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Il “Chiesolino” di Decima compie 200 anni

DiGiuliano Monari

Set 17, 2020

L’oratorio della frazione di San Matteo della Decima dedicato alla Beata Vergine, detto comunemente Chiesolino, festeggia due secoli di vita. Per celebrare il raggiungimento di questo traguardo per un bene architettonico così prezioso, giovedì 17 settembre si terrà una serata celebrativa organizzata da Associazione Culturale Marefosca e Parrocchia di San Matteo della Decima, con il patrocinio del Comune. Per l’occasione verranno inaugurate le mostre allestite nel Chiesolino “Molti i passanti, pochi i Santi” con opere selezionate dallo scultore Claudio Nicoli e “200 anni di vita” a cura di Floriano Govoni.

Quest’anno ricorre il bicentenario della costruzione dell’oratorio dedicato alla Beata Vergine, detto comunemente Chiesolino, all’interno della frazione di San Matteo della Decima; la storia e la presenza dello storico edificio, realizzato nel 1820, sono un bene prezioso per l’intera comunità decimina, in quanto fortemente voluto dalla gente del posto che decise di autotassarsi per erigere un monumento artistico che lo distinguesse dagli altri presenti nella zona, e che potesse al contempo assumere e mantenere nel corso dei decenni e secoli un forte ruolo simbolico per rinsaldare e rafforzare l’identità del territorio e della sua popolazione.

Per celebrare questa ricorrenza, l’Associazione Culturale Marefosca e la Parrocchia di San Matteo della Decima giovedì 17 settembre organizzeranno una serata di festa: le iniziative prenderanno il via alle ore 18.30 con la concelebrazione eucaristica presso la Chiesa Parrocchiale in presenza di Monsignor Stefano Ottani, Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Bologna, i sacerdoti nativi di Decima e gli ex cappellani; al termine della Messa, alle ore 19.30, Floriano Govoni presenterà il valore storico e architettonico del Chiesolino; alle ore 20 presso il Chiesolino  saranno inaugurate le mostre “Molti i passanti, pochi i Santi” con opere selezionate dallo scultore Claudio Nicoli e “200 anni di vita” a cura di Floriano Govoni; prima dell’inaugurazione sono previsti gli interventi del Sindaco Lorenzo Pellegatti, don Simone Nannetti. Claudio Nicoli e Fabio Poluzzi. Le mostre rimarranno aperte fino a domenica 11 ottobre, Festa del Ringraziamento con orari di apertura il sabato dalle 16.30 alle 18.30 e la domenica dalle 9.30 alle 12 e dalle 16.30 alle 18.30.

Durante lo svolgimento della serata celebrativa di giovedì 17 settembre, dalle ore 19.15 alle 21.30 è disposto un  divieto di transito e di sosta con rimozione forzata in via Cento, nel tratto compreso tra l’intersezione con via Stazione e l’intersezione con via San Cristoforo.

Brevi cenni storici

Nel settembre del 1818, finite le “missioni”, era chiamato così un corso di predicazione a tutte le categorie di persone, che si teneva nelle parrocchie di solito ogni dieci anni, fu proposta l’iniziativa, da parte dell’Amministrazione Parrocchiale, di realizzare un segno esterno, per conservarne a lungo le sane massime Refugium Peccatorum e Auxilium Christianorum. Si pensò di costruire un oratorio per dare una sistemazione più decorosa ad una formella in terracotta con l’immagine della Madonna col Bambino che si trovava su un pilastrino all’incrocio fra la via per Cento e la via S. Cristoforo. Don Giuseppe Alberti scrisse una lettera il 30 settembre 1818 al Sindaco dell’appodiato di San Matteo della Decima, informandolo della iniziativa che intendeva realizzare e specificando il luogo dove sarebbe sorto il nuovo oratorio. Dopo aver ottenuto l’approvazione dell’Amministrazione, anche l’Arcivescovo diede il suo assenso ed i decimini iniziarono i lavori per realizzare il progetto dell’oratorio, di ispirazione neoclassica, presentato dall’arch. Antonio Ungarelli. L’oratorio (30 piedi di lunghezza e 12 di larghezza; il pronao lungo 8 piedi e largo 15 con 4 colonne) fu completato nel 1820 e, dopo che lo scultore Pitti ridipinse l’immagine della Madonna, si procedette all’inaugurazione. Infatti il 17 settembre 1820 l’immagine della Madonna fu collocata in modo definitivo nel nuovo oratorio consacrato.

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