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FONDI EUROPEI PER CENTO NEL NOME DI MATILDE DI CANOSSA

DiGiuliano Monari

Gen 30, 2017

Anche il Comune di Cento partecipa attivamente ai processi di intercettazione di fondi europei nel nome di Matilde di Canossa.

La Regione Emilia Romagna e la sezione regionale di AICCRE (Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) ha deciso di costituire un GETC – Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale sul tema “Le terre di Matilde di Canossa”. Non si tratta di un progetto europeo, ma di un istituto di diritto comunitario finalizzato ad agevolare la cooperazione transfrontaliera, transnazionale o interregionale.

Centurio Frignani, segretario generale di AICCRE Emilia Romagna, ha spiegato che costituendo un GETC matildico si creano i presupposti per l’attrazione facilitata di finanziamenti europei con una strategia di valorizzazione territoriale nel medio-lungo termine. «La figura di Matilde di Canossa ha avuto un ruolo europeo e transnazionale di primo rilievo – ha chiarito – e l’influenza sull’università di Bologna e sulla nascita delle Partecipanza Agrarie è sicuramente di grande impatto sulle tematiche storiche, culturali e turistiche».

Proprio su questo tema, il Comune di Cento è particolarmente interessato al costituendo GETC matildico. «Le Partecipanze Agrarie di Cento e di Pieve di Cento sono pezzi di grandissima importanza per il nostro territorio: nelle Partecipanze affondano le radici della nostra storia – riferisce il vicesindaco Simone Maccaferri -. Vogliamo pertanto giocare un ruolo di rilievo all’interno dei processi di creazione di questo Gruppo di Cooperazione europea, perché potrà essere una ulteriore opportunità per cercare di accedere a finanziamenti per il rilancio storico e turistico del nostro Comune».

Maccaferri anticipa come il processo partirà con un nucleo di comuni italiani, tedeschi e francesi per individuare i contenuti dello statuto di questa entità giuridica, la convenzione fra gli enti e creando un gruppo di lavoro internazionale che porti alla stesura del piano delle attività. Il tutto discutendo con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con i referenti di GETC esistenti, come quello di italo-sloveno di Gorizia-Nova Gorica, che ha portato al recepimento di finanziamenti significativi per vari progetti, fra cui oltre 5 milioni di euro finalizzati alla creazione del Parco dell’Isonzo e di una pista ciclabile transfrontaliera.

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