|
Innanzitutto ti chiedo le tue generalità e l'incarico/funzione
che ricopri all'interno del Circolo della Libertà e all'interno
del Popolo della Libertà.
Beh… caro amico, mi chiamo Marco Rabboni, sono nato l'11 settembre
di qualche anno fa. Al compimento del mio quarantesimo compleanno,
come, si fa quando il tempo inarrestabile avanza mi ero ripromesso
di non festeggiare più i futuri compleanni attuando una sorta d'
esorcizzazione verso il tempo che passa. Con il tragico evento dell'11
settembre 2001; con l'attentato terroristico di New York, che ha
causato la morte di oltre 3000 persone, da allora, quella data è
stampata nel mio cuore e non ci sarà tempo che possa cancellare
quel ricordo. Sono il fondatore insieme a 10 emeriti cittadini centesi
del Circolo della Libertà Liberal Noi Per Cento e attualmente ne
sono Presidente. Nel 2000 ho fondato l'Associazione "Noi Per Cento"
che, nel 2007 si è affiliata al circuito nazionale dei circoli della
libertà. Ripercorriamo brevemente la storia del Circolo della Libertà
a Cento.
Qual'è stata la molla che ti ha spinto a creare il circolo?
Il Circolo della Libertà a Cento è nato ufficialmente da atto costitutivo
il giorno 1 ottobre 07, ma già da alcuni anni il Ministro On. Michela
Vittoria Brambilla aveva fondato il circuito nazionale. Il Circolo
della Libertà è nato per dare forza e voce a chi è stanco di sopportare
le bugie e i comportamenti di chi usa la politica per se, per alimentare
i propri privilegi. Cosi facendo si è alzato ingiustamente uno steccato
virtuale, invalicabile tra la politica e i cittadini. Non abbiamo
certamente la pretesa di risolvere questa anomalia ma, comunque,
con molta umiltà cerchiamo di proporre le nostre idee Poco dopo
la nascita del circolo è nato il Popolo della Libertà.
Non credi che questo abbia un po' oscurato la visibilità del
circolo?
No! Posso orgogliosamente dire che, il Popolo della Libertà è una
conseguenza del lavoro svolto dai Circoli della Libertà sparsi in
tutta Italia e da tutti gli altri gruppi che hanno aderito all'ambizioso
progetto di un unico movimento politico portatore di valori liberali
che ha, come, obbiettivo di porre la gente al centro della politica
che è il cardine di un'azione di qualità e distinzione del centro
destra. Non a caso l'On. Brambilla è stata incarica da Silvio Berlusconi
d' occuparsi dell'area movimentista del POPOLO DELLA LIBERTA' come
riconoscimento del lavoro apportato tramite i circoli della libertà
nel Popolo della Libertà .A Cento il Circolo sotto la formula di
Circolo della Libertà Liberal Noi Per Cento, continuerà ad operare
come movimento culturale e di opinione.
Anni fa avevi fondato una lista civica chiamata Noi per Cento.
Ora è nato un movimento chiamato Noi Cento. Ti hanno un po' usurpato
il nome..che ne pensi?
Noi per Cento non è nato propriamente come lista civica pura, ma
come gruppo di persone che da sempre, sentivano il bisogno di adoperarsi
per la comunità, ovviamente, ognuno per le proprie specifiche attitudini.
Noi per Cento è nato perché si sentiva la necessità di mettere in
rete, cioè, a disposizione di tutti in modo più aggregato e omogeneo
queste singole attitudini e idee in modo da trarne la maggior energia
e forza da spendere per la comunità. Questo accedeva , circa, nel
2000 e bene o male siamo ancora qui, con la stessa vitalità e voglia
di fare d'allora. Venendo alla tua domanda specifica…. Non mi sento
usurpato nè risentito che altri in varie forme utilizzino quest'
afonia, anzi mi sento orgoglioso che qualcuno mi abbia copiato o
meglio dire "scopiato". Tagli e stratagli, non suonano bene. Stona
dire NOI CENTO, oppure CENTO PER NOI, e ancora NOI PER…. non c'è
armonia. L' afonia più bella è "NOI PER CENTO" tre "secche" parole
che legano benissimo insieme, non credi? Il vero artista, come,
il vero politico e tale quando propone qualcosa di nuovo. L' insufficienza
è in agguato, quando lo studente "scopiazza" qua e là.
Qual'è il tuo giudizio sulla situazione della politica a Cento?
E' positivo, non fosse altro per l'impegno che i consiglieri impiegano
nello svolgimento della loro funzione di rappresentanti dei cittadini
per pochi euro. E' mio parere che anche a Cento si arrivi ad una
situazione meno fluida e più stabile con due blocchi contrapposti
PDL e PD, altri gruppi politici faranno fatica ad emergere e il
ruolo delle liste civiche sarà molto limitato. Questo pero non esclude
il dialogo. I due partiti maggiori devono ascoltare tutti per rappresentare
tutti: Comitati, Associazioni, singoli cittadini, i quali, sono
l'impegno civico per migliorare la città.
Come Circolo della Libertà..quali sono i progetti o le attività
in cantiere per i prossimi mesi?
Come dicevo poc'anzi il Circolo ha aderito al progetto del Popolo
della Libertà e quindi l'impegno dei soci aderenti, sarà indirizzato
al consolidamento di questo progetto. Il Circolo della Libertà Liberal
Noi Per Cento rimane, comunque, libero di operare nel contesto civico
della città e nel territorio, quindi, si adopererà per l'organizzazione
di manifestazioni di carattere culturale, d'informazione e d'opinione.
