“Lascia a dir poco perplessi il ragionamento espresso dal Consigliere Alessandro Guaraldi (Fratelli d’Italia) sugli investimenti fatti per implementare la comunicazione della Civica Pinacoteca il Guercino (link al servizio), che pare non avere la minima consapevolezza di come si gestisca un contenitore culturale – apre così Bidoli che prosegue -: Investire in comunicazione e promozione è essenziale per la vita di un museo che deve rendersi appetibile e competitivo in un panorama estremamente vasto, peraltro dopo un lungo periodo di inattività forzata dovuto al sisma del 2012. Bisogna inoltre partire dal presupposto che la gestione di un qualsiasi museo ha costi elevati e complessi, che difficilmente vengono coperti solo ed esclusivamente dagli introiti della biglietteria: seguendo dunque la logica del Consigliere, che tratta il museo come un’azienda, tanto varrebbe chiudere. Chiudere ciò che negli ultimi due anni sta piano piano portando Cento ad essere una destinazione culturale d’eccellenza e una meta turisticamente attrattiva, grazie anche al complesso calendario annuale di iniziative che via via si sta sempre di più consolidando.
Per entrare poi nel merito della determina, dico che l’investimento di questi famosi 9.152 euro comprendono, come riportato nel preventivo della professionista che è in mano al Consigliere, il periodo di attività da ottobre 2025 a ottobre 2026 e la consegna dei materiali entro il 31/12/2025. Il che significa che è stato chiesto sicuramente uno sforzo iniziale di progettazione del PED, nonché la produzione di nuovi materiali grafici e fotografici, sfruttando anche il periodo natalizio ricco di iniziative, ma che poi il lavoro si consoliderà nel corso del 2026. Aggiungo inoltre che il 2025 è stato un anno di passaggio tra professionisti diversi, che hanno sfruttato il poco tempo a disposizione per consolidare ciò che era stato fatto e impostare al meglio la futura programmazione elaborando metodologie e prassi che saranno utilizzate nel 2026. Motivo per il quale, non abbiamo potuto fornire i dati 2025 al Consigliere alla data della richiesta, poiché l’anno era ancora in corso.
Concludo quindi – chiosa l’assessore – difendendo fermamente la linea scelta da questa Amministrazione di investire in comunicazione perché crediamo nel valore del nostro patrimonio e in particolare della nostra Pinacoteca, come luogo vivo, inclusivo e in costante sviluppo”.

