CENTO: Costituisce un problema per l’ordine e la sicurezza pubblica, chiuso dai Carabinieri il “Turkish Kebab” di via Matteotti

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I Carabinieri della Compagnia di Cento (FE), hanno notificato il provvedimento di chiusura, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, per 7 giorni al titolare del “Turkish Kebab” di via Matteotti di Cento. L’esercente ha ricevuto il provvedimento di sospensione dell’attività, emesso dal Questore di Ferrara, sulla base delle segnalazioni e proposte del Comando dell’Arma locale. Numerosi, nel corso del 2020, sono stati gli interventi che i Carabinieri della Compagnia di Cento, hanno dovuto eseguire presso il bar e nelle sue adiacenze, per problematiche di ordine o di sicurezza pubblica, e che hanno indotto i militari della locale Stazione ad avanzare la proposta per la sospensione dell’attività. Il Questore di Ferrara, concordando con quanto richiesto dai Carabinieri, ha disposto che per sette giorni (dal 12 al 18 gennaio), il locale rimanga chiuso.

Il provvedimento notificato rientra nell’ambito di una costante e capillare attività di controllo dell’area centese, svolto dai Carabinieri della locale Compagnia che, attenti e sensibili alle dinamiche del territorio, hanno ritenuto con la proposta avanzata alla Questura di Ferrara, di poter arginare una problematica che da tempo affligge quella zona. Si noti infatti che, oltre alle precise responsabilità della gestione del punto vendita, anche l’area prospicente al locale era oggettivamente divenuta luogo di abituale aggregazione di soggetti che si sono resi responsabili di schiamazzi, liti, danneggiamenti, fino agli ultimi episodi del primo dicembre allorquando i Carabinieri sorprendevano un cittadino di origini albanesi mentre minacciava una famiglia residente in via Matteotti, colpevole di avergli chiesto di smetterla di urlare per strada. Ed ancora il 12 dicembre, quando veniva individuato dai militari, sempre nei pressi del “Turkish Kebab”, un magrebino sospettato di aver aggredito, poco prima, il vigilante in servizio presso il vicino supermercato Coop. Alla richiesta di esibire i documenti di identità l’extracomunitario aveva dato in escandescenza, tanto da essere poi arrestato dai Carabinieri per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Quindi anche il provvedimento di chiusura dell’esercizio pubblico rientra nel disegno più ampio di riqualificazione e sicurezza della zona della città.

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