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CENTO: L’Ospedale ha un nuovo direttore di Anestesia e Rianimazione, Gilberto Gallerani

DiGiuliano Monari

Nov 6, 2020

Di Manuela Armida – Il 6 novembre 2020 si è tenuta, presso la Sala del Chiostro, la Conferenza Stampa di presentazione del Dottor Gilberto Gallerani, nuovo Direttore di U.O. di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Cento,

Al tavolo la Direttrice Generale dell’Azienda USL di Ferrara, Monica Calamai, il Dottore Gilberto Gallerani, appunto, e – per l’occasione – era presente anche il Sindaco del Comune di Cento, Fabrizio Toselli.

E’ proprio la Direttrice Generale ad aprire l’incontro, ponendo l’accento sulla situazione particolare che stiamo vivendo. “La pandemia ha – paradossalmente – dato valore alla rete sanitaria, mettendo in evidenza come la nostra realtà regionale – anche nelle difficoltà – sia solida.”

Nonostante il momento critico, si è scelto di fare comunque una conferenza stampa in presenza per cercare di mantenere una certa normalità e per dare il giusto valore al contributo fondamentale di tutti gli operatori sanitari che “sono in trincea tutti i giorni, non soltanto in tempi di pandemia, e grazie ai quali la rete degli ospedali sta reggendo”.

L’ospedale di Cento – prosegue la Dott.ssa Calamaicontribuisce in modo importante alla gestione di questa emergenza sanitaria. […] Avere un’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione non è da poco,ha un significato profondo per un ospedale come il nostro, che ha ben 6 posti di terapia intensiva multidisciplinare, e un primariato di questo tipo è un valore aggiunto. […]. Il Dottor Gallerani ha un curriculum di tutto rispetto e ha dato prova, in questi anni, di grande dedizione”.

Sul prestigio del nuovo Direttore, interviene anche il Sindaco Toselli che fa il punto sui risultati raggiunti, e dichiara: “un anno fa mancavano vari primari e tanti ritenevano che si andasse verso la chiusura. Oggi siamo qui, in presenza, a completare la squadra dei Primariati. Un’ ottima squadra!

L’ospedale di Cento non lascia ma raddoppia. Ringrazio la Regione Emilia Romagna, per le soddisfazioni e auguro buon lavoro al Dottor Gallerani”

Il Dottore Gallerani, nato a Bologna ma dal cognome tipicamente centese – perché, in risposta ad una curiosità di un collega, “il mio bisnonno era centese, infatti il mio è un ritorno” – risponde e si presenta con una semplicità che lo contraddistingue anche quando inizia a conversare con i giornalisti, sull’arredamento antico di quest’ospedale che lo fa “sentire a casa”.

Il suo grande attaccamento al territorio si percepisce fin dalle prime parole del suo intervento: “qui sono cresciuto professionalmente e umanamente. Prometto che lavorerò per dimostrare che è stata la scelta giusta”.

Dopo una breve introduzione sui cenni storici dell’Ospedale, continua con la descrizione della Terapia Intensiva che opera – in rete con le altre del territorio – in un clima di totale collaborazione con i cardiologi coi quali si condividono i posti letto, tutti ventilati, a disposizione. Poi passa a parlare del Punto Nascita, della presenza – 24 ore su 24 – di anestesisti e della possibilità – per le gestanti – di partorire in analgesia.

Non manca di ringraziare il suo predecessore – soprattutto per avere fortemente creduto in questa modalità di parto – e tutti i colleghi e gli infermieri, che rendono possibile un altro fiore all’occhiello del nosocomio: il servizio a domicilio di sostituzione delle cannule tracheostomiche per pazienti allettati la cui movimentazione, comporterebbe un grave disagio per gli stessi, le famiglie e gli ambulatori riceventi.

Con questo servizio abbiamo risolto brillantemente, tanto che oggi è in espansione”, sottolinea.

Dopo aver palesato il proposito di migliorarsi e migliorare, ad esempio, le liste d’attesa e tutte quelle dinamiche che arrugginiscono e rallentano il servizio sanitario, chiede di concludere così: “voglio mandare un messaggio anche tramite i giornali: fate sapere agli specializzandi o chicchessìa, che questo è un ambiente sano, che qui stiamo costruendo e quindi se volete venire a parlarmi, anche solo a parlarmi, io sono sempre disposto per far capire che qui abbiamo delle strade nuove aperte.”

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