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CENTO: “Un’ora della propria settimana nell’Adorazione continua” – iniziativa lanciata da Sacerdoti e Laici del Vicariato di Cento

DiGiuliano Monari

Mar 6, 2015

esterno chiesa di san biagioDa quasi 60 anni – precisamente dal 1955 – l’Adorazione Eucaristica quotidiana è il cuore della giornata della nostra Comunità Monastica. Gesù presente nell’Eucaristia è Colui che lodiamo e ringraziamo; è Colui al quale presentiamo le necessità della Chiesa e del mondo, dei tanti fratelli e sorelle che in qualche modo ci raggiungono.

Dalla sera dell’8 Marzo 2014 la chiesa del nostro Monastero è animata dalla presenza di numerosi adoratori.

A turno, in silenzio, seduti o in ginocchio, sostano davanti all’Ostia Santa esposta nell’Ostensorio al centro della cappella. E così lungo tutta la giornata, dopo la S. Messa del mattino (alle 7; giorni festivi ore 7,30) fino alle 22, ogni giorno. Per mettere Gesù al centro. Per chiederGli il dono di vocazioni sacerdotali, religiose e matrimoniali.

In tanti hanno risposto all’iniziativa lanciata da Sacerdoti e Laici del Vicariato di Cento, aderendo all’avventura di donare un’ora della propria settimana nell’Adorazione continua.

Comunque ancora non sono state superate le nostre attese perché, conoscendo la magnanimità del Signore, queste attese sono davvero grandi.

Uno dei primi graditi frutti che la nostra Comunità sta ricevendo da questa iniziativa è la gioia di trovare la costante presenza dei fedeli. È una presenza silenziosa ma il “grido del cuore” – come direbbe il Santo Padre Agostino – si fa udire potentemente.

Siamo felici che si sia stata data la possibilità di offrire a coloro che lo desiderano una “pausa” davanti a Gesù, una pausa che dà senso vero e pieno a tutto quello che riempie la giornata. Sostare davanti a Gesù vuol dire riconoscere la Sua Signoria nella nostra vita, è “tempo perso” in cui permettiamo a Lui di agire e condurci secondo il Suo disegno.

Nell’incontro con Gesù infatti siamo rafforzati nel bene, vengono placate le ansie, ci è donata una nuova visione della vita. E possiamo riflettere intorno a noi lo Sguardo di Dio sulla realtà!

Nato dall’Eterno e chiamato all’Eternità, l’uomo è fondamentalmente sete di Dio, solo in Lui trova vero conforto e forza. E a Sua volta Dio «ha sete che si abbia sete di Lui» (San Gregorio di Nazianzo). Ancora oggi Gesù ripete a ciascuno di noi: «Ho sete! Dammi da bere!» (Gv 19,28; 4,7). FarGli compagnia nell’Adorazione Eucaristica è dissetarsi alla Fonte d’Acqua viva e dissetare Dio.

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