Già nel mese di Giugno abbiamo organizzato un incontro dal tema
interessante: La Riabilitazione in Psichiatria organizzato da una
nostra bravissima socia, Monica Scevola. Per il giorno 11 Novembre
a Pieve di Cento si svolgerà un incontro con la presenza del consigliere
regionale Ubaldo Salomoni Vice Presidente della Commissione Attività
Produttive dell'Emilia Romagna, si parlerà del Piano casa ,della
crisi economica in genere e come gli enti locali affrontano l'emergenza
crisi. E' in cantiere per i prossimi mesi, penso entro la fine dell'anno,
la presentazione dell'ultimo libro di Franco Battaglia e quindi
si parlerà di energia nucleare. Insomma, un carnet d'impegni molto
stimolante.
Pensi che il non avere uno o più consigliere o assessori abbia
penalizzato l'attività politica del Circolo della Libertà?
Prima della costituzione del Popolo della Libertà il Circolo della
Libertà si era fatto promotore del Gruppo Consiliare della Libertà
di Cento con due Consiglieri Comunali che vi avevano aderito, in
giunta eravamo presenti con un Assessore la d.ssa Maria Aurelia
Cariani in Censi scomparsa improvvisamente il cui ricordo è indelebile
nei nostri cuori e l' allora Vice Sindaco Alberto Alberti che, ricopriva,
anche, il ruolo di coordinatore dei Gruppi della Libertà di Ferrara.
Ora con l'adesione del Circolo al Popolo della Libertà i nostri
rappresentanti siedono nel consesso civico di Cento sotto queste
insegne. Il nostro lavoro non si ferma, ma continua con ancor maggior
forza e vigore.
Visto il tuo apporto nella vita politica locale..è previsto
per te o per qualcuno del Circolo un incarico politico o istituzionale?
Come dicevo nella domanda precedente noi siamo nel Popolo della
Libertà, una sorta di "uno per tutti, tutti per uno" di cavalleresca
memoria. Per quanto mi riguarda sono a disposizione, se il mio lavoro
sarà ritenuto valido e utile, gl'incarichi di rilievo verranno.
In questo momento sto lavorando per dare il mio aiuto a persone
nuove e giovani, interessati alla politica e a contribuire con le
loro idee al miglioramento del gruppo e della città. Le idee sono
il nostro futuro!
Quale sarà il candidato sindaco del Popolo della Libertà?
Non entro nel merito della domanda dato che, manca ancora molto
tempo prima delle elezioni amministrative comunali, le quali, si
svolgeranno nella primavera 2011. Comunque vedo persone sia politici,
sia provenienti dalla società civile con le qualità giuste per ambire
a candidarsi alla poltrona di primo cittadino di Cento. Voglio però,
sbilanciarmi sul metodo, a mio personale parere il candidato sindaco
dovrà essere scelto ,comunque dalla gente. Questo è un mio parere,
il Popolo della Libertà ed i suoi alleati nella discussione che
si aprirà su questo argomento dovranno secondo il mio umile pensiero,
considerare questa procedura, una procedura che coinvolga i cittadini
in modo partecipativo nelle scelte importanti per la città.
Che giudizio dai a questa giunta?
Inizio la risposta, dicendo che l'elezione del dott. Flavio Tuzet
alla poltrona di Sindaco di Cento e stata una sorpresa e credo il
risultato abbia sorpreso anche il dott. Tuzet. L'analisi del dopo
voto ha evidenziato come il dott. Tuzet abbia raccolto in termini
di voti personali più voti delle liste che lo sostenevano al primo
turno, ciò, significa che Tuzet ha saputo dialogare anche con un
elettorato proveniente da altre componenti politiche diverse dalle
liste che lo avevano indicato e sostenuto alla carica di Sindaco.
E questo significa indelebilmente come la gente dopo tredici anni
di potere civico abbia voluto effettuare una "strambata" decisa
verso il cambiamento. Detto questo ….. è evidente che il primo periodo
di governo sia stato difficile per il Sindaco e la sua squadra,
sicuramente per l'inesperienza (che ha causato qualche errore di
valutazione) ma, bisogna dirlo operava in un contesto non eccessivamente
accondiscendente ( non accettato da una parte di chi lavora all'interno
dell' amministrazione comunale) al cambiamento indicato in campagna
elettorale, perché smantellava una particolare gestione della "macchina"
pubblica che aveva generato delle anormalità. Ricordo il famigerato
"sforamento" del Patto di Stabilità (lasciato come eredità dalla
precedente amministrazione) che, in parole povere impone per un
certo periodo di anni una rigida stabilità tra entrate ed uscite
nel bilancio pubblico. In certi casi si arriva al paradosso di avere
i fondi finanziari necessari per fare interventi e opere a favore
della città, ma gli obblighi di bilancio imposti dai parametri del
Patto di Stabilità dovuti al fatto di non averli osservati (siamo
classificati come un Comune non virtuoso) nel passato fa si che
questi fondi non siano immediatamente disponibili. Con questi presupposti
è certo che l'avvio è stato irto di ostacoli e difficoltà. Negli
ultimi tempi vedo miglioramenti. La Giunta Tuzet sta lavorando alacremente,
proponendo provvedimenti e progetti (alcuni coraggiosi) che stanno
generando sensibilmente un miglioramento della città e del territorio.
Aldilà dei risultati che si otterranno e del giudizio che i cittadini
esprimeranno nei riguardi dell'attuale amministrazione, su una cosa,
credo, non si possa eccepire ed è sull'onestà, trasparenza e legalità
che ha mosso da subito il programma amministrativo di Tuzet.
A cura di Marco Cevolani 
Condividi
su Facebook
|