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Copparo. Si presenta in caserma per lo smarrimento di un documento: denunciato per guida in stato di ebbrezza.

DiComando Carabinieri

Gen 17, 2026

Solo pochi minuti sono bastati ai carabinieri della Stazione di Copparo per capire che quell’uomo che si era presentato in caserma per una denuncia di smarrimento, si trovava in stato di alterazione da abuso di alcol. Mentre il militare di servizio compilava l’atto, altri colleghi hanno aspettato il denunciante, un 40enne noto alle forze di polizia e residente in città, all’uscita vicino alla sua auto che aveva parcheggiato in modo da creare intralcio nel parcheggio antistante la caserma. Infatti pochi minuti prima era stato notato proprio dal “piantone” arrivare nel piazzale a forte velocità e parcheggiare la sua auto con una brusca manovra senza però “centrare” gli spazi delineati.

Non potendo consentire che l’uomo si mettesse alla guida in tale stato, appena salito in macchina, lo stesso è stato inviato a sottoporsi ad accertamento con l’etilometro in dotazione all’Aliquota Radiomobile, risultando positivo al test con un tasso alcolemico pari a circa il doppio del consentito. La sua patente è stata ritirata quindi ritirata e lo stesso denunciato alla Procura della Repubblica di Ferrara per guida in stato di ebbrezza.

Copparo. I Carabinieri ricordano il Brig. SEPE Armando Medaglia d’Argento al Valor Civile alla Memoria.

Alle ore 09:30 di oggi, a Copparo, presso la chiesa dei Santi Pietro e Paolo ha avuto luogo la celebrazione in memoria del Brigadiere Armando SEPE, deceduto nel corso di una operazione di servizio a Copparo il 17 gennaio 1973. La Santa Messa è stata officiata da Don Luca Giuliani, Cappellano Militare della Legione Carabinieri “Emilia Romagna”. Dopo la cerimonia religiosa, le autorità si sono rechate presso la Fontana Monumentale ai Caduti, sita in Piazza della Libertà, ove hanno deposto una corona d’alloro in onore del Brigadiere Sepe e di tutti i caduti.

Per quel gesto, il Brigadiere Armando SEPE fu insignito della Medaglia d’Argento al Valor Civile alla Memoria con la seguente motivazione “Consapevole di dover affrontare un pericoloso criminale, che si era rifugiato nella propria abitazione, dopo aver ucciso un proprio congiunto ed averne feriti altri due, con esemplare coraggio e generoso altruismo, faceva arrestare a prudente distanza il dipendente che lo accompagnava proseguendo da solo. Nell’azionare il campanello elettrico della porta, provocava l’esplosione del gas, di cui il folle aveva saturato l’immobile, venendo travolto dalle macerie”.

Alla celebrazione sono intervenuti il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Ferrara, Col. Alessandro Di Stefano, i Sindaci dei Comuni di Copparo, Tresignana, Riva del Po e Jolanda di Savoia, le autorità locali, l’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Copparo, e le Associazioni d’Arma e Combattentistiche.