• Sab. Apr 13th, 2024

Il primo giornale telematico di Cento

DIMISSIONI SI, DIMISSIONI NO! “ERRORE INVOLONTARIO” O “TENTATO INGANNO”?

DiFONTE COMUNICATO STAMPA

Mag 18, 2021

“Lo diciamo tranquillamente, ma fermamente, perché non vogliamo essere fraintesi: sulla vicenda delle 13 firme di dimissioni presentate venerdì 7 maggio 2021 da altrettanti Consiglieri comunali le cose che non tornano sono TROPPE e chiediamo che venga fatta piena luce dalle competenti Autorità e siano resi pubblici i documenti di una vicenda che se non è frutto di un errore involontario è conseguenza di una cosa molto più grave!” E’ il gruppo Risorgi Cento che interviene con una nota.

“Abbiamo letto che alle ore 13 del 7 maggio 2021 le dimissioni sono state presentate e protocollate dal Comune di Cento.  Poi sarebbe stato rilevato l’errore della mancanza della “delega” alla presentazione per cui i firmatari sono stati invitati ad andare a “rifirmare”, 11 sono andati a “confermare” la delega alla presentazione dell’atto ma il Contri ci ha ripensato….

A questo punto sorgono  le seguenti domande: 

  1. 1-Chi ha rilevato che la consegna non andava bene perché mancava la delega alla consegna stessa? 
  2. 2-Dov’è la lettera con la quale il Comune ha trasmesso alla Prefettura il documento protocollato con le 13 firme?
  3. 3-Dov’è la lettera della Prefettura che dice che mancava la delega dei firmatari per rendere valido l’atto?
  4. 4-E’ necessario che l’atto di dimissione di ogni singolo consigliere sia firmato due volte?  Comunque chi ha sottoscritto la delega secondo le indicazioni della Segretaria Comunale (poi protocollate) ossia almeno 11 consiglieri, sono da considerarsi dimissionari a tutti gli effetti ed il Comune dovrà provvedere alle loro surroghe.

Perché delle  due l’una: o per essere valide le dimissioni dovevano essere sottoscritte la seconda volta … o è tutto un inganno!  Se anche Contri avesse firmato diventavano valide le dimissioni degli altri 12 ma siccome Contri non ha confermato LE SUE dimissioni …. Anche quelle degli altri (firmate davanti ad un notaio e rifirmate una seconda volta in Comune) non sono più dimissioni valide?!!!

Ma stanno scherzando, o vogliono prendere per fessi tutti i Centesi?

Secondo noi la manifestazione di volontà manifestata dai 13 Consiglieri davanti al notaio che ne ha autenticato le firme è un atto valido ed irrevocabile. L’articolo 141 del Testo Unico è chiarissimo e non “interpretabile” coordinato con l’articolo 38 perché trattano di due casistiche completamente diverse come ha più volte affermato il Consiglio di Stato con apposite sentenze!!!!

Ci sembra inoltre “molto strano” il comportamento della Prefettura di Ferrara che sulla vicenda, non ci risulta si sia espressa! Lo scioglimento o meno del secondo Comune della provincia è cosa tanto insignificante da non meritare una “nota” o un “comunicato” ufficiale?

Le cose dette e fatte circolare in questi giorni sulla vicenda sono talmente “bizzarre” (non vogliamo alzare i toni) che spesso ci è sembrato di essere all’asilo o ad uno spettacolo di burattini: gente che disquisisce dei danni gravissimi che avrebbe la cittadinanza da un commissariamento del Comune (dimenticando i casi di Bologna, Roma, Rovigo, Bondeno e Sant’Agostino dove il commissariamento avvenne proprio per le dimissioni del sig. Toselli che decise di candidarsi a Cento!), Sindacati ed associazioni di categoria che intervengono per la “stabilità” e “responsabilità” a Cento quando nei casi sopra citati MAI hanno detto una parola nonostante a Bondeno – per esempio – due volte i sindaci si sono dimessi per prendere posto in Consiglio regionale… !!! Non abbiamo mai letto che sindacati ed associazioni siano intervenuti in caso simili al nostro, se ci è sfuggito saremo molto grati a chi vorrà segnalarcelo! Nel caso nei prossimi giorni non vengano resi pubblici – nel sito del Comune – i documenti di cui ai punti  2 e 3 sopraindicati, e non vengano “surrogati” gli 11 consiglieri che hanno confermato le loro dimissioni andando a firmare in Comune, trasmetteremo tutta la documentazione in nostro possesso alla Magistratura, al Ministero dell’Interno ed al Presidente della Repubblica Italiana”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.