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Il primo giornale telematico di Cento

⚠⚠Circolazione stradale tra Cento e Pieve, tra Ponte Nuovo e un futuribile terzo ponte la situazione aggiornata. 🚩ESCLUSIVO: INTERVISTA ALL’EX SINDACO TOSELLI⚠⚠

DiMarco Cevolani

Nov 11, 2022

Di Marco Cevolani

Qualche giorno fa qualcuno si sarà trovato sicuramente “imbottigliato” in uno dei classici momenti di maggior afflusso di traffico sul Ponte Nuovo e chissà che i ricordi non siano corsi ai disagi patiti qualche anno fa durante la chiusura del ponte per interventi di manutenzione (https://www.areacentese.com/cento-toselli-polemiche-su-ponte-nuovo-destituite-di-ogni-fondamento/) e ci siamo forse un po’ tutti fatti questa domanda: e se non ci fosse il Ponte Nuovo?

Domanda non certo peregrina perché come disse a suo tempo l’allora Sindaco Toselli “Il ponte Nuovo è stato messo in sicurezza, ma va comunque monitorato ogni anno, ma tutto deve poi portare ad una riflessione: rifare il Ponte Nuovo o iniziare a parlare di un terzo ponte?”

Raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione l’ex Sindaco ha ribadito il concetto, aggiungendo che “una riflessione su quale sarà il ragionamento da fare va fatta anche in virtù del discorso Cispadana, se i lavori partiranno, non si può pensare che l’attuale Ponte Nuovo (e il ponte vecchio – aggiungiamo noi, ndr) possa bastare al maggior traffico che si verrà a creare. Oggi cosa si vuole fare? – si domanda – dato che ogni discorso al riguardo è sparito dal dibattito politico. I fondi del PNRR potrebbero essere impiegati per questi lavori di viabilità “straordinaria” come hanno intenzione di fare altri comuni”

L’ex primo cittadino ha comunque ribadito che “il ponte è sicuro ma è tutto collegato ad un monitoraggio che deve essere costante per mantenerne la regolarità, ma è assolutamente necessario – precisa – che si inizi a ragionare sui prossimi passi da fare” rifacimento del ponte nuovo oppure terzo ponte, appunto.

“Nell’ultimo anno del nostro mandato – ha concluso – avevamo fatto questi ragionamenti che non mi sembra siano stati portati avanti”

E’ evidente quindi che l’attuale amministrazione, che siamo convinti non stia sottovalutando il problema, dovrà ragionare ben oltre il proprio primo mandato e dotarsi di quella lungimiranza che in passato (vedi discorso stazione dei treni) è purtroppo venuto a mancare.