Intervista


 

 

A tu per tu con… Milena Montanari

 

20 ottobre 2009

Per il nostro spazio musicale e' finalmente arrivato il momento di ospitare un personaggio al femminile. Stiamo parlando di Milena Montanari, in arte Milenha, artista di Modena che professionista ormai da molti anni si divide tra varie esperienze nel mondo dello spettacolo. Milena e' una cantante, speaker radiofonica e televisiva, e tanto altro ancora nel suo curriculum Conosciamola meglio insieme

"Milena Montanari"

Il tuo talento e la tua passione per il campo musicale emerge gia' a 5 anni, infatti partecipi subito a varie gare canore. Come ti scopri cantante?

La mia talent scout in realtà è stata mia madre che (durante la mia infanzia) tutto il giorno cantava in casa con la radio accesa e si accorse che sin da piccolina ero intonata e la seguivo mentre lei cantava. Poi a 5 anni e mezzo mi portò a un concorso canoro per bambini in un paesino a pochi km da casa e da lì qualcuno mi invitò a partecipare subito ad altri concorsi. Da allora non ho mai smesso di cantare!

Qual'e' l'episodio che piu' volentieri ricordi delle tue primissime uscite?

Beh a parte tutti i concorsi in giovanissima età, praticamente ogni week end... ricordo con gioia e anche un po' di nostalgia le mie prime numerosissime vere esibizioni (a partire dai 7 anni) in cui facevo coppia con il mio tutt'ora compagno di lavoro (cantante e tastierista dei Ballomania) Marco Marinelli. Peccato che adesso ci siano molto meno spazi (feste, locali) rispetto ad anni fa, per i giovani che vogliono avvicinarsi al mondo della musica. Per lo più adesso i gestori chiamano chi ha già un nome da tempo, così da portesi garantire un certo seguito (e quindi il cassetto pieno!). Ma in questo modo artisticamente parlando il cerchiosi esurisce, non c'è rinnovamento, e chi vorrebbe poter trasmettere emozioni attraverso il proprio talento, deve rimanere soffocato da un sistema che purtroppo va d'accordo tanto con gli interessi puramente materialistici ma con l'arte molto poco o addirittura per nulla

Quando hai capito che il mondo dello spettacolo sarebbe diventata la tua professione?

Penso di averlo sempre saputo, ma razionalizzato intorno ai 12 anni. E al momento fatidico di dover scegliere alle scuole medie "cosa fare da grande", decisi che avrei studiato le lingue per poter cantare in inglese, francese, etc... Mia madre davanti a questa mia spiegazione all'epoca era convinta che farneticassi e mi disse "sì intanto studia che poi dopo poi ne riparliamo"... Invece una volta conseguito il diploma e a pieni voti feci proprio così e mi vide rifiutare una marea di posti di lavoro per lei "preziosi e sicuri" ma che a me non interessavano minimamente... dopo ricatti da parte sua del tipo "se accetti ti compro la macchina" e cose simili... ma da me mai accettati... capì che non c'era nulla da fare... e che io ero intenzionata a seguire la musica a tutti i costi! Così si rassegnò...

Non solo musica, ma anche radio, tv, e presentatrice di sfilate di moda, e tanto altro ancora C'e' un settore che preferisci o ami questi momenti dello spettacolo in ugual modo?

In realtà la musica e il canto sono sicuramente il mio primo amore, però poi casualmente mi capitò di avvicinarmi dapprima al mondo della radio, poi della pubblicità (come speaker) e della televisione e ho amato tutto allo stesso modo e dedicandomici con grande impegno e passione. La radio l'ho poi lasciata nel 2005 dopo 15 anni di attività ma ho continuato a fare la speaker (oggi ho nun mio studio dove registro autonomamente) e la presentatrice per lo più di eventi musicali e talvolta sportivi

Per qual quali emittenti televisive e radiofoniche hai collaborato?

Tutte emittenti tv e radio locali emiliane. La mia prima radio è stata Radio Centro Emilia (MO), cui hanno fatto seguito Radio Canale 7 di Carpi (MO) (questa è quella che mi ha lasciato i ricordi più belli in assoluto), poi Radio Stella (MO) e in concomitanza facevo l'inviata per la redazione per Radio Bruno (carpi - Mo) essendo della stessa gestione, International hit radio (Bologna), e infine Modena Radio City. Quanto alle Tv ho collaborato con Telemodena, VMT, TRC, Telestudio Modena, Telesanterno Odeon Tv, Telecentro, Telereggio

Qual'e' stato il periodo della tua carriera che piu' ti ha aiutato a crescere professionalmente?

Un periodo particolare in assoluto non c'è, diciamo che più esperienze si fanno più si cresce professionalmente. Credo che l'importante sia non sentirsi mai arrivati, ma avere la voglia di imparare sempre buttandosi, quando ci capita l'occasione, anche in situazioni nuove e inesplorate. Ad esempio nella mia prima radio, dove non sapevo fare nulla (per fortuna inizialmente ho avuto la fortuna di avere bravissimi colleghi che mi hanno davvero aiutata e supportata) e dovevo fare tutto dalla dj alla alla lettura e preparazione dei radiogiornali, alla parte tecnica (oggi tecnicamente fare radio è per lo più cliccare su un mouse e tutto va da sè, una volta era tutto molto più vissuto e a immagine e somiglianza dello speaker di turno... e molto più bello e stimolante) credo di aver avuto l'adrenalina giusta e sempre in circolo che ti fa sì avolte fare errori ma che ti dà anche grandi emozioni e soddisfazioni.

C'e' stato un periodo in cui il tuo nome d'arte era Milena Farrow, e cantavi con il nostro amico comune Carlo Merola ( credo di avere il record di presenze alle vostre serate…) Ripeteresti quella esperienza?

Se solo ci fosse una macchina del tempo che mi permettesse di rivivere quel periodo all'inizio degli anni 90 in cui eravamo i DEJA' VU...credo che mi ci butterei all'istante? Innanzitutto era un periodo molto positivo e fiorente per la musica live e io e Carlo abbiamo fatto bellissime cose insieme, poi di là della mia stima professionale nei suoi confronti ci tengo a dire pubblicamente che per me Carlo è umanamente grande ... e soprattutto un grande amico!

Quanti cd hai realizzato, e cosa stai lavorando?

Il numero esatto non lo so... anche perchè negli anni 90/inizio 2000 settimanalmente andavo presso diversi studi di registrazione per cantare progetti dance e high energy, destinate per lo più al mercato giapponese e nord europeo che per l'indistria discografica italiana in quegli anni (ma già dagli anni 80) erano delle vere minier d'oro. Allora i dischi si compravano ancora, non esistevano download gratuiti... tutt'al più (chi non ci teneva ad avere la qualità) faceva le richieste alla radio e registrava le canzoni con l'ormai scompaso "mangianastri!"... buffo eh...sembra di parlare di preistoria!

Se dovessi fare un tributo, a chi lo dedicheresti?

Beh mi piacerebbe farne uno alle sigle dei cartoni animanti degli anni 80, ci sono canzoni indimenticabili e che sono sicura le nuove generazioni invidiano ai bambini di allora che le hanno vissute in prima persona, poi magari a qualche gruppo di musica "happy" come gli Aqua o i Vengaboys... ho una voce che si presta molto a queste cose... non potrei mai fare un tributo ad esempio ad Anastacia (intendo la cantante americana non il cartone animato.. ehehe) pur ritendendola una bravissima cantante

Pur ormai professionista parteciperesti ad un programma come xfactor?

Nonostante ripetutamente la gente mi chieda "ma perchè non via a XFactor?", così come magari anni fa chiedeva più frequentemente "Ma perchè non vai a S.Remo?"... (beh poi per rispondere a questo quesito si aprirebbe un discorso un po' troppo lungo e magari anche noioso, quindi sorvolo) non sono mai stata attratta dall'idea di partecipare a un reality e non ho mai fatto un solo casting per qualsiasi tipo di reality televisivo (nemmeno il grande fratello per intenderci)... l'80 per cento dei miei amici/colleghi penso l'abbia fatto. Io non mi ci vedrei proprio in un contesto simile.. tutto troppo finto e pilotato e mirato solo alla popolarità non all'arte o al talento in sè

Attualmente Lavori in diverse situazioni musicali, vogliamo fare un piccolo riepilogo?

Attualmente (al di là di collaborazioni anche frequenti ma non fisse con altri musicisti o cantanti) ho una band di sola musica straniera anni 80, gli OTTANTALLORA, e spaziamo dal pop, alla dance, al rock, alla new wave alla musica afro funky. Poi ho un trio col quale facciamo musica da ballo a 360° (BALLOMANIA), italiana e straniera. Inoltre ho un altro progetto live in cantiere al quale sto lavorando con altri bravissimi professionisti e che mi stimola parecchio, ma del quale al momento preferisco non anticipare ancora nulla, dico solo che sarà un progetto innovativo nel live... almeno per l'italia che (e mi dispiace proprio dirlo) sta rimandendo indietro parecchio in ambito musicale rispetto addirittura ai paesi dell'est europeo

Chi devi ringraziare, se devi ringraziare qualcuno, per tutte le soddisfazioni che hai ottenuto Fino ad ora?

Devo ringraziare mia madre sicuramente che per prima mi ha messa su un palco, poi il destino che mi ha dato la possibilità di incontrare persone che mi hanno insegnato tanto, quelle che hanno tentato di ostacolarmi o mettermi i bastoni tra le ruote (e ce sono parecchie!) le ringrazio comunque perchè mi hanno in qualche modo fortificata, inoltre ringrazio davvero tanto chi sta lassù che mi ha regalato sì una voce "musicale" ma anche la capacità di stare coi piedi per terra, con in testa una buona dose di testardaggine, e nel cuore una grande passione. Poi ringrazio te per questa intervista che mi ha divertito, fatto riflettere e anche fatto rivivere momenti del mio passato che ho ricordato proprio volentieri.

 

A cura di Lorenzo Sacquegna

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