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EDITORIALE: “Serve Un’Italia più coraggiosa”

DiGiuliano Monari

Apr 17, 2020

Di Marco Cevolani- 


All’Italia manca il politico, anzi per meglio dire i politici che abbiano una salda preparazione in quello che fanno, che abbiano a cuore gli interessi della collettività e non solo quelli della propria parte politica o dell’elettorato di riferimento. Mancano politici che abbiano una visione del futuro, ci si limita solo all’oggi e al domani. Mancano gli statisti. Poi magari a livello locale qualche Maradona in panchina c’è, ma a livello locale…
La situazione italiana è chiara a tutti, era drammatica prima lo è oggi ancora di più, serve innovazione politica, serve inventiva, certo coi piedi per terra, ma il non poter fare non può essere sempre e solo relegato al “non ci sono risorse”, “si è sempre fatto così”, “lo impone l’Europa” “lo vieta l’Europa”, “poi alle prossime elezioni perdo voti”, “piuttosto che niente è meglio piuttosto”. Sono tutte cose che nel corso degli anni hanno portato a compromessi di basso profilo. La classe politica è lo specchio della nazione? Anche no.
Certo nessuno ha la bacchetta magica, ma non c’è neppure uno che cerca ove sia il negozio di Olivander.
Certo, non credo che in politica possa arrivare l’uomo candido e puro, ma noi non abbiamo nemmeno quello scaltro e furbo.
Certo se vogliamo oggi Mattarella, Conte e Berlusconi (il primo con i limiti imposti dal proprio ruolo istituzionale, gli altri due con pregi e difetti) e Draghi (quest’ultimo al momento senza alcun ruolo) sono gli unici che si stagliano un po’ al di sopra della mediocrità. Purtroppo attorno a loro non vi è alcun partito politico di peso (indispensabile per avere i voti per governare).
Ecco (ora entro nella fantapolitica) bisognerebbe, per dare veramente una sterzata, che attorno ad una di queste figure (o a qualche nuovo De Gasperi) si riunisca quello che in Francia chiamerebbero “raggruppamento per la maggioranza presidenziale”, qualcosa che veramente faccia fare il salto di qualità: gente preparata (io personalmente non posso vedere un ministro della sanità che non ha un titolo di studio di tale materia), gente che non ha bisogno dei soldi della politica (basta scappati di casa), gente che dica “bene, fino ad ora abbiamo scherzato, cosa serve all’Italia?” E quello che serve si fa.

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