
Nella giornata di ieri 22 gennaio, i Carabinieri della Compagnia di Comacchio hanno dato esecuzione a due distinti provvedimenti restrittivi in regime di detenzione domiciliare, relativi a cumuli di pene nei confronti di due cittadini italiani, entrambi condannati in via definitiva per diversi reati. Il primo provvedimento ha riguardato un 28enne responsabile di numerosi furti, commessi tra il 2024 e il 2025 nel territorio di Cittadella, in provincia di Padova, ai danni sia di persone che di esercizi commerciali. A seguito del cumulo delle pene inflitte con sentenze divenute irrevocabili, lo stesso dovrà espiare una pena complessiva superiore ai cinque anni di reclusione. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso una comunità di recupero della zona, dove rimarrà in detenzione domiciliare.
Il secondo provvedimento ha invece interessato un 80enne italiano, condannato per bancarotta fraudolenta e truffa, reati commessi nel territorio comacchiese. In particolare, l’uomo, in qualità di rappresentante legale e presidente del Consiglio di amministrazione di una società della zona, è stato ritenuto responsabile di condotte distrattive per un importo complessivo di circa 13.000 euro, mediante l’indebita sottrazione di somme appartenenti alla società. Nel medesimo cumulo di pene è confluita anche una condanna per truffa, commessa ai danni di una donna alla quale l’uomo aveva prospettato la possibilità di accedere a una ingente somma di denaro derivante da una presunta eredità. Con tale artificio, l’aveva indotta a versare ripetute somme di denaro, asseritamente necessarie per l’espletamento di pratiche burocratiche e adempimenti amministrativi che avrebbero consentito il rapido accesso al patrimonio ereditario, risultato poi inesistente. Per tali fatti, il soggetto dovrà espiare una pena in regime di detenzione domiciliare complessiva di poco superiore a un anno, anch’essa divenuta definitiva.
