La comunità di Pieve di Cento affronta unita il Coronavirus

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Assistenza materiale e psicologica, supporto didattico e una raccolta fondi per superare l’emergenza e ripartire insieme

La comunità di Pieve di Cento affronta unita, coesa ed organizzata l’emergenza coronavirus. Come sempre succede a Pieve, l’obiettivo è non lasciare indietro nessuno.

Il lavoro del Comune di Pieve di Cento è stato improntato, in questa direzione, fin dall’inizio dell’emergenza: il primo ad essere avviato è stato il servizio gratuito di spesa a domicilio, istituito tramite il coinvolgimento di tre associazioni di volontari (Protezione civile, Associazione Girasole, Gruppo Scout), che hanno garantito e continuano a garantire la consegna ad anziani, cittadini fragili e, unicità sul nostro territorio, anche al personale impegnato in prima linea nel contrasto al virus (personale sanitario e corpo di polizia) e a coloro che sono stati posti in quarantena.

Inoltre per chi lavora a contatto con il pubblico, come medici, i dipendenti Asp della Residenza per anziani Galuppi – Ramponi ed a tutti i commercianti degli esercizi commerciali rimasti aperti dopo le ordinanze, è anche prevista una fornitura di mascherine ffp2

Per assistenza però non si intende solamente quella materiale ma anche quella emotiva: ogni settimana il Comune contatta tutte le persone sole e/o fragili per accertarsi del loro stato di salute per cogliere eventuali necessità. Grazie ad un accordo con Psicologi dei popoli si è istituito inoltre un servizio di supporto telefonico che aiuta ad affrontare le difficoltà scaturite dall’emergenza: questa attività non accompagnerà i cittadini di Pieve solo durante queste prime settimane ma proseguirà anche nel ritorno alla quotidianità.

Una quotidianità che il Comune prova tenere viva, anche se virtualmente, con una rubrica social creata su Facebook dal titolo #Pieveracconta in cui ogni giorno vengono caricati contenuti culturali e di approfondimento, idee e suggerimenti per trascorrere qualche minuto di leggerezza e benessere. Per i più giovani invece è di grande importanza l’attività dell’associazione Ferfilò che, tramite dei tutor volontari, guida gli studenti nell’esecuzione dei compiti scolastici alleggerendo così anche la famiglie dalla gestione delle piattaforme della didattica a distanza.

Oltre a tutti gli sforzi istituzionali la forza più grande di ogni comunità è però la responsabilità e la generosità individuale di ogni cittadino: per questo motivo il Comune ha lanciato una raccolta fondi denominata Pieve Solidaletramite la quale è possibile donare per supportare i bisogni del personale sanitario che opera sul nostro territorio, i commercianti, i volontari ed i dipendenti che continuano nel loro lavoro ma non solo, altro fine dell’iniziativa è quello, importantissimo, di poter avviare servizi di sostegno alla popolazione anche nei prossimi mesi quando si dovrà ripartire per tornare più uniti e forti che mai.

Per contribuire: bonifico bancario sul conto IBAN IT 77 I 06115 37010 000000402857 intestato al Comune di Pieve di Cento con causale: emergenza covid19

Il sindaco Luca Borsari ha dichiarato:“Il lavoro dell’Amministrazione è stato, in questi giorni, senza sosta. Abbiamo messo in campo tutta la nostra responsabilità, professionalità e umanità per cercare di garantire il massimo sostegno a tutti i cittadini. La cosa di cui però sono più orgoglioso è la risposta che ha dato la nostra comunità, si è immediatamente creata una condivisione e sinergia tra Comune, associazioni e privati cittadini che ci ha permesso in pochi giorni di mettere in piedi un sistema di supporto sociale forte ed efficiente. Ci tengo inoltre a fare i miei ringraziamenti a tutti gli operatori sia pubblici che privati che con coraggio e professionalità stanno affrontando in prima linea questa emergenza, in particolare a quelli della sanità, del volontariato e chi svolge servizi al pubblico.”

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