Rubrica

'Politici dall'esterno'


a cura di

Marco Cevolani

 

Elena Grimaldi sotto la lente di Marco Cevolani

6 novembre 2009

L'ospite di questa seconda puntata del nostro ciclo di interviste è Elena Grimaldi, insegnante in pensione. Già segretaria del PdCI di Cento ora è responsabile dell'associazione Unire la Sinistra di Cento.

Elena Grimaldi

 

Nella sua recente lettera inviata alla nostra redazione ha criticato l'atteggiamento del PD centese, è convinta che in vista delle elezioni che ci saranno tra poco più di un anno le cose si sistemeranno?

Me lo auguro: è nell'interesse comune.

Il vostro partito all'interno del consiglio comunale, almeno secondo alcuni nostri lettori che ci hanno scritto, sembra essere l'unico a fare opposizione; che giudizio da all'operato del vostro esponente all'interno dell'assemblea comunale? E relativamente agli altri esponenti dell'opposizione? Anche a voi sembra di essere gli unici davvero a fare opposizione?

Noi crediamo di fare il nostro dovere e siamo complessivamente soddisfatti dell'intenso lavoro del nostro consigliere. Non sta a me entrare nel merito del giudizio che gli altri ci danno. E' nostro continuo impegno cercare coesione tra le forze di opposizione del centrosinistra.

Dobbiamo spiegare ai nostri lettori che Catullo Nalin che siede all'interno del consiglio comunale per UNIRE PER LA SINISTRA è suo marito..Come è essere uniti nella vita anche dalla stessa passione politica?

Io e Catullo siamo sposati dal '73 e abbiamo più o meno sempre condiviso idee e il desiderio di poterle esprimere in politica. La cultura deve essere impegno nel mondo reale: lo sta dicendo in questi giorni ad alta voce Roberto Saviano. Un tempo lo diceva Gramsci. Le chiedo ora un giudizio sulla vita politica a Cento e sulla presenza femminile nella politica locale. La vita politica a Cento è sempre stata per noi difficile e faticosa. La presenza femminile c'è ma se vai a vedere da vicino scopri che spesso è subalterna a interessi molto maschili.

E' stata un'apprezzata insegnante di lettere nelle scuole superiori. E' stato difficile fare l'insegnante?

Ti ringrazio per gli apprezzamenti; fare l'insegnante è difficile e non sempre ci si riesce. E' il lavoro che da sempre ho desiderato e voluto fare.

I giovani e la politica. A Cento i giovani sembrano essere un po' distanti da essa, un politico, secondo lei, cosa dovrebbe fare per cercare di avvicinare i giovani, ma forse anche i meno giovani, alla gestione della cosa pubblica?

Concordo con te, o meglio, temo che i giovani siano spesso vittime delle forme di persuasione occulta espresse dai mezzi di comunicazione di massa. Ho avuto modo però di conoscerne alcuni profondamente interessati a costruire forme di solidarietà sociale e politica.

I temi caldi sono Via santa liberata, la sicurezza, l'immigrazione..concentrandosi su questi argomenti non si corre il rischio di annoiare un po' le persone?

Ci sono altri settori che meriterebbero l'attenzione dell'amministrazione?

Credo che sulla sicurezza e immigrazione dovremmo impegnarci tutti molto di più. E' un problema destinato a crescere, comunque lo si guardi. Più che di Santa Liberata vorrei che si parlasse della difesa dell'ambiente in senso più lato. Certo che ci sono altri settori: la questione del lavoro, sopratutto per guanto riguarda le nuove generazioni.

Infine una domanda di attualità "nazionale"..il crocefisso nelle scuole...tutte le forze politiche hanno criticato la sentenza della corte europea che impone di togliere il crocefisso dagli istituti scolastici. Lei che ne pensa?

Sono sempre stata laica ma anche molto tollerante e rispettosa delle convinzioni altrui. Credo che la scuola dovrebbe dedicarsi sopratutto alla ricerca e all'approfondimento di conoscenze rivolte al futuro. Viviamo in una società e in un mondo multietnico, multiculturale e dovremmo tutti fare uno sforzo per costruire linguaggi comuni.

A cura di Marco Cevolani

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