| Lettera
del 21 agosto 2010 |
Sul sondaggio di areacentese.com: chi vorreste come sindaco
di Cento?
Di Marco Cevolani: risposta a lettera signor Gallerani
Egregio Signor Gallerani, mi preme innanzitutto ringraziarla
per i complimenti rivolti ad Area Centese, nella considerazione
che il nostro giornale, assieme ad altri, “fornisce quella varietà
di opinioni e quel contributo comunque positivo alla discussione”.
Area Centese è nata e prosegue ora nella sua veste “on-line” proprio
con questo proposito, fornire ai Centesi e oggi a tutti gli internauti
un mezzo di comunicazioni scevro di ogni condizionamento politico
o di interesse economico. Le sue parole quindi mi e ci fanno piacere,
ma dissento dalle sue considerazioni sul nostro sondaggio. Innanzitutto
mi preme ricordarle che già nell’articolo di presentazione era specificato
che Il sondaggio proposto è puramente indicativo e non vuole essere
in alcun modo strumento di valutazione attendibile, considerato
che utilizza un sistema fornito gratuitamente attraverso un sito
internet. Quindi va preso con le molle, anche perché, come molti
lettori avranno sicuramente notato il numero di voti supera abbondantemente
quello degli abitanti di Cento e frazioni, vuoi perché qualcuno
ha votato più volte, vuoi perché ha votato anche che di Cento non
è. Converrà con me che non si poteva fare, su un giornale on-line,
un sondaggio riservato solo ai Centesi. Se ci sono persone che magari
hanno votato più volte lo stesso nominativo, magari sono persone
che sostengono questo nominativo e lo vorrebbero davvero come candidato
sindaco. Piuttosto mi domanderei perché per i nominativi che hanno
fin qui ottenuto una bassa percentuale, non sia avvenuta la stessa
cosa. Nel mio successivo articolo di commento alle prime quarantotto
ore di voto evidenziavo che tuttavia, se non attendibile dal punto
di vista delle intenzioni di voto, poteva quantomeno essere esplicativo
del gradimento che i nomi proposti hanno fra chi ha votato, nel
senso che il sondaggio tuttavia può fornire indicazioni sui nomi
più o meno conosciuti, considerando per l’appunto diverse variabili:
il fatto che solo tre nominativi hanno manifestato la loro volontà
a candidarsi, il fatto che come già detto i votanti sono più dei
residenti, il fatto che qualcuno può avere votato più volte la stessa
persona. I nomi indicati sono stati messi considerando sia le reali
intenzioni di alcuni candidati che le voci raccolte, specificando
anche che i nomi potranno variare. Questo mi pare fosse chiaro fin
dall’inizio e il fatto che ci siano migliaia di votanti e mi permetta
non credo che siano tutti la stessa persona, e la sua stessa lettera
mi fa capire che abbiamo colto nel segno. Personalmente non credo
che questo possa generare confusione, per una volta possiamo pensare
che i cittadini non siano così ingenui? Francamente mi stupisce
che lei consideri questo sondaggio come un danno alla credibilità
dell’informazione. Basta farsi “un giro” fra diversi quotidiani
on-line dove abbondano sondaggi su argomenti più disparati. Spero
che le sue osservazioni non nascano dal fatto che il suo nome non
sia stato inserito nella rosa dei nomi proposti all’attenzione dei
nostri lettori. Mi permetta infine una precisazione sull’articolo
da me redatto a commento della prima “tornata di voti”. Ho espresso
alcune considerazioni in base ai voti espressi fino a quel momento
e le assicuro che presto commenteremo nuovamente il sondaggio alla
luce dei nuovi sviluppi.
Distinti saluti Marco Cevolani
|