Intervista


 

 

A tu per tu con… Marco Chiarelli

 

5 dicembre 2009

Per questo angolo musicale abbiamo avvicinato un personaggio che ormai da anni e' tra i protagonisti del panorama centese e nazionale. Il cantautore in questione e' Marco Chiarelli, classe 1965 che divide il suo tempo tra famiglia, insegnamento, e impegno musicale a 360 gradi.E' intrattenitore di serate musicali, autore di brani di successo per se e per altri.

"Marco Chiarelli"

Quando inizi ad interessarti alla musica?

All'epoca dei militari, nell'85'. Nella solitudine che caratterizza l'anno del militare, ci trovavamo per cantare senza nulla, in camerata, e da li' e' iniziato tutto. Un mio amico aveva con se la chitarra, e cominciai a strimpellare in quel periodo, quindi relativamente tardi, avevo quasi 20 anni. Finito il militare ho poi suonato nei vari gruppetti della zona, e mentre lavoravo al Centro Computer, che all'epoca si chiamava Computer Center di Cento, un mio collega, Riccardo Pareschi bravissimo chitarrista che non dimentichero' mai,cercava un cantante per il suo gruppo, gli Overnight di Ferrara. Mi proposi, ma inizialmente rifuto', in quanto avevano necessita' di un cantante gia' esperto; loro erano gia' molto avanti, avendo pubblicato anche dei dischi, mentre io non avevo fatto niente di tutto questo. Un giorno con la scusa di consegnare un programma ad un cliente, andammo con la mia auto, inserii una cassetta degli u2 e ci cantai sopra, lui mi disse: mercoledi' sera vieni a provare con noi! Il Mercoledi' dopo ero a Ferrara a provare con loro, a fine serata si riunirono per deliberare, ed usci' con un'espressione piuttosto colorita: si', hai la faccia giusta da "figlio di puttana" per stare sul palco, cosi' e' iniziata l'avventura. Nell'86' iniziammo, dopo 3 mesi registravamo a Ferrara, dopo 6 mesi vincevamo rock contest 87', praticamente il concorso vinto l'anno prima dai litfiba Realizzammo un video con 3 canzoni che fu programmato da video-music: quindi nell'arco di qualche mese mi ritrovai dal cantare senza microfono ad esibirmi davanti alle telecamere.

Molte sono state le tue partecipazioni prestigiose a programmi televisivi e radiofonici che ti hanno hanno anche permesso di conoscere personaggi diventati poi famosi: puoi farci qualche esempio? Partecipazioni prestigiose sicuramente, ma voglio anche ricordare di aver lavorato per reti locali., sono partito da li'. Poi c'e' stato Red Ronnie, Video Italia che ando' in mondo visione, e quelle sono state le cose piu' belle ed esaltanti della mia carriera. Di recente mi e' capitato di rivedere proprio una di quelle performance da Videoitalia in diretta da Trento con la presenza di 20.000 persone, mentre io cantavo Bonny e Susy. Dopo di me, l'anno e' il 2000, si esibirono 2 ragazzini uno di 13 anni e l'altro di 15, allora avevano un altro pseudonimo. Li ho rivisti qualche anno fa a S.remo, erano i Sonora. Sempre in quel periodo conobbi un altro ragazzo, una persona splendida, col quale andai a Radio Italia, Fabrizio Moro. Vinse le nuove proposte , poi ando' a S.remo con i big presentando la canzone Pensa. Sono molto contento di aver ritrovato questi amici ancora ad alti livelli.

Sei anche intrattenitore di serate musicali: in cosa consistono? Questa attivita' all'inizio mi e' servita per portare a casa il pane, per arrivare alla fine del mese. Adesso e' una passione, una sorta di Karaoke che in fin dei conti si rivela essere un'animazione. La gente mi conosce ormai da tanti anni, e si ritrova nei locali dove vado a fare queste serate, in pratica non canto piu', lo spettacolo lo fanno loro! Se c'e' l'ispirazione si puo' anche ballare, lo scopo principale pero' e'di riunire persone che hanno come passione comune la voglia di cantare. Io sono il fulcro attorno al quale ruotano, ma ripeto e' gia' un bel po' che faccio fatica a cantare una pezzo perche' la gente grazie al karaoke di Fiorello di una quindicina di anni orsono, canta. Ci sono tanti bravissimi cantanti ed e' giusto lasciar loro spazio.

Il tuo lavoro principale qual'e'? Sono un insegnante, o meglio un precario storico! Questo ti chiedo visto il nostro rapporto di amicizia incredibile, di metterlo a caratteri cubitali perche' non ne posso piu'! Dal 93' faccio supplenze, sono primo, abilitato, insomma in possesso di tutti i requisiti, ma di ruolo non se ne parla! Dopo 17 anni di supplenza voglio entrare di ruolo!

Poi facendo girare canzoni hai collaborato per i Nomadi, come sei riuscito ad arrivare a loro? Loro sono stati fantastici, stiamo parlando del 97'. Grazie a dj Manuelito approdai alla corte di Lorenzo Nanni e Riccardo Confetta - due produttori all'epoca di Castelfranco Emilia (Stranisuoni) - i quali mi fecero lavorare come vocalist per pezzi remix dance. Mentre realizzavo questi dischi, che tra l'altro andarono nelle classifiche di mezzo mondo: primo in Scandinavia, Spagna,Canada, e in altri paesi, mi cimentavo in cover di pezzi famosi da discoteca., incontrai dj Masterfiffo di rete 105, col quale scrissi la sigla di "Ambaradan", dodicesima nella classifica di Tv Sorrisi e Canzoni. Nella compilation di 105 la prima canzone era proprio la mia, si intitolava "Happy Fun". Allora il mio pseudonimo. risalente al periodo in cui lavoravo a Cento, era "Chacky", perche' dicevano assomigliassi al Chacky del celebre telefilm Happy Days. Durante la realizzazione di questi dischi passo' di li' Beppe Carletti dei Nomadi che ascolto' e disse: "mi piacerebbe produrre questo ragazzo"! Nell'arco di qualche mese si ripresento' dicendomi di procedere con la preparazione dell'album che sarebbe poi stato pubblicato.

