Rubrica

'Politici dall'esterno'


a cura di

Marco Cevolani

 

Marco Rabboni sotto la lente di Marco Cevolani

21 ottobre 2009

Le elezioni per scegliere il nuovo sindaco si terranno tra poco più di un anno, nella primavera del 2011, ma già da ora i vari partiti e movimenti si stanno muovendo in quest'ottica. Daremo voce, in questa rubrica, a quegli esponenti della vita politica locale che non siedono all'interno del Consiglio Comunale. Mai come nelle prossime elezioni sarà determinante l'appoggio della società civile, molto viva e attiva a Cento. Come primo ospite abbiamo Marco Rabboni, fondatore del Circolo della Libertà Liberal Noi per Cento.

Marco Rabboni

 

Innanzitutto ti chiedo le tue generalità e l'incarico/funzione che ricopri all'interno del Circolo della Libertà e all'interno del Popolo della Libertà.

Beh… caro amico, mi chiamo Marco Rabboni, sono nato l'11 settembre di qualche anno fa. Al compimento del mio quarantesimo compleanno, come, si fa quando il tempo inarrestabile avanza mi ero ripromesso di non festeggiare più i futuri compleanni attuando una sorta d' esorcizzazione verso il tempo che passa. Con il tragico evento dell'11 settembre 2001; con l'attentato terroristico di New York, che ha causato la morte di oltre 3000 persone, da allora, quella data è stampata nel mio cuore e non ci sarà tempo che possa cancellare quel ricordo. Sono il fondatore insieme a 10 emeriti cittadini centesi del Circolo della Libertà Liberal Noi Per Cento e attualmente ne sono Presidente. Nel 2000 ho fondato l'Associazione "Noi Per Cento" che, nel 2007 si è affiliata al circuito nazionale dei circoli della libertà. Ripercorriamo brevemente la storia del Circolo della Libertà a Cento.

Qual'è stata la molla che ti ha spinto a creare il circolo?

Il Circolo della Libertà a Cento è nato ufficialmente da atto costitutivo il giorno 1 ottobre 07, ma già da alcuni anni il Ministro On. Michela Vittoria Brambilla aveva fondato il circuito nazionale. Il Circolo della Libertà è nato per dare forza e voce a chi è stanco di sopportare le bugie e i comportamenti di chi usa la politica per se, per alimentare i propri privilegi. Cosi facendo si è alzato ingiustamente uno steccato virtuale, invalicabile tra la politica e i cittadini. Non abbiamo certamente la pretesa di risolvere questa anomalia ma, comunque, con molta umiltà cerchiamo di proporre le nostre idee Poco dopo la nascita del circolo è nato il Popolo della Libertà.

Non credi che questo abbia un po' oscurato la visibilità del circolo?

No! Posso orgogliosamente dire che, il Popolo della Libertà è una conseguenza del lavoro svolto dai Circoli della Libertà sparsi in tutta Italia e da tutti gli altri gruppi che hanno aderito all'ambizioso progetto di un unico movimento politico portatore di valori liberali che ha, come, obbiettivo di porre la gente al centro della politica che è il cardine di un'azione di qualità e distinzione del centro destra. Non a caso l'On. Brambilla è stata incarica da Silvio Berlusconi d' occuparsi dell'area movimentista del POPOLO DELLA LIBERTA' come riconoscimento del lavoro apportato tramite i circoli della libertà nel Popolo della Libertà .A Cento il Circolo sotto la formula di Circolo della Libertà Liberal Noi Per Cento, continuerà ad operare come movimento culturale e di opinione.

Anni fa avevi fondato una lista civica chiamata Noi per Cento. Ora è nato un movimento chiamato Noi Cento. Ti hanno un po' usurpato il nome..che ne pensi?

