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CENTO: LAVORO NERO, BLITZ DELLA GUARDIA DI FINANZA NEI LABORATORI TESSILI DENUNCIATI TRE IMPRENDITORI CHE SFRUTTAVANO MANODOPERA CLANDESTINA

DiGiuliano Monari

Ott 17, 2016

Con una serie di controlli svolti nei confronti di 5 laboratori attivi nelle confezioni tessili e nella lavorazione della pelletteria, le Fiamme Gialle hanno individuato a Cento e Ferrara, dodici lavoratori irregolari, tutti di etnia cinese.Le operazioni, cui hanno partecipato nel corso della settimana oltre 30 finanzieri e hanno visto la collaborazione di 4 ispettori della Direzione Territoriale del Lavoro di Ferrara, hanno condotto all’identificazione di una trentina di lavoratori cinesi e dei loro datori di lavoro.
Fra i 9 dipendenti in nero, 6 sono risultati sprovvisti dei permessi di soggiorno, motivo per il quale i rispettivi datori di lavoro, tutti cittadini cinesi, sono stati denunciati per lo sfruttamento di manodopera irregolare e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Per tre dei cinque laboratori controllati è scattata anche la sospensione immediata dell’attività, perché oltre il 20% dei lavoratori dichiarati e presenti, non risultava in regola con le norme sul lavoro.
Dai primi accertamenti svolti è risultato che una delle aziende non ha mai presentato le dichiarazioni dei redditi e dell’IVA, omettendo di versare all’erario diverse decine di migliaia di euro mentre altre non risultano versare alcuna imposta pur presentando formali dichiarazioni: in questo caso il debito ammonta a oltre 100 mila euro per azienda.
Le Fiamme Gialle stanno ricostruendo anche i numerosi passaggi di proprietà che hanno coinvolto le cinque imprese controllate ed altre collegate (perché gestite da familiari) per verificare se tali cessioni non siano state mere operazioni realizzate al solo scopo di evadere le imposte attraverso meccanismi fraudolenti.
Ulteriori accertamenti sono in corso anche per verificare le condizioni di lavoro ai quali gli imprenditori sottoponevano i dipendenti.

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