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Cento. Rapina inventata per trovare un passaggio per tornare a casa: denunciati dai carabinieri due minorenni.

DiComando Carabinieri

Gen 15, 2026

Hanno trascorso il weekend all’insegna del divertimento ma quando hanno realizzato che, a causa della tarda ora, i servizi di linea non effettuavano più corse, hanno ben pensato di utilizzare un’ambulanza del 118 come taxi per ritornare a casa.

A finire nei guai due diciassettenni residenti nel bolognese i quali, dopo avere simulato di essere stati vittime di una cruenta rapina da parte di alcuni loro coetanei non meglio indicati, hanno pensato bene di chiamare il 118 per essere riaccompagnati a casa. Un’ambulanza è quindi giunta presso il Parco degli Alpini di Cento per dare assistenza ai due giovani aggrediti e nel contempo, vista la gravità del delitto denunciato, la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Cento ha inviato sul posto le due pattuglie per ricostruire la dinamica dei fatti ed individuare i responsabili.

Ma la lunga esperienza dei carabinieri intervenuti ha permesso nel giro di pochi minuti di addivenire ad un diverso epilogo della vicenda: la richiesta sempre più incalzante di circostanze dettagliate su quanto accaduto, ha indotto i giovani a cadere nelle prime contraddizioni e poi a confessare la messa in scena con un laconico: “abbiamo inventato tutto, volevamo un passaggio per tornare a casa”. Anche i sanitari non hanno riscontrato nulla di quanto riferito nella richiesta di soccorso, nessuna lesione: così si è conclusa una serata che sembrava destinata a vedere le Forze dell’Ordine impegnate in uno brutto episodio.

Per i due minorenni la conclusione della nottata non è stata altrettanto positiva: riaffidati ai rispettivi genitori, nel frattempo convocati in caserma, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna per il reato di procurato allarme.

Portomaggiore e Argenta. Controlli straordinari dei Carabinieri: 3 denunce e diverse sanzioni.

Nel pomeriggio del 14 gennaio, i Carabinieri della Compagnia portuense hanno messo in campo un servizio straordinario di controllo del territorio nei comuni di Portomaggiore e Argenta per contrastare illeciti in materia di circolazione stradale, stupefacenti, igiene, sanità, lavoro e ambiente.

Il dispositivo ha portato all’identificazione di circa 40 persone e al controllo di una ventina di veicoli e di 7 esercizi pubblici, nonché alla denuncia di tre persone alla Procura estense e a diverse sanzioni in materia di codice della strada, rispetto dell’ambiente, sicurezza sui luoghi di lavoro e sanità negli esercizi commerciali. In particolare:

  • due soggetti (un 49enne ed un 50enne) sono stati sorpresi alla guida dei loro mezzi con un tasso alcolemico oltre il limite consentito dalla legge, facendo così scattare per gli stessi una denuncia per guida in stato di ebrezza e, per uno di questi, il ritiro della patente di guida, mentre l’altro ne era addirittura sprovvisto;
  • un 19enne è stato denunciato all’Autorità giudiziaria perché trovato in possesso, nell’ambito di un controllo su strada, di un coltello a scatto;
  • ben cinque persone, tra i 19 e i 30 anni, sono sati segnalati alla Prefettura perchè trovati in possesso di singole dosi per uso personale di marijuana o hashish.

Intanto, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Ferrara hanno controllato una macelleria, sanzionandone il gestore per oltre 2.000 euro in merito alla mancanza di dispositivi di sicurezza su alcune attrezzature. Proseguendo, i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Bologna hanno richiesto alla AUSL di Ferrara un provvedimento prescrittivo per un ristorante, avendo rilevato anomalie nei rivestimenti della cucina e la necessità di integrazione del manuale di autocontrollo haccp.

Infine, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Portomaggiore hanno sanzionato per 10.000 euro una persona che, durante un intervento di trinciatura della vegetazione, danneggiava le radici di un albero monumentale del tipo quercus robur (farnia).

Ferrara. Reagisce al controllo: arrestato in piena notte dai carabinieri.

Erano le 04.30 di ieri 14 gennaio quando, un equipaggio della Sezione Radiomobile della Compagnia di Ferrara, mentre perlustrava le vie del centro storico, notava improvvisamente a bordo di una vettura parcheggiata in via dei Baluardi, una persona seduta sui sedili posteriori. Insospettiti dalla strana circostanza, i carabinieri decidevano di fermarsi per approfondire la situazione. Dopo aver bussato al finestrino, i militari invitavano l’uomo a scendere dal mezzo per essere identificato. Il soggetto, una volta sceso dalla vettura, manifestava un’andatura vistosamente barcollante ed un atteggiamento poco collaborativo. Dopo le ripetute richieste da parte dei militari di fornire le proprie generalità, l’uomo ha cercato di aggredirli. I carabinieri quindi, al fine di farlo desistere dall’azione violenta, lo hanno attinto al volto con lo spray al peperoncino. Nonostante l’azione della sostanza urticante, l’uomo ha continuato nella condotta aggressiva nei confronti dei militari avventandosi su di loro. I carabinieri a quel punto, hanno estratto la pistola ad impulsi elettrici e, dopo avergli intimato ripetutamente di fermarsi, lo hanno colpito con una scarica. Raggiunti da un secondo equipaggio, i carabinieri hanno quindi ammanettato l’uomo traducendolo presso la sede del Comando Provinciale di via Carmine della Sala dove lo stesso, come da procedura, veniva visitato da personale del 118. Sottoposto a foto segnalamento, l’uomo è stato identificato in un 28enne residente in provincia gravato da precedenti per violazione della normativa sugli stupefacenti. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, l’uomo è stato quindi collocato agli arresti domiciliari. Nella mattinata di oggi, presso il Tribunale di Ferrara, l’arresto è stato convalidato e, a seguito di patteggiamento, l’indagato è stato condannato ad un anno ed otto mesi di reclusione con sospensione condizionale della pena.