora diversi nodi da sciogliere... Senza sviscerare le problematiche
di maggiore interesse, riporto un esempio sotto gli occhi di tutti:
l'utilizzo del sito internet del Comune di Cento. Per mesi è stato
un susseguirsi di sterili polemiche, frutto di comunicati stampa
formato "botta e risposta", alternati a comunicazioni inutili e
talvolta a livello di rotocalco. Questo significa venir meno a quel
ruolo primario di informazione nei confronti della cittadinanza.
Secondo te questa amministrazione ha fatto abbastanza per i giovani?
Alcuni progetti sono stati avviati, ma sicuramente si potrebbe fare
molto di più. Se penso che uno dei punti principali del nostro programma
era proprio l'istituzione di un assessorato alle politiche giovanili...
Avere a Cento un assessore con questa delega sarebbe stato un bel
punto di partenza, sulla falsariga di quanto è già avvenuto in realtà
limitrofe. Un Comune inteso come espressione della collettività,
come punto di riferimento per quei giovani che possono portare entusiasmo
ed impegno. Un Comune, per concludere, con una struttura in grado
in grado di veicolare proposte ed iniziative. Ecco perché era importante
potenziare gli sportelli Informagiovani ed Informaturismo. Alle
elezioni amministrative del 2011..vedremo ancora Idea Giovane?
Ecco la domandona che mi aspettavo... Sarò sincero: al momento non
c'è alcun progetto Idea Giovane riguardo le prossime elezioni amministrative,
ma non me la sento neppure di chiudere a doppia mandata questa esperienza
e dichiararla definitivamente terminata. Certo, difficilmente si
ripresenterà lo stesso gruppo, ma sarebbe bello integrare l'eventuale
lista con nuovi elementi e proporsi con lo stesso spirito del 2006,
facendo frutto della precedente esperienza. Sicuramente ci sono
ancora tante idee e tanta voglia di fare qualcosa per il nostro
Comune: l'importante è mantenere la mentalità del sapersi mettere
in gioco. E se ne avremo la possibilità concreta, potremmo davvero
tornare in prima persona. Idea Giovane ha riscontrato forse maggiori
simpatie tra i genitori di quei giovani ai quali era indirizzato
il suo messaggio: i giovani, quando non disinteressati di politica
sono molto schierati. Cosa proporresti ai giovani quindi per coinvolgerli
in un progetto sul modello di Idea Giovane? Sono convinto che
spesso attorno ai giovani si voglia costruire una bella sfera di
luoghi comuni e frasi fatte. D'altronde a molti politici fa comodo
poter utilizzare lo strumento della divisione fra destra e sinistra,
etichettarci con simboli, bandiere, e slogan. E allora perche non
collegarci a quello che è stato il nostro slogan, ossia "Noi ci
mettiamo in gioco. E tu?". Ecco, proprio questo consiglierei ai
giovani. Laddove ne avrete la possibilità, impegnatevi in prima
persona, non fermatevi al "sentito dire", cercate di andare a fondo
in quelle che sono le problematiche e le esigenze del nostro territorio.
Solo così potremo operare il famoso ricambio generazionale, tanto
invocato a parole: l'età media della nostra giunta è abbastanza
elevata, sarebbe bello vedere un assessore "under 35". Se non
ricordo male sei un appassionato di basket..una tua valutazione
sulla situazione delle squadre di Cento? Non solo basket intendo..e
non solo dal punto di vista della classifica. Esatto, appassionato
di basket è la parola adatta: non solo come giocatore, ma anche
e soprattutto come tifoso. Qui dovrei aprire una parentesi sulla
Benedetto XIV, anche se avrei bisogno di una pagina solo per questo...
Mi limito a ricordarti di come fra il 2006 e il 2007 sono sparite
Centese e Benedetto, le realtà sportive più importanti della nostra
città, nel colpevole silenzio delle istituzioni. E purtroppo è ancora
vivo il ricordo della manifestazione organizzata dalla Fossa dei
Leoni nel luglio del 2007, per lanciare un'ultima richiesta di aiuto
al basket locale: quella sera furono spese parole e fatte importanti
promesse, che poi ad una ad una caddero nel nulla. E citando amaramente
Machiavelli, "governare è far credere"... Oggi comunque ci sono
segnali positivi: mi riferisco alla "nuova" Centese, frutto dell'impegno
della società Atletic Cento (di cui ne è la concreta continuazione),
mentre in ambito cestistico è stato patron Ivano Manservisi a fondare
la giovane Pallacanestro Cento, che idealmente rappresenta il congiungimento
con la gloriosa Benedetto. E non bisogna dimenticare chi ha affiancato
Manservisi credendo in questo progetto, ossia proprio quei ragazzi
che ogni anno organizzano a Cento il Whitty Summer Basketball. Concludendo
il discorso sportivo, rimane tuttora il grande punto interrogativo
sul futuro dell'area Percorso Vita: se dovesse realizzarsi un certo
progetto, diventerebbe ad alto rischio anche lo svolgersi dell'attività
quotidiana di realtà come ciclismo ed atletica leggera.
A cura di Marco Cevolani 
Condividi
su Facebook
|