Ti chiese subito di scrivere canzoni per loro? Inizialmente Carletti non pensava a me come autore , a lui piaceva proprio l'artista ed i brani che componevo per me stesso, tanto e' vero che quando veniva ad ascoltare il lavoro in fase di realizzazione, io mi sedevo a fianco di questa icona della musica italiana e rimanevo a bocca aperta: cantava tutti i provini delle mie canzoni! Lo guardai stupito e gli dissi: "io da 15 anni faccio Karaoke e canto le tue canzoni, adesso sei tu qui di fianco a me a cantare le mie!" Candidamente lui rispose: "e' una ruota che gira…" Tanto per dire il personaggio. Poi mi produsse; nel 2000 usci' il disco ed in concomitanza mi chiese altrettanto candidamente se avevo qualche canzone da dare ai Nomadi!

Quali sono le che canzoni che hai scritto per questo storico gruppo? La settimana successiva gliene portai 6, e di quelle 6 ne prese 3, piu' una opzionata e non ancora pubblicata, pero' loro a tutti gli efetti; quindi su 6 ne prese 4 Tra queste La liberta' di volare, che tutt'ora e' un loro cavallo di battaglia, praticamente la cantano come cantano Vagabondo. Terminata la canzone riprendono a cantarla anche 2-3 volte, ed il pubblico continua a cantare il ritornello Dopo il 2000, nel 2002, ho dato "L'amore che prendi, l' amore che dai" prima in classifica per la prima volta nella loro vita. Nel 2003 e' uscito Nomadi 40 che conteneva La liberta' di volare, nel 2007 e' uscita la doppia compilation comprendente La liberta' di volare e L' amore che prendi e l' amore che dai, tutt'ora appena ho qualche idea vado a Reggio Emilia a registrare per i loro dischi.

Che effetto ai provato alla prima esibizione di un tuo brano ad un concerto dei nomadi? Per uno che scrive canzoni quello e' il punto di arrivo. Un'artista punta sempre in alto, ma pensare che uno dei gruppi piu' famosi d'Italia possa effettivamente prendere un tuo brano, e' una cosa talmente distante… esula dalla realta'! La prima volta in cui andai ad un concerto dei Nomadi per sentire La liberta' di volare,ero in compagnia del mio carissimo amico Ciccio Bonetti, e mi misi a piangere sulla sua spalla., proprio perche' quando iniziarono le note della canzone era come se un sogno si fosse avverato. Quel brano e' su 200-300 mila dischi o forse anche di piu', quindi puoi immaginare la gioia per un cantautore sapere che un suo brano e' su cosi' tanti dischi e cantato da un gruppo di quella portata.

L'anno scorso altre soddisfazioni col nuovo singolo. Vuoi parlarcene? L'anno scorso ho realizzato un singolo intitolato "Un'altra notte", diventato testimonial dell' Aigvs, l'associazione nazionale che si adopera per evitare le stragi del Sabato sera. Io preferisco chiamarle di tutte i giorni perche' comunque i morti sulle strade ci sono tutti i giorni, purtroppo. La canzone e' piaciuta talmente tanto fino al punto da diventare testimonial di questa associazione di livello nazionale.

Complessivamente quante sono le tue canzoni? Depositate in siae penso siano 120 , pubblicate direi una cinquantina tra dischi miei,canzoni date ai Nomadi, pezzi usciti a livello di discoteca, gli autoprodotti per radio e televisione

A quale dei tuoi brani sei particolarmente legato? Prima faccio una battuta, poi ti diro' la verita'. La battuta non e' mia, sarebbe da ipocrita appropriarsene. La disse Bennato in un'intervista cui gli rivolsero questa domanda e lui candidamente rispose:la prossima che scrivero'! In realta' io sono affezzionatissiamo ad una canzone che risale al 1992, pubblicata nel 94', e che si chiama: E' vero. Tra l'altro la potete scaricare gratuitamente insieme a tutti i miei pezzi sul mio sito, www.marcochiarelli.altervista.org. Quindi andate a scaricare. E' vero, dall'album Marco Chiarelli del 1994.

Adesso a cosa stai lavorando? Sto preparando i nuovi pezzi da dare a Carletti e le nuove canzoni da dare al mio fans club.

Appuntamento alle tue prossime serate, quindi Si', vi aspetto Il Mercoledi', Venerdi' e Sabato sera all'Acapulco di Massumatico di S.pietro in Casale (BO). Ci tengo particolarmente... I proprietari (Laura e Leo freschi sposi e freschi genitori di Federico) sono persone speciali per i quali una stretta di mano vale piu' di cento contratti e mille parole... si e' creato un gruppo di ragazzi fantastici che hanno imparato le mie canzoni a memoria... un vero e proprio fan club. Si vede tanta gente che canta, brava e meno brava, perche' comunque al Karaoke tutti hanno diritto di cantare Venite, si incontra della bella gente, se si vuole si canta o semplicemente si ascolta e si fanno 2 chiacchere, si puo' ballare sui tavoli, la cucina e' ottima e i prezzi sono alla portata di tutti . Grazie come sempre mitico Larry

 

A cura di Lorenzo Sacquegna

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