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CENTO: Giuseppe Vista (MSI DN) “la nostra città tra accattoni al mercato e parcheggiatori abusivi”

DiGiuliano Monari

Apr 6, 2016

abusivi“C’è chi dice che Cento è una città tranquilla e sicura, c’è chi dopo aver governato in città negli ultimi anni, vuole raccontarci la barzelletta che serve un piano di sicurezza adeguato, scomodando anche le alte cariche dello stato, poi c’è qualcuno che pur non avendo vissuto Cento in questi anni, oggi si presenta e grida alla sicurezza, ma non è finita c’è anche chi, in nome della disoccupazione, cerca un lavoro come sindaco, girando le spalle a chi lo ha assunto solo due anni fa, ma chiaramente e molto furbamente, non si è espresso ancora, perché il giochetto dei 30 giorni per le dimissioni + 30 giorni per ripensarci, probabile che ancora il tempo non è maturo”. E’ Giuseppe Vista ( MSI DN) che scrive e racconta: ” Intanto oggi a Cento troviamo di tutto dallo spacciatore che ormai non si nasconde nemmeno più, dal gestore del locale che se ne frega del disturbo che reca a tutti e continua a prendere il centro storico come se fosse una festa privata,tanto in questa città nulla può succedere. Poi c’è il tasto dolente degli abusivi al parcheggio, che continuano ad essere sempre li, molte sono le lamentele dei cittadini, molti ci raccontano che sono stati minacciati da questi signori, tanto cari a una certa parte della politica, a poco è valso il nostro intervento al parcheggio (ricordo che dopo che ci siamo andati noi come liberi cittadini, per un paio di giorni non si sono visti) ma, adesso sono tornati più incarogniti di prima e chi dovrebbe tutelarci che fa ? Voglio ricordare che quel parcheggio è a pagamento, la domanda viene naturale: perchè pagare ? Altro tasto dolente è il giorno del mercato, oltre agli accattoni, che ai me resi legali da questa giunta, sono comparsi anche dei venditori abusivi, i quali stendono il loro bel lenzuolo e vendono materiali di ignara provenienza senza contare che non hanno ne licenza, non pagano il posto al mercato, non pagano le tasse, alla faccia di chi è costretto a pagare e a lottare tutti i giorni per poter rimanere aperto. Tutto questo perché accade ? Forse è ora di smetterla di parlare forse è ora di rimboccarsi le maniche per il la città e non solo per i propri affari e tornaconti”.

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