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Nella sua recente lettera inviata alla nostra redazione ha criticato
l'atteggiamento del PD centese, è convinta che in vista delle elezioni
che ci saranno tra poco più di un anno le cose si sistemeranno?
Me lo auguro: è nell'interesse comune.
Il vostro partito all'interno del consiglio comunale, almeno
secondo alcuni nostri lettori che ci hanno scritto, sembra essere
l'unico a fare opposizione; che giudizio da all'operato del vostro
esponente all'interno dell'assemblea comunale? E relativamente agli
altri esponenti dell'opposizione? Anche a voi sembra di essere gli
unici davvero a fare opposizione?
Noi crediamo di fare il nostro dovere e siamo complessivamente
soddisfatti dell'intenso lavoro del nostro consigliere. Non sta
a me entrare nel merito del giudizio che gli altri ci danno. E'
nostro continuo impegno cercare coesione tra le forze di opposizione
del centrosinistra.
Dobbiamo spiegare ai nostri lettori che Catullo Nalin che siede
all'interno del consiglio comunale per UNIRE PER LA SINISTRA è suo
marito..Come è essere uniti nella vita anche dalla stessa passione
politica?
Io e Catullo siamo sposati dal '73 e abbiamo più o meno sempre
condiviso idee e il desiderio di poterle esprimere in politica.
La cultura deve essere impegno nel mondo reale: lo sta dicendo in
questi giorni ad alta voce Roberto Saviano. Un tempo lo diceva Gramsci.
Le chiedo ora un giudizio sulla vita politica a Cento e sulla presenza
femminile nella politica locale. La vita politica a Cento è sempre
stata per noi difficile e faticosa. La presenza femminile c'è ma
se vai a vedere da vicino scopri che spesso è subalterna a interessi
molto maschili.
E' stata un'apprezzata insegnante di lettere nelle scuole superiori.
E' stato difficile fare l'insegnante?
Ti ringrazio per gli apprezzamenti; fare l'insegnante è difficile
e non sempre ci si riesce. E' il lavoro che da sempre ho desiderato
e voluto fare.
I giovani e la politica. A Cento i giovani sembrano essere un
po' distanti da essa, un politico, secondo lei, cosa dovrebbe fare
per cercare di avvicinare i giovani, ma forse anche i meno giovani,
alla gestione della cosa pubblica?
Concordo con te, o meglio, temo che i giovani siano spesso vittime
delle forme di persuasione occulta espresse dai mezzi di comunicazione
di massa. Ho avuto modo però di conoscerne alcuni profondamente
interessati a costruire forme di solidarietà sociale e politica.
I temi caldi sono Via santa liberata, la sicurezza, l'immigrazione..concentrandosi
su questi argomenti non si corre il rischio di annoiare un po' le
persone?
Ci sono altri settori che meriterebbero l'attenzione dell'amministrazione?
Credo che sulla sicurezza e immigrazione dovremmo impegnarci tutti
molto di più. E' un problema destinato a crescere, comunque lo si
guardi. Più che di Santa Liberata vorrei che si parlasse della difesa
dell'ambiente in senso più lato. Certo che ci sono altri settori:
la questione del lavoro, sopratutto per guanto riguarda le nuove
generazioni.
Infine una domanda di attualità "nazionale"..il crocefisso nelle
scuole...tutte le forze politiche hanno criticato la sentenza della
corte europea che impone di togliere il crocefisso dagli istituti
scolastici. Lei che ne pensa?
Sono sempre stata laica ma anche molto tollerante e rispettosa
delle convinzioni altrui. Credo che la scuola dovrebbe dedicarsi
sopratutto alla ricerca e all'approfondimento di conoscenze rivolte
al futuro. Viviamo in una società e in un mondo multietnico, multiculturale
e dovremmo tutti fare uno sforzo per costruire linguaggi comuni.
A cura di Marco Cevolani 
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