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COME IL COVID, ANZI PEGGIO: il grido d’allarme delle Piscine

DiFONTE COMUNICATO STAMPA

Dic 22, 2021

 Viviamo in un Paese meraviglioso.

Stiamo affrontando, ancora dopo quasi due anni, una pandemia che (per ora) vince il premio del peggior evento del XXI Secolo; stiamo ancora attenti a tutto, ai luoghi chiusi, alle altre persone, siamo diventati diffidenti, non ci abbracciamo, teniamo le distanze, diffidiamo. 

Diffidiamo delle persone, dei vaccini, dei medici, della scienza, però abbiamo l’economia trainante dell’eurozona.. che spettacolo.

Abbiamo riaperto le piscine, le palestre, gli stadi (quelli prima di tutto), però con cautela e distanziamento: 7 mq a persona prima, ora 5; però i contagi crescono ancora, non sappiamo cosa ci troveremo a gennaio… comunque (grazie ai vaccini) a questo giro non ci chiuderanno, ci lasceranno aperti e speriamo che la gente continui ad avere voglia di fare attività sportiva, perché, questa volta, se le attività si fermeranno sarà per un calo di presenze dovute a scelte personali, non per decreto.. così non ci saranno ristori. Ah, a noi in Piscina non sono arrivati nemmeno l’altra volta? Già è vero, però in questo caso così siamo davvero sicuri che non ci saranno e non ci facciamo illusioni.

Quindi a tutti i nostri frequentanti delle varie Piscine e Palestre  auguriamo un Sereno NATALE, sperando di ritrovarci in salute con l’anno nuovo… anzi sperando di trovarci proprio perché, dopo il COVID, l’aumento indiscriminato del costo del gas e dell’energia elettrica ci sta di nuovo facendo di nuovo tremare i polsi (l’incidenza sul totale dei costi è passata dal 25 al 40% del totale): da ottobre ad oggi abbiamo assistito, inermi, alla triplicazione del costo dell’energia e del gas; la proiezione economica sino alla primavera mette paura: il governo interverrà, ci dicono. Speriamo diciamo noi operatori del settore. 

Intanto però le bollette corrono, bisogna pagarle, e dopo il covid le casse soffrono.

E’ un allarme che lanciamo… non possiamo fare tutto da soli o rivolgendoci solamente ai Comuni che sono, come noi, in trincea e sono, oltre che i proprietari delle nostre Piscine, l’unico interlocutore che abbiamo.

Noi faremo “i salti mortali” per farci trovare aperti e sorridenti, BUON NATALE gente, BUON ANNO, ricordatevi di noi con l’anno nuovo, vi aspettiamo e aspettiamo in uguale misura un intervento dello Stato verso le nostre povere attività che sono un Servizio Pubblico, dimenticato, che lavora a prezzi amministrati dall’ente pubblico, ma a costi decisi dal mercato: e noi in mezzo.

Restiamo fiduciosi … ma che fatica

BUONA NATALE E BUONA ANNO da PARCO BACCHELLI E POOL 4.0

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