Rubrica

'Politici dall'esterno'


a cura di

Marco Cevolani

 

Marco Gallerani sotto la lente di Marco Cevolani

16 novembre 2009

 

Protagonista di questa terza puntata della nostra rubrica "Politici dall'esterno" è Marco Gallerani, già Segretario Comunale di Cento del Partito Popolare e della Margherita, ha ricoperto lo scorso triennio l'incarico di presidente del Consiglio di Circolo Cento

Marco Gallerani

 

Puoi spiegare ai nostri lettori i motivi del tuo allontanamento dalla politica locale?

Più che allontanamento la mia è stata una dolorosa presa d'atto d'incompatibilità, maturata nel momento in cui il centrosinistra centese ha voluto suicidarsi politicamente candidando Adriano Orlandini a Sindaco, buttando a Reno tutto quanto di buono costruito con l'opposizione di Progetto Democratico Centese alla Bregoli e ApC. I più maligni hanno detto che me ne sono andato perché cacciato dalla Margherita o perché volevo essere io il candidato: nulla di più falso. La mia candidatura era saltata da tempo e io stesso avevo proposto altre persone, tutte degne e capaci, per le quali mi sarei speso volentieri, ma ormai i giochi partitici e gli interessi di parte avevano preso il sopravvento. Doveva essere Orlandini e così è stato. E io ho tolto il disturbo due mesi prima delle elezioni amministrative del 2006. Poi i fatti mi hanno dato ragione e il paradosso è che attorno alla mia persona è stato fatto calare un oblio interessato.

Come è nata la passione per la politica?

La passione per la politica l'ho sempre avuta e si è concretizzata dopo una telefonata dell'amico compianto Angelo Zarri. Mi disse che aveva sentito parlare di me e che avrebbe voluto avermi nella lista dell'Ulivo in occasione della sua candidatura a Sindaco. Da cattolico democratico, accettai. Poi perdemmo le elezioni e gli amici del Ppi mi chiesero di diventare segretario comunale. Sono cresciuto politicamente con a fianco grandi esempi di dedizione e impegno politico, che mi hanno fatto capire l'importanza della Politica e della ricerca e attuazione del bene comune. Su tutti, ricordo con particolare affetto il prof. Tartarini.

Un tuo giudizio sulla situazione in generale a Cento.

Il mio non è un giudizio ma una constatazione dei fatti: a Cento non esiste da anni uno straccio di politica e di progetto sociale. Si vivacchia alla giornata e chi comanda si adagia sul proprio potere senza confrontarsi. Le conseguenze sono quelle che tutti constatiamo ogni giorno.

Ritieni che l'elezione di Bersani alla segreteria del PD possa avere ripercussioni anche sul PD locale?

Da semplice osservatore esterno, registro che le conseguenze sono già in atto: basta cliccare su questo stesso sito di Area Centese su "lettere al direttore" e leggere quanto scrivono i sostenitori centesi di Bersani nei confronti della segreteria comunale del Pd che ha scelto di appoggiare Franceschini. Dopo sei mesi di fase congressuale nazionale, è già iniziata la battaglia congressuale comunale che durerà sino alla prossima primavera. Sicuramente un fulgido esempio di democrazia (e lo dico senza ironia) ma le conseguenze sono che il Pd a Cento non è percepito come forza politica capace di opporsi all'armata Brancaleone di Tuzet e tantomeno di esserne una valida alternativa. E le percezioni dei cittadini, in politica, diventano spesso fatti concreti al momento del voto.

I temi principali sui cui un po' tutti discutono sono crisi economica, via Santa Liberata, immigrazione e crocefisso nelle scuole, vorremmo da te un'opinione su queste importanti tematiche.

Rispondere sinteticamente a questi argomenti è cosa ardua ma cercherò di farlo in ottica locale : Crisi economica - la cosa che più mi preoccupa sono le conseguenze sul mondo del lavoro, che mi risultano già esser state pesanti nel nostro territorio a vocazione metalmeccanica. Il futuro non lo conosco, anche perché non è facile capire dove stia la verità tra chi prospetta apocalissi e chi invece afferma che il peggio è passato. Una cosa è certa: conosco molte persone in cassa integrazione e vedo molte realtà commerciali, soprattutto nel centro storico, chiuse o in evidente difficoltà. Santa Liberata - Ho aderito e contribuito alla raccolta di firme e quindi sono uno tra i tanti centesi che secondo l'amministrazione è stato plagiato dalla sinistra e dai comitati civici. Dico solo che il territorio è il bene più prezioso che abbiamo e saperlo nelle mani di questi amministratori, che non si confrontano e non discutono con le varie realtà centesi, mi tremano le vene nei polsi. Immigrazione e Crocifissi nelle scuole - argomenti troppo vasti per una disamina breve. Mi limito a registrare che attorno a questi argomenti esiste tanta ipocrisia da parte di alcuni partiti, che dopo aver basato la propria azione politica sulla paura della gente nei confronti dello straniero, pubblicizzando il binomio irresponsabile immigrazione/delinquenza, ora usano persino il Crocifisso a sostegno delle proprie tesi politiche. Il problema è che queste gravi ipocrisie pagano sotto il profilo elettorale. E qui i centesi dovrebbero veramente compiere una riflessione.

Francesco Rutelli ha fondato un nuovo movimento Alleanza per l'Italia, ritieni, visto l'avvicinarsi delle elezioni Comunali, che ci possa essere una possibilità di portare A.P.I. anche e a Cento?

Quando il mio carissimo amico Piero Lodi, attuale segretario comunale del Pd, mi ha chiesto se vi erano possibilità di un mio avvicinamento al Pd, erano appena terminate le elezioni provinciali di quest'anno. Gli dissi che vedevo con particolare interesse a quanto avvenuto nella provincia di Trento, dove Dellai, pur non facendo parte del Pd, era riuscito a riconfermarsi alla presidenza con una lista locale insieme al centro moderato dell'Udc e il Pd stesso. Di questa idea ne ho parlato con alcuni amici e devo ammettere che ho visto molti occhi dubbiosi. Forse qualcuno mi ha considerato fuori di testa. Ora Rutelli è uscito dal Pd perché non si riconosce in questo partito proseguimento dei Ds e ha formato, insieme a Dellai, Tabacci ed altri, Alleanza per l'Italia, con l'intento di superare la contrapposizione destra/sinistra e unire un centro moderato che "guardi a sinistra". Se mi si chiede se esiste a Cento uno spazio politico per un progetto di questo tipo, rispondo, a costo di risultare superbo, che io ho pensato a questo progetto in tempi non sospetti.

In molti ritengono le liste civiche già superate...sei d'accordo?

Ho sempre osteggiato la lista civica Alleanza per Cento, anche quando fare ciò era come bestemmiare in Chiesa. Il motivo principale era perché ritenevo che Cento non potesse permettersi la sterilità di una politica civica, senza alcun riferimento e collegamento con la provincia, regione e lo Stato. E di questo isolamento durato ben tre mandati tra Fava e Bregoli, ne stiamo pagando ora le conseguenze. Ritengo quindi che le risposte alle esigenze di Cento non possano arrivare da un gruppetto di persone scollegate da tutto il resto, ma da realtà locali che insieme a partiti politici, possano sviluppare una Politica capace di dare risposte concrete alle tante esigenze del nostro comune. I partiti che ora siedono in Consiglio comunale hanno dimostrato di non riuscirci. Forse, con l'aiuto di una lista locale seria, fatta di persone che si mettono in gioco per la collettività e non per se stessi, si riuscirà ad avviare un meccanismo democratico che possa far uscire Cento dallo stallo in cui si trova da tanti anni.

A cura di Marco Cevolani

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