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Automotive in forte contrazione, 420 licenziati in tronco alla Gkn – Le motivazioni dell’azienda: “Trend ribassista”

DiGiuliano Monari

Lug 11, 2021

Nella lettera di licenziamento, l’azienda ha spiegato che la decisione è stata presa a causa del “trend ribassista generalizzato” del settore automotive, amplificato dall’emergenza sanitaria: “Il trend negativo – sostiene l’azienda nella lettera di licenziamento – ha manifestato il proprio carattere strutturale ed irreversibile: ne sono la riprova le proiezioni di Ihs relativi ai volumi produttivi dei veicoli leggeri che ancora nel 2025 saranno al di sotto dei livelli raggiunti nel 2017”. Da qui le criticità sul fronte del sovradimensionamento, della complessità e della competitività: “La struttura organizzativa del gruppo industriale Gkn Automotive si rivela non piu’ sostenibile – si legge -, da ciò la necessita’ di immediate azioni di efficientamento, semplificazione nonché abbattimento dei costi”.

La riflessione: di Giuliano Monari

Tutto questo evidenzia quanto la produzione mondiale in questo settore sia in un momento di grande trasformazione che, nel prossimo biennio, porterà all’avvento prepotente dell’elettrico. Questa trasformazione epocale comporterà certamente ad una ricomposizione generale del comparto, con rischio di fortissimi ridimensionamenti della forza lavoro. La velocità di trasformazione del settore, il mercato in sofferenza a causa della pandemia, impongono un’attenta riflessione in tempi rapidi da parte della politica sul futuro occupazionale che, se non gestito correttamente, potrebbe fare esplodere la questione sociale. Dopo oltre 50 anni di crescita del settore si aprono ora scenari non prevedibili. L’avvento dell’elettrico nel settore automotive deve essere una grande opportunità, per questo il mondo economico, industriale e politico debbono fare ‘squadra’ per non perdere l’occasione, ma soprattutto, per non perdere posti di lavoro. Grande incognita, in questa fase, è rappresnetata dalla necessaria riconversione delle aziende che producono propulsori a combustione interna, le quali dovranno saper rinnovare molti reparti per restare competitivi anche sul mercato dellì’elettrico.

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