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CASTEL MAGGIORE: Paola e Lucio: domenica 4 ottobre la presentazione del libro di Massimo Iondini sulla donna che lanciò Dalla

DiGiuliano Monari

Ott 2, 2020


Nel 1971 esplodeva a Sanremo la canzone più coraggiosa e rivoluzionaria mai scritta prima: Gesubambino, meglio conosciuta come 4/3/1943. Un brano che gettò nel panico la Rai e gli organizzatori del Festival di Sanremo e su cui calò la mannaia della censura. Con la vittoria morale e il primo posto in classifica, Lucio Dalla conquistava sulla scena italiana un posto di primo piano che non avrebbe più lasciato.

Domenica 4 ottobre alle ore 16.30, presso il Teatro Biagi D’Antona di Castel Maggiore, si svolgerà la prima presentazione bolognese di “Paola e Lucio – Pallottino, la donna che lanciò Dalla“, il nuovo libro del giornalista Massimo Iondini, che, anche grazie a testimonianze esclusive di grandi personaggi del mondo dello spettacolo come Gianni Morandi, Gino Paoli, Renzo Arbore e Ron, racconta per la prima volta, a distanza di 50 anni esatti, il sodalizio artistico di quella “strana coppia” di autori: l’illustratrice di fiabe diventata paroliera Paola Pallottino (oggi affermata storica dell’arte) e il barbuto cantante bolognese Lucio Dalla, che prima del suo incontro aveva infilato un insuccesso dietro l’altro, ma che appena 10 mesi dopo, grazie a lei, trionfava al Festival di Sanremo del 1971 con 4/3/1943, originariamente intitolata “Gesubambino”. 

Sul palco sarà proprio Paola Pallottino a parlare di sé e di Lucio assieme all’autore Iondini e allo scrittore bolognese Matteo Bortolotti, mentre il tenore Cristiano Cremonini, in arte Cris la Torre, e il cantautore e produttore Rod Mannara, interpreteranno alcuni dei principali successi del sodalizio Pallottino-Dalla, ma anche la loro nuova canzone Dalla finestra di Lucio, ispirata ad una lettera “dimenticata” scritta da Lucio nell’estate del 2010, che sembra il suo sereno congedo dal mondo. Il brano ha avuto larga diffusione sul web durante il lockdown, anche grazie a ad un toccante video ambientato a Bologna, nel quale Lucio, impersonato dal suo sosia ufficiale, “appare” come uno spirito guida sapiente, affacciato ad una finestra, ponte ideale fra la terra e il cielo.

«Su Lucio Dalla sono usciti molti libri – commenta Massimo Iondini – quasi tutti si concentrano su Dalla cantautore, quello del boom, salutato dal grande successo. Qualcosa si è scritto sulla collaborazione con Roversi. Del tutto sconosciuta, invece, l’avventura condivisa con Paola Pallottino, che sta 
proprio all’origine della storia. Qui Lucio comincia a sviluppare la sua capacità di mettere la musica al servizio della parola, sposando il testo… ». 

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