“Parlare oggi di “tagli” o di “attacco alla scuola pubblica” è fuorviante: il dimensionamento non chiude plessi, non riduce servizi e non penalizza studenti e famiglie, ma riguarda esclusivamente l’organizzazione amministrativa delle autonomie scolastiche, necessaria a garantire sostenibilità al sistema e l’accesso alle risorse europee.
Il commissariamento dell’Emilia-Romagna sul dimensionamento scolastico non è un atto punitivo né una scelta ideologica del Governo, ma la conseguenza diretta del mancato rispetto di una riforma prevista dal PNRR, approvata nelle sedi istituzionali anche dal Partito Democratico e avallata, all’epoca, dalle stesse forze sindacali che oggi protestano.
Il dimensionamento della rete scolastica è una condizione vincolante per l’accesso alle risorse europee, con criteri e scadenze precise, più volte prorogate. La Regione Emilia-Romagna, guidata dal PD, ha scelto di non adempiere, arrivando fuori tempo massimo e determinando l’intervento sostitutivo dello Stato.
Fratelli d’Italia chiede alle Organizzazioni Sindacali di smettere di strumentalizzare un tema delicato come la scuola e di non creare confusione tra i genitori. E chiede al Sindaco di assumere una posizione chiara e coerente: se davvero vuole tutelare le famiglie, intervenga contro ogni forma di disinformazione, non solo quando conviene politicamente al Partito Democratico.
Nei giorni scorsi ha attaccato duramente la stampa locale per aver riportato notizie sul ridimensionamento di un istituto scolastico cittadino, accusandola di creare allarmismi.
Oggi, però, sullo stesso tema, il Sindaco sceglie il silenzio di fronte alle lettere che le Organizzazioni Sindacali stanno diffondendo tra i genitori, alimentando preoccupazioni e confusione senza spiegare correttamente come stanno le cose.
Perché tanta durezza contro chi fa informazione e nessuna presa di posizione contro chi sta spaventando le famiglie? Perché il Sindaco non interviene quando l’allarmismo arriva dai sindacati?”
Fin qui il comunicato alla Stampa della Capogruppo di Fratelli d’Italia Francesca Caldarone. Durante il Consiglio Comunale di ieri sera si è svolto un ampio dibattito sul tema che invitiamo ad andare a visionare integralmente sul portale del Comune di Cento. Per quanto riguarda il sindaco Accorsi, lo stesso primo cittadino – sull’argomento – ha risposto che “non c’era nessun bisogno di ridimensionare ma – accusa – non siamo stati ascoltati” e aggiunge “forse il Governo centrale avrebbe dovuto fare un tentativo di opporsi a questa riforma”. Per quanto riguarda il dibattito il sindaco ha ribadito la necessità di “fare uno sforzo collettivo per non politicizzare la questione”.