Noi per Cento non è nato propriamente come lista civica pura, ma come gruppo di persone che da sempre, sentivano il bisogno di adoperarsi per la comunità, ovviamente, ognuno per le proprie specifiche attitudini. Noi per Cento è nato perché si sentiva la necessità di mettere in rete, cioè, a disposizione di tutti in modo più aggregato e omogeneo queste singole attitudini e idee in modo da trarne la maggior energia e forza da spendere per la comunità. Questo accedeva , circa, nel 2000 e bene o male siamo ancora qui, con la stessa vitalità e voglia di fare d'allora. Venendo alla tua domanda specifica…. Non mi sento usurpato nè risentito che altri in varie forme utilizzino quest' afonia, anzi mi sento orgoglioso che qualcuno mi abbia copiato o meglio dire "scopiato". Tagli e stratagli, non suonano bene. Stona dire NOI CENTO, oppure CENTO PER NOI, e ancora NOI PER…. non c'è armonia. L' afonia più bella è "NOI PER CENTO" tre "secche" parole che legano benissimo insieme, non credi? Il vero artista, come, il vero politico e tale quando propone qualcosa di nuovo. L' insufficienza è in agguato, quando lo studente "scopiazza" qua e là.

Qual'è il tuo giudizio sulla situazione della politica a Cento?

E' positivo, non fosse altro per l'impegno che i consiglieri impiegano nello svolgimento della loro funzione di rappresentanti dei cittadini per pochi euro. E' mio parere che anche a Cento si arrivi ad una situazione meno fluida e più stabile con due blocchi contrapposti PDL e PD, altri gruppi politici faranno fatica ad emergere e il ruolo delle liste civiche sarà molto limitato. Questo pero non esclude il dialogo. I due partiti maggiori devono ascoltare tutti per rappresentare tutti: Comitati, Associazioni, singoli cittadini, i quali, sono l'impegno civico per migliorare la città.

Come Circolo della Libertà..quali sono i progetti o le attività in cantiere per i prossimi mesi?

Come dicevo poc'anzi il Circolo ha aderito al progetto del Popolo della Libertà e quindi l'impegno dei soci aderenti, sarà indirizzato al consolidamento di questo progetto. Il Circolo della Libertà Liberal Noi Per Cento rimane, comunque, libero di operare nel contesto civico della città e nel territorio, quindi, si adopererà per l'organizzazione di manifestazioni di carattere culturale, d'informazione e d'opinione. Già nel mese di Giugno abbiamo organizzato un incontro dal tema interessante: La Riabilitazione in Psichiatria organizzato da una nostra bravissima socia, Monica Scevola. Per il giorno 11 Novembre a Pieve di Cento si svolgerà un incontro con la presenza del consigliere regionale Ubaldo Salomoni Vice Presidente della Commissione Attività Produttive dell'Emilia Romagna, si parlerà del Piano casa ,della crisi economica in genere e come gli enti locali affrontano l'emergenza crisi. E' in cantiere per i prossimi mesi, penso entro la fine dell'anno, la presentazione dell'ultimo libro di Franco Battaglia e quindi si parlerà di energia nucleare. Insomma, un carnet d'impegni molto stimolante.

Pensi che il non avere uno o più consigliere o assessori abbia penalizzato l'attività politica del Circolo della Libertà?

Prima della costituzione del Popolo della Libertà il Circolo della Libertà si era fatto promotore del Gruppo Consiliare della Libertà di Cento con due Consiglieri Comunali che vi avevano aderito, in giunta eravamo presenti con un Assessore la d.ssa Maria Aurelia Cariani in Censi scomparsa improvvisamente il cui ricordo è indelebile nei nostri cuori e l' allora Vice Sindaco Alberto Alberti che, ricopriva, anche, il ruolo di coordinatore dei Gruppi della Libertà di Ferrara. Ora con l'adesione del Circolo al Popolo della Libertà i nostri rappresentanti siedono nel consesso civico di Cento sotto queste insegne. Il nostro lavoro non si ferma, ma continua con ancor maggior forza e vigore.

Visto il tuo apporto nella vita politica locale..è previsto per te o per qualcuno del Circolo un incarico politico o istituzionale?

Come dicevo nella domanda precedente noi siamo nel Popolo della Libertà, una sorta di "uno per tutti, tutti per uno" di cavalleresca memoria. Per quanto mi riguarda sono a disposizione, se il mio lavoro sarà ritenuto valido e utile, gl'incarichi di rilievo verranno. In questo momento sto lavorando per dare il mio aiuto a persone nuove e giovani, interessati alla politica e a contribuire con le loro idee al miglioramento del gruppo e della città. Le idee sono il nostro futuro!

Quale sarà il candidato sindaco del Popolo della Libertà?

Non entro nel merito della domanda dato che, manca ancora molto tempo prima delle elezioni amministrative comunali, le quali, si svolgeranno nella primavera 2011. Comunque vedo persone sia politici, sia provenienti dalla società civile con le qualità giuste per ambire a candidarsi alla poltrona di primo cittadino di Cento. Voglio però, sbilanciarmi sul metodo, a mio personale parere il candidato sindaco dovrà essere scelto ,comunque dalla gente. Questo è un mio parere, il Popolo della Libertà ed i suoi alleati nella discussione che si aprirà su questo argomento dovranno secondo il mio umile pensiero, considerare questa procedura, una procedura che coinvolga i cittadini in modo partecipativo nelle scelte importanti per la città.

Che giudizio dai a questa giunta?

Inizio la risposta, dicendo che l'elezione del dott. Flavio Tuzet alla poltrona di Sindaco di Cento e stata una sorpresa e credo il risultato abbia sorpreso anche il dott. Tuzet. L'analisi del dopo voto ha evidenziato come il dott. Tuzet abbia raccolto in termini di voti personali più voti delle liste che lo sostenevano al primo turno, ciò, significa che Tuzet ha saputo dialogare anche con un elettorato proveniente da altre componenti politiche diverse dalle liste che lo avevano indicato e sostenuto alla carica di Sindaco. E questo significa indelebilmente come la gente dopo tredici anni di potere civico abbia voluto effettuare una "strambata" decisa verso il cambiamento. Detto questo ….. è evidente che il primo periodo di governo sia stato difficile per il Sindaco e la sua squadra, sicuramente per l'inesperienza (che ha causato qualche errore di valutazione) ma, bisogna dirlo operava in un contesto non eccessivamente accondiscendente ( non accettato da una parte di chi lavora all'interno dell' amministrazione comunale) al cambiamento indicato in campagna elettorale, perché smantellava una particolare gestione della "macchina" pubblica che aveva generato delle anormalità. Ricordo il famigerato "sforamento" del Patto di Stabilità (lasciato come eredità dalla precedente amministrazione) che, in parole povere impone per un certo periodo di anni una rigida stabilità tra entrate ed uscite nel bilancio pubblico. In certi casi si arriva al paradosso di avere i fondi finanziari necessari per fare interventi e opere a favore della città, ma gli obblighi di bilancio imposti dai parametri del Patto di Stabilità dovuti al fatto di non averli osservati (siamo classificati come un Comune non virtuoso) nel passato fa si che questi fondi non siano immediatamente disponibili. Con questi presupposti è certo che l'avvio è stato irto di ostacoli e difficoltà. Negli ultimi tempi vedo miglioramenti. La Giunta Tuzet sta lavorando alacremente, proponendo provvedimenti e progetti (alcuni coraggiosi) che stanno generando sensibilmente un miglioramento della città e del territorio. Aldilà dei risultati che si otterranno e del giudizio che i cittadini esprimeranno nei riguardi dell'attuale amministrazione, su una cosa, credo, non si possa eccepire ed è sull'onestà, trasparenza e legalità che ha mosso da subito il programma amministrativo di Tuzet.

 

A cura di Marco Cevolani

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