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Re’M’azzo in vece di Renazzo, il refuso colpisce ancora

DiGiuliano Monari

Feb 1, 2016

remazzoDi Giuliano Monari

Il refuso, incubo di ogni scrittore, giornalista e grafico. Una spada di Damocle che pende sul capo di chi scrive o abbia a che fare con grafica, pubblicità ecc. Alzi la mano chi non ne è rimasto vittima, almeno una volta. Ma il refuso che ha ‘colpito’ chi ha realizzato la nuova segnaletica per la frazione più popolosa del Comune di Cento, Renazzo, ha creato grande ilarità – ma non solo, anche qualche indignazione – in tutti quegli automobilisti che, ieri pomeriggio, percorrendo via Modena e dovendo svoltare a destra all’incrocio con via Di Renazzo in direzione della frazione appunto, si sono trovati di fronte alla segnaletica, appena posata dalla Ditta incaricata, che riporta in bella evidenza: ‘Remazzo’ 2, invece di Renazzo 2. Una ‘M’ al posto della ‘N’ che non è sfuggita ai più attenti e che ha immediatamente creato ilarità ed è diventata subito virale sui Socialnetwork, con centinaia di visualizzazioni e condivisioni. “Dopo le scritte ‘SCUOLA’ dove le scuole più non c’erano, ora anche i paesi “taroccati”…..e meno male che stamattina a montarli c’erano 2 camioncini (quindi immagino 4 operai)”, scrive una persona su uno dei tanti Social dedicati alla Città di Cento. Più ‘piccante’ il commento di un altro navigante: ” Non siamo in un comune “normale”. La prova schiacciante…”.

Immediato l’intervento della Lega Nord che tramite il consigliere regionale MArco Pettazzoni scrive:

“L’amministrazione comunale di Cento proprio non ce la fa a fare una cosa per intero fatta bene” – attacca Marco Pettazzoni, consigliere regionale Lega Nord. “Hanno messo la nuova segnaletica stradale, cosa buona e opportuna, ma Renazzo è diventato Remazzo. Ora, i nostri amministratori hanno così tante cose cui pensare che dimenticano i nomi delle frazioni del loro territorio? – attacca l’esponente del Carroccio. “Inoltre – continua il consigliere regionale –  dopo il danno la beffa. Oltre ad aver fatto predisporre un cartello sbagliato, non hanno nemmeno verificato prima che venisse installato, e durante la fase di posa. Ma sono così impegnati?. Forse –  conclude Pettazzoni – essendo iniziato ieri il Carnevale, questo è uno scherzo, o un travestimento. Ma fa ridere solo gli amministratori. Ora non pretendano di farne uno nuovo coi soldi dei cittadini: chi ha sbagliato paghi di tasca propria”.

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