Il Giornale di Cento
Lettere al Direttore


 

 

 

Lettera del 21 agosto 2010

Sul sondaggio di areacentese.com: chi vorreste come sindaco di Cento?

 

Egr. direttore

Vorrei intervenire sul sondaggio che Area Centese ha indetto sul possibile prossimo Sindaco di Cento. Ritengo il sito da Lei diretto un buon mezzo di comunicazione locale e soprattutto attendibile. Oltre a fornire le notizie sul nostro territorio, Area Centese lascia spazio a chiunque abbia qualcosa da dire, cose comunque serie e questo è importante. Area Centese insieme a Indezent su internet e i tanti giornali locali a distribuzione gratuita, forniscono quella varietà di opinioni e quel contributo comunque positivo alla discussione che decisamente arricchiscono la vita sociale centese. E qui nasce il problema che Le volevo esporre. Questa tanto necessaria credibilità e questo contributo positivo dell'informazione locale, a mio modesto avviso, sono stati intaccati dall'aver sancito, seppur con tutti i distinguo, con un articolo di Cevolani, quanto risultato dal sondaggio in questione, tanto da meritare la prima pagina di questi giorni nel sito. Già la scelta dei nomi da inserire e chi escludere indirizza la discussione dell'opinione pubblica in binari ben precisi. Mi risulta infatti che tra i possibili candidati indicati, solo due abbiano già dichiarato la volontà di presentarsi, mentre gli altri sono derivati dai "si dice" e dai "pare, dico, pare", cosa che, a questo punto, apre una voragine sulla possibilità che almeno un'altra decina di nomi possano essere compresi. Ma il punto nodale non lo ritengo questo, perché indicare dei nomi sappiamo essere un'arma a doppio taglio: può essere occasione per pubblicizzarli ma anche per bruciarli. Comunque si alimenta discussione (e confusione). Come da voi dichiarato, in sole 48ore, si sarebbero espressi oltre 120mila voti. Ora, tutto è opinabile e relativo, ma se facciamo un ragionamento minimamente serio capiamo che trattasi di numeri palesemente e volutamente falsati. E' inutile ricordare che i votanti a Cento, su 36mila abitanti, saranno meno di 25mila e già questo dovrebbe far capire la sproporzione degli intervenuti al sondaggio. Se a questa considerazione aggiungiamo il fatto che certamente non tutti hanno un computer, che molti erano in vacanza e che tanti computerizzati non visitano Area Centese, capiamo che qualcuno è riuscito a trovare un sistema informatico per indirizzare e quindi falsare il sondaggio. Non c'è credibile alternativa a questa possibilità. Nemmeno che alcune persone siano rimaste 48ore ininterrotte con il dito sulla tastiera a votare ripetutamente. Sarebbe un record mondiale al limite delle possibilità umane, che comunque avrebbe falsato il sondaggio. E qui nascono tutte le "dietrologie" possibili su chi ha interesse a rovesciare su Cento tali falsità. Una considerazione su tutte è che, guarda caso, i primi tre classificati sono tutti espressione o di appoggio dell'attuale Amministrazione, che non gode certo di giudizi lusinghieri presso la gente reale, quella che incontriamo per strada, non certo quei famosi 120mila. Quindi, o io incontro sempre dei Marziani o qui qualcosa non torna. Poi ci può stare pure che il più amato dai centesi sia uno come Orlandini: ho imparato nella vita a non meravigliarmi più di niente, ma qui i numeri non tornato. E questa non è un'opinione. Tutto questo per dire che l'oggettivo degrado e la confusione politica esistenti a Cento, vengono alimentati da questo modo di fare informazione e questo non è certo un buon servizio che "il Giornale di Cento" fa alla comunità.

Distinti saluti Marco Gallerani - Penzale

 

 

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