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Ferrara. Minacce sui social alla ex ragazza mentre testimonia contro di lui: 20enne arrestato dai Carabinieri.

DiComando Carabinieri

Feb 7, 2026

Il divieto di avvicinarsi e di comunicare con la sua ex ragazza è stata la misura cautelare che, fino a ieri, il Tribunale di Civitavecchia aveva ritenuto idonea a tutelare l’incolumità di una giovane, residente nella città laziale, dalle condotte persecutorie del suo ex ragazzo, 20enne residente a Ferrara. A far mutare le esigenze cautelari è stato l’indagato stesso che, negli ultimi mesi, aveva violato ripetutamente il divieto. Violazioni che si sono verificate a colpi di post sui social network: il ragazzo infatti, sfruttando il suo account social aveva pubblicato, nei giorni in cui la sua ex ragazza testimoniava in Tribunale, estratti di canzoni “trapper”, connotate da contenuti esplicitamente violenti e minacciosi, inequivocabilmente diretti alla giovane. Il Tribunale di Civitavecchia quindi, non ritenendo più sufficiente il divieto di avvicinamento e di comunicazione con la vittima, lo scorso 5 febbraio, ha disposto l’aggravamento della misura cautelare a carico dello stalker, sostituendola con quella degli arresti domiciliari con apposizione del braccialetto elettronico. La momentanea indisponibilità dello strumento di controllo elettronico ha fatto sì che, come previsto dalla legge, il giovane venisse sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere. Nel pomeriggio di ieri infatti, il 20enne è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Ferrara che lo hanno tradotto presso la locale Casa Circondariale.

Porto Garibaldi. Non accetta la fine della relazione e perseguita la ex: 42enne finisce in carcere.

Nel pomeriggio dello scorso 6 febbraio i Carabinieri della Stazione di Porto Garibaldi hanno arrestato un 42enne già indagato per atti persecutori e danneggiamento aggravato, dando così esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Ferrara. L’indagine, avviata nei mesi scorsi dai Carabinieri di Porto Garibaldi e coordinata dalla Procura estense, ha fatto emergere un quadro accusatorio caratterizzato da un vero e proprio stillicidio psicologico che ha avuto inizio nell’ottobre dello scorso anno. L’indagato, accecato da una gelosia morbosa e dall’incapacità di accettare serenamente la fine della loro relazione, aveva trasformato la quotidianità della donna a tal punto da privarla della propria libertà: centinaia di chiamate anonime, messaggi minatori e insulti. La violenza non ha visto intaccare solo la sfera psicologica della donna, ma anche quella patrimoniale, prendendo di mira in più occasioni la sua auto alla quale erano state tagliate le gomme, danneggiati i cristalli e graffiata la carrozzeria. Ma l’episodio più grave risale a due settimane fa quando l’indagato ha inseguito e speronato l’auto della vittima che in ogni circostanza ha avuto il coraggio e la prontezza di richiedere l’intervento dei Carabinieri.

Pertanto il 42enne, raggiunto dall’ordine di carcerazione, è stato tradotto dai Carabinieri di Porto Garibaldi presso la Casa Circondariale di Ferrara, dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.