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CENTO: L’addio della comunità a Carla Iberite, la poetessa gelataia

DiGiuliano Monari

Ago 26, 2016

funerale carla sabatina iberite 24 agosto 2016Di Giuliano Monari

Si sono svolti nella chiesa provvisoria della Madonna della Rocca di Cento i funerali di Carla Sabatina Iberite. Conosciuta praticamente da tutti. Gelataia di professione e poetessa di successo, Carla era  deceduta a 74 anni lo scorso 9 agosto, all’ospedale di Cento, a causa dei postumi di una caduta accidentale in ambiente domestico. Amante del suo lavoro di gelataia e una grande passione per la poesia che l’aveva portata ad ottenere, negli anni, numerosi e prestigiosi riconoscimenti, sia a livello nazionale che internazionale. Carla Sabatina Iberite era, per tutti, quella della gelateria-chiosco del Parco delle Rimembranze che, di fatto, erano chiamati ‘i giardini della Carla’. E’ un sorriso quello che si è spento con la morte di Carla. Con lei se ne va un pezzo importante di quella Cento combattiva, energica, acculturata e vitale che nei personaggi come ‘La Carla’ hanno affondato quelle radici che non sono nè bolognesi nè ferraresi: sono solo ed unicamente centesi. E’ un sorriso gioioso, sereno e – soprattutto – sincero quello che Carla, nel corso della sua lunga carriera di commerciante ha profuso senza distinzione alcuna a tutti. Ed è quella sua calda, accogliente cordialità che mancherà. Quella sua gioia di vivere e lavorare al servizio di tutti i suoi clienti-amici che metteva in ogni istante delle lunghe giornate trascorse alla ‘baracchina’: la sua seconda casa. “Carla – ha detto Padre Ivano, Guardiano della Chiesa della Madonna della Rocca, davanti ad una chiesa gremita – era molto devota alla Madonna. È per suo espresso desiderio che ci troviamo qui, in questo parco, per darle l’ultimo saluto davanti a questa santa immagine alla quale Carla ogni giorno si rivolgeva. Siamo in questo parco, tra gli alberi, e sembra quasi di essere in quel chiosco dove Carla trascorreva buona parte della sua giornata lavorativa. Ogni sera – ha aggiunto durante l’omelia – di ritorno a casa, qualunque fosse l’ora e con ogni tempo, si fermava davanti al Santuario per il suo saluto alla Madonna della Rocca”. Ho scoperto – ha aggiunto – che Carla era conosciuta da tutti, una vera istituzione per Cento, tanto che si diceva: vado ai giardini della Carla. Anche l’Amministrazione comunale ha voluto salutarla con la presenza discreta del vicesindaco Simone Maccaferri. Lascia la figlia Nadia e il marito Gimmi. Al termine della cerimonia la salma è stata tumulata nel locale cimitero.

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