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CENTO. Viaggiano a bordo di auto rubata: denunciati dai carabinieri i due occupanti

DiComando Carabinieri

Gen 14, 2026

Nella notte del 12 gennaio, durante un furto in abitazione a Pieve di Cento (BO) era stata asportata una autovettura utilitaria. Subito la proprietaria aveva sporto denuncia ai Carabinieri ed erano state attivate le ricerche anche mediante le telecamere di videosorveglianza ed i targa system comunali. Tuttavia il mezzo è ricomparso solo nella tarda serata di ieri quando numerose chiamate sono giunte al 112 delle Compagnie CC di Cento e San Giovanni in Persiceto per segnalare un veicolo transitare a forte velocità sulle principali arterie stradali dei due centri. Le ricerche immediatamente diramate hanno consentito ad un equipaggio del Nucleo Operativo Radiomobile di Cento di intercettare la vettura in località Corporeno ed intraprendere un inseguimento. Gli occupanti tuttavia al fine di non farsi trovare a bordo del mezzo lo hanno abbandonato e si sono rifugiati all’interno di un bar. Raggiunti subito dai carabinieri, i due si sono giustificati dicendo di non sapere nulla di quando successo perché erano intenti a giocare alle slot machine da qualche ora (pur non avendo paradossalmente il denaro per giocare!). Durante le fasi del controllo peraltro, uno dei due, ha cercato di nascondere le chiavi del mezzo rubato sotto una delle slot; i militari non si sono fatti ingannare, hanno recuperato la chiave ed accertato che apparteneva proprio alla autovettura rubata e parcheggiata vicino al bar.

Per i due uomini, un 38 anni della zona e un 28enne senza fissa dimora, entrambi noti alle forze di polizia, è scattata pertanto la denuncia in stato di libertà per ricettazione alla Procura estense. Entrambi dovranno anche rispondere di porto di armi e oggetti atti ad offendere dal momento che sono stati trovati in possesso di coltelli occultati nei rispettivi indumenti.

GORO. Si introduce in casa della madre nonostante il divieto di avvicinamento: arrestato dai carabinieri.

Nel pomeriggio del 12 gennaio, i Carabinieri della Stazione di Mesola, con il supporto dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Comacchio, sono intervenuti a Goro a seguito di una segnalazione dei residenti per disturbo proveniente da un’abitazione.

Giunti sul posto, i militari hanno accertato la presenza di un uomo, un 30 enne già noto alle forze dell’ordine, che si era introdotto all’interno dell’abitazione della madre, nonostante fosse destinatario di un divieto di avvicinamento disposto dall’Autorità Giudiziaria per precedenti episodi di maltrattamenti. La madre in quel momento non era presente in casa. L’uomo in stato di alterazione psicofisica e impugnando un coltello da cucina di grandi dimensioni, alla vista dei Carabinieri, ha assunto un atteggiamento aggressivo e minaccioso, arrivando a scagliare l’arma verso i militari per tentare di allontanarli per poi essere immobilizzato subito dopo.

Nel corso dell’intervento i militari hanno recuperato e sequestrato il coltello.

L’uomo è stato quindi dichiarato in stato di arresto per violazione del divieto di avvicinamento, per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale e, su disposizione del PM di turno, trattenuto in camera di sicurezza in attesa del giudizio di convalida. Nella mattinata odierna il Tribunale di Ferrara ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare in carcere.