• Mer. Set 28th, 2022

Il primo giornale telematico di Cento

“Guercino e la musica. Opere di Carlo Bononi, Guercino, Cesare Gennari”

DiGiuliano Monari

Gen 25, 2014

guercino in musicaDi franco Vergnani

Quando si assiste alla presentazione di una mostra d’arte, un buon cronista di solito riporta come dati salienti la presenza degli amministratori, le delucidazioni sulle opere in mostra dei vari studiosi convenuti per l’occasione. Io questa volta voglio invece parlarvi dell’importanza che ricopre questa mostra che consentitemi di dire, va oltre quello che rappresenta e ciò il fatto di assistere alla visione di opere del nostro più grande artista “vivente” e non meravigliatevi se parlando del Guercino ne parlo come di una persona che ancora respira e agisce in mezzo a noi perché così è. Facciamo a capirci! è lontano l’anno 1666 quello che vide la morte terrena del grande artista centese in quel di Bologna, ma per chi da sempre lo ritiene il nostro ambasciatore più rappresentativo nel mondo deve considerarlo ancora vivo, perché vive sono ancora le sue immense opere, perché vivo è ancora l’alone di storicità e la grande sua arte che altrimenti detto, respiriamo ogni giorno qui a Cento o dove le sue opere sono state esposte,  e  sono convinto che tutti coloro che hanno avuto la fortuna di ammirarle porteranno sempre con loro: altro che carnevale! Ma credo sia comunque giusto ricordare che le opere della mostra ( Guercino e la musica) che dal 24 gennaio fino al 9 marzo che verranno lasciate all’ammirazione del pubblico si svolge nel salone della rappresentanza della Cassa di Risparmio di Cento che trovate in Corso Guercino 32, ma se avrete difficoltà a trovare il posto odorate l’aria e la grande arte del maestro centese vi guiderà fino a loro. E tutto questo in attesa che nella chiesa di S.Lorenzo a partire dalla seconda metà di febbraio, si possano tornare ad ammirare le tele del Guercino di ritorno dal clamoroso successo che hanno ottenuto in Polonia dove ogni giorno la visita alle opere del maestro facevano registrare il pienone. Ecco allora che anche se la nostra Pinacoteca è ancora (e crediamo purtroppo che lo sarà ancora per molto tempo) coronata da una cascata di tubi metallici e colonne lignee, recandovi in S.Lorenzo capirete perché vi dicevo che il Guercino è ancora vivo e ancora di più nel momento che davanti al “Miracolo di S.Carlo Borromeo” che presto potremo ammirare di nuovo poggiando i piedi a casa nostra, potremo veramente parlare di miracolo perché in tutta franchezza non speravo tanto nel ritorno del Guercino fra la sua gente.

Lascia un commento