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Ascom e Confesercenti esprimono la loro preoccupazione sul progetto Centro Commerciale (Fe.Ris) – FERRARA

DiFONTE COMUNICATO STAMPA

Nov 24, 2022

Le organizzazioni più rappresentative del Commercio, Turismo e Servizi – Ascom Confcommercio e Confesercenti – esprimono tutta loro preoccupazione per la prospettata apertura di un nuovo centro commerciale a ridosso del centro storico, così come ipotizzato dal progetto Fe.Ris. 



Secondo gli ultimi dati disponibili – Osservatorio nazionale del Commercio (31.12.2020)-  a Ferrara e provincia la superficie media di vendita nel segmento degli IPER è di 9792 mq rispetto ad una media regionale di 6221. In altre parole nel Ferrarese è presente un IPER ogni circa 48mila abitanti rispetto ad una media regionale che vede lo stesso segmento della grande distribuzione con una struttura ogni 83mila abitanti. In particolare nel nostro capoluogo la superficie di vendita degli ipermercati è già di oltre 23mila mq. Non ravvediamo pertanto opportunità e necessità di un ulteriore insediamento della Grande Distribuzione Organizzata, che certamente non contribuirebbe né ad aumentare la competitività dei prezzi – son già oltre una dozzina i marchi nazionali e non, presenti in città – né l’occupazione stabilmente impiegata nel settore.



Ogni progetto urbanistico che intenda portare una seria riqualificazione di aree degradate (come la ex caserma e l’area della Cavallerizza) sarà da noi valutato con la massima attenzione, in quanto prezioso per recuperare “comparti” importanti della città anche in un’ottica di fornire spazi sempre più adeguati e razionali per la popolazione universitaria, fuori sede, in costante aumento.  Valutando nel contempo con preoccupazione gli insediamenti commerciali e dei pubblici esercizi che saranno presenti nell’ex Cavallerizza. 

In definitiva riteniamo che sia convocata con urgenza la conferenza dei servizi per entrare nel merito di Fe.Ris e valutare  approfonditamente le caratteristiche del progetto con particolare riferimento alla componente commerciale, che desta grande preoccupazione nella nostra base associativa per l’impatto che potrebbe avere in città e sul territorio.