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Intervista a Marco Amelio
1) Qual'e' il tuo bilancio dopo questo primo periodo della scuola
calcio?
Il bilancio e' decisamente positivo, a Settembre abbiamo acceso
la nostra prima candelina., festeggiando un anno di vita . I primi
del mese e' ripresa l'attivita' sportiva, dove siamo ripartiti con
enorme entusiasmo anche maggiore dell'anno scorso visto come sono
andate le cose. Sono stati raggiunti risultati soddisfacienti che
mai avremmo pensato. Oltre ad aver fatto giocare piu' di 160 bambini,
i quali hanno svolto amche un'attivita' sportiva, divertendosi,
e questo per noi e' un aspetto fondamentale, sono stati conseguiti
risultati sportivi importanti come la vittoria nel torneo Tassi,
a livello regionale.,ci siamo poi imposti nel torneo di Zola con
le categorie 1999-2000- 2001. Unitamente a queste importanti affermazioni
, siamo riusciti a creare momenti di aggregazione sportiva di un
certo interesse, a partire dal patrocinio dell' Unicef., La collaborazione
e' iniziata nel torneo citta' di Cento, in cui 110 bambini hanno
calcato il prato verde del Loris Bulgarelli. Hanno partecipato 84
squadre delle province di Modena, Bologna e Ferrara disputando 110
partite in un mese, quindi abbiamo regalato 5000 minuti di calcio
giovanile Inoltre sono stati effettuati corsi di alfabetizzazione
motoria e gioco sport nelle scuole elementari di Cento con i nostri
istruttori; e' stata un'esperienza molto positiva, credo la ripeteremo
anche quest'anno. Un altro momento significativo la creazione del
Campus per l'Abruzzo, in cui abbiamo invitato 38 bambini di quella
zona, che hanno giocato a calcio la mattina, il pomeriggio si sono
dedicati a momenti sportivi ludici, e la sera hanno dormito dalle
famiglie associate alla scuola calcio, sul principio lo sport e'
un diritto di tutti. L' evento e' stato effettuato in collaborazione
con la Protezione civile Emilia Romagna e l'Unicef Questa esperienza
e' perfettamente riuscita fino al punto che i contatti tra le famiglie
abruzzesi e centesi proseguono tutt'ora, ed e' questo il messaggio
che volevamo trasmettere.
2) Com'e' suddivisa la scuola calcio?
Da annate che vanno dal 96-97 fino al 2004. Cerchiamo di selezionare
giovani indipendentemente dalle loro capacita'specifico- motorie
con l'intento nel tempo, di favorirne la crescita individuale agonistica
E' vero che il sano agonismo e' importante, ma per noi il calcio
e' un gioco, quindi deve essere un agonismo messo a disposizione
del gruppo che deve sapersi confrontare con le vittorie e le sconfitte,
questo e' uno dei nostri primi obbiettivi.
3) Quale importanza assume la collaborazione degli sponsor?
E' molto i importante che i fondi provenienti dai nostri sponsor,
primo fra tutti la Cassa di Risparmio di Cento e la sua Fondazione,
e le altre preziosissime sponsorizzazioni, che hanno creduto in
noi fin dall'inizio, restino nella scuola calcio, e non siano a
servizio per altre squadre come una squadra di categoria piu' alta
o prime squadre di tantissimi altri paesi limitrofi a Cento. I supporti
economici devono restare al servizio dei ragazzini.
4) E come primo anno c'e' stato il gemellaggio con la Juventus,
vuoi parlarcene?
Il nostro sodalizio con la Juventus e' stato importantissimo, perche'
i loro tecnici sono venuti presso i nostri campi, dove svolgiamo
le nostre attivita' sportive, e hanno insegnato ai nostri allenatori
le metodologie ed i metodi di allenamento. Vorrei fare una precisazione:
la Juventus a differenza di tantissime altre squadre molto blasonate,
ci permette una nostra identita'., nel senso che noi non siamo il
loro vivaio, c'e' un rapporto di collaborazione, acquistiamo i kit
Nike per vestire i bambini, c'e' l'assistenza dei loro tecnici,
ma non siamo dipendernti da loro, i nostri bambini restano nostri,
mentre in tantissime altre realta' le affiliazioni con i settori
giovanili o le scuole calcio comportano di attingere tra i validi
giovani calciatori per futuri fini economici.
5) Quali sono i programmi per la prossima stagione?
Inanzitutto i campionati partono all'inizio di Ottobre. Tra gli
eventi in programmazione stiamo studiando un incontro sull'antidoping,
anche perche' nel calcio dilettantistico e nello sport piu' in generale
e' un problema che si sta ampliando, quindi trasmettere fin da piccoli
certi tipi di principi e di valori a mio parere e' molto importante.
Quest'anno abbiamo deciso di scegliere i istruttori, tutti laureati,
o patentati, in modo che oltre ad insegnare il calcio siano in grado
di impartire un'attivita' motoria al ragazzo.. Non ci sono altri
progeti imminenti, speriamo solo di confermare quanto di buono abbiamo
fatto la passata stagione, e magari incrementarlo. Faremo in nostro
torneo nel mese di Maggio, poi come accennato l'incontro sull'antidoping
e anche il pronto soccorso in campo; si sono verificati molti casi
casi di arresti cardiaci in passato e bisogna farsi trovare pronti.
Se riusciamo a sensibilizzare genitori e figli forse abbiamo fatto
un piccolo passo in avanti, ed e' questo che intendevo quando il
calcio dilettantistico deve progredire. Cercheremo di rientrare
nelle scuole elementari con i corsi di alfabetizzazione motoria
e giocosport, e ci sara' sicuramente una bellissima giornata Unicef
a Natale.
6) Un tuo parere sulla prima squadra?
Ho un grandissimo affetto ed una grande passione per questa squadra
e per questi colori. Ricordo che quando la Centese militava in categorie
superiori ero sempre presente. Attualmente partecipiamo al campionato
di prima categoria, ed il merito della nuova societa' e' proprio
di aver colmato il vuoto che mancava. Certo anche la prima squadra
necessita di sponsor, e non e' certo facile in una situazione finanziaria
come quella attuale che sta toccando vari settori. E' un gruppo
formato da ragazzi seri, guidati da un bravo direttore sportivo
come Sabattini, un ds con tanta esperienza, e puo' sol far bene
e' chiaro che e' necessario anche un pizzico di fortuna
7) Secondo te e' possibile tornare ai bei tempi passati?
Io credo di si'. Bisogna capire se il presente importante e'la
categoria, o quello che si crea attorno. Io credo che tornare ad
una certa passione, e ad una certa tradizione, possa essere l'arma
giusta per un presente importante , per potere essere affiancatida
persone che credono nei tuoi progetti. Bisogna crare un buon insieme
sotto tutti gli aspetti: ad esempio, avere una squadra fortissima
che vince tutte le partite ma senza un gruppo affiatato anche all'esterno,
e' un'operazione fine a se stessa Io ad esempio come scuola calcio
ho rilevato un vecchio marchio della centese ai tempi del professionismo
so bene che questo non e' sufficiente che non basta un marchio per
ritornare ai fasti del passato, ma tanti ricordi, tante bellissime
sensazioni, potrebbero essere un buon trampolino di lancio per un
presente e un futuro importanti
8) Con quale slogan possiamo chiudere?
Il Comune investa nei giovani e nelle strutture sportive!